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Concerti, animazioni, laboratori per bambini, incontriculturali: questo e tanto altro prevede il cartellone degli eventi natalizi a Pozzuoli. Il concerto jazz in piazza della Repubblica del coro ‘Dammi il La Project’, nel giorno dell’Immacolata, è stato il primo momento di una lunga storia che si si concluderà il 6 gennaio con la Befana dei piccoli a Monterusciello. In mezzo concerti, animazioni di artisti di strada, esibizioni di danze acrobatiche o in verticale, con videomapping ed effetti speciali. Poi l’evento clou, come ogni anno: il Concerto di Capodanno al porto, che quest’anno vede sul palco un gruppo nazionale di fama come Le Vibrazioni, il rapper che piace ai giovani Luché e Flo con la sua voce soace. “Oltre venti proposte per un calendario che intende mostrare, attraverso eventi musicali, di intrattenimento o culturali, la ricchezza di un territorio ospitale e ricco di spunti di storia – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Maria Teresa Moccia di Fraia -. Pozzuoli non è solo ristorazione e drink: si potrà ascoltare buona musica o passeggiare per le stradine del borgo marinaro, facendo shopping sotto le luminarie. Le iniziative sono modulate per un pubblico eterogeneo, senza tralasciare la promozione di monumenti e percorsi d’arte che ospiteranno molti degli eventi in cartellone”. Tanta la musica proposta: dal sabato in Cattedrale con i concerti di ensemble e cori, fino al concerto del duo di violoncelli ad Arco Felice nella chiesa di San Luca (20). Da segnalare il ritorno di Lino Cannavacciuolo che dedica alla sua città un concerto speciale (17 dicembre).

“Gaeta nel 2019 sarà protagonista anche nel campo del turismo crocieristico”. Manifesta soddisfazione ed entusiasmo il sindaco Cosmo Mitrano nel comunicare che ad oggi 25 navi da crociera hanno confermato, per il prossimo anno, lo scalo al Porto commerciale “S. D’Acquisto” e presso la Banchina “Caboto”. Dal 2012 ad oggi si è registrato un incremento del 100% di approdi. Il “S. D’Acquisto”, in particolar modo, dispone di piani d’ormeggio per navi da crociera lunghe 360 metri. Queste città galleggianti ospitano migliaia di passeggeri oltre il personale di bordo. Gaeta è pronta quindi a vivere una nuova ed entusiasmante stagione. Se la destagionalizzazione turistica è finalmente una realtà, tanto che i dati acquisiti durante l’evento “Favole di Luce” vedono nel mese di novembre triplicare le presenze in città rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente, il Sindaco Mitrano ribadisce la forte volontà di valorizzare ogni risorsa di Gaeta per lanciarla nel panorama internazionale del settore crocieristico. “Le previsioni di approdi di navi da crociera a Gaeta sono incoraggianti – afferma Mitrano – siamo pronti a conquistare quella fetta di mercato di un settore che movimenta milioni di persone ogni anno ed il cui trend è in forte crescita. Lo riteniamo determinante per l’economia della città, ma soprattutto – aggiunge il primo cittadino – abbiamo la consapevolezza che viviamo in uno dei posti tra i più belli ed accoglienti d’Italia. Il Golfo di Gaeta e la nostra città hanno potenzialità turistiche ancora inespresse e siamo convinti – prosegue Mitrano – che il 2019 sarà finalmente l’anno del riscatto per Gaeta che da troppo tempo è considerata la cenerentola del network portuale laziale”. L’esperienza di “Favole di Luce”, vede crescere Gaeta in termini di accoglienza ed offerta turistica dal Lazio ma anche dalla Campania. Un Patrimonio culturale ed artistico di inestimabile valore oggetto di importanti investimenti da parte dell’Amministrazione Mitrano che ad oggi ha stanziato circa 5milioni di € per il suo recupero e valorizzazione. Luoghi d’arte apprezzati ed ammirati da turisti provenienti dal territorio nazionale ed estero. Gaeta inizia finalmente ad assumere un’identità forte: quella turistica. “Gaeta è guardata con un maggiore interesse per le potenzialità che esprime nelle diverse stagioni dell’anno  – dichiara il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano – il nostro obiettivo è quello di far crescere l’offerta turistica in termini di servizi, ospitalità e qualità del prodotto. Possiamo farcela ed il turismo crocieristico rappresenta una sfida che abbiamo vinto ma vogliamo fare ancora di più”. Il Sindaco di Gaeta indica anche la strada da seguire: “abbiamo un porto commerciale dove attraccano senza difficoltà anche le grandi navi da crociera con migliaia di turisti a bordo, un porto che può accogliere navi passeggere e Ro/Ro ed è pertanto impensabile prevede lì l’attracco delle petroliere. Il S. D’Acquisto deve diventare il principale approdo delle navi da crociera ed insieme alla banchina Caboto nel centro storico”. E sull’importanza del traffico crocieristico, in un’ottica di sviluppo comprensoriale, il Sindaco Mitrano invita tutti gli Amministratori del Golfo ad instaurare un tavolo programmatico dove poter concertare le linee guida di uno sviluppo comprensoriale. “Un percorso unitario – precisa Mitrano – dove  possiamo mettere a sistema la fruizione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico dell’intero Golfo di Gaeta con un biglietto unico integrato per poter visitare i musei presenti sul territorio ed i principali luoghi d’interesse artistico-culturale. Il nostro obiettivo – conclude Mitrano – è quello di far rimanere i turisti nel Golfo e ciò diventa possibile se ragioniamo in un’ottica comprensoriale. Per rafforzare la nostra posizione anche nel settore crocieristico soprattutto nei confronti di Civitavecchia, auspico l’ingresso di Formia nel network portuale laziale ed invito il Sindaco Paola Villa ad iniziare le procedure d’adesione all’autorità portuale”. (cp)

(Foto luminarie Paolo Di Tucci)

 

 

Tremila case fittate a turisti, agenzie immobiliari che si organizzano per sfruttare la piattaforma Airbnb, nuovi mestieri che emergono (tipo l’omino col mazzo di chiavi delle varie case-vacanza). In questi fattori, positivi per Napoli di nuovo meta nazionale e internazionale, c’è tutto il boom turistico. Ma anche lati oscuri su cui in molti cominciano a nutrire dubbi. Si parla nel caso di gentrificazione, di fatto l’occupazione delle zone di pregio esclusivamente a favore di chi viene in città per vacanza.

Ma che significa gentrificazione (gentrification)? Per il manuale di Sociologia è quel processo per cui i decadenti quartieri operai del centro cittadino vengono recuperati attraverso un influsso di capitale privato. Alla ristrutturazione degli immobili ed alla pacificazione dell’area segue l’insediamento di un nuovo tipo di inquilini middle class – la nuova gentry appunto. Gli originari abitanti vengono “rimossi” (sia in senso lato che letterale) e destinati a zone più periferiche.  Questo processo è stato incluso sotto il concetto-ombrello di postmodernizzazione, ovvero quel concetto che si riferisce alla ristrutturazione globale delle relazioni sociospaziali attraverso nuove modalità d’investimento. La gentrificazione presuppone una deindustrializzazione delle aree centrali che vengono occupate da membri della classe media e sviluppate come aree turistiche e di consumo culturale.
Le aree gentrificate vengono quindi provviste di infrastrutture commerciali assolutamente all’avanguardia e la loro promozione è curata nei minimi particolari. La cosiddetta “rinascita della città” è pubblicizzata come un evento in grado di portare benefici a tutti i suoi abitanti indistintamente, ma la realtà è diversa. Uno sviluppo diseguale caratterizza l’andamento della città, favorendo quelle zone che possiedono, per questioni storiche e/o geografiche, un maggiore capitale culturale (quello che Bourdieu definisce come “capitale oggettivo”).

Napoli che cosa vuole diventare? Quale sarà la sua vocazione sfruttando l’enorme flusso di persone che arrivano? Domande lecite, il dibattito è aperto. In molte città si sono ribellati, a Barcellona sono scesi in piazza.

photo: www.comune.napoli.it

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