Una storia da raccontare

L’editoria è in crisi da un decennio, ma sa anche ripartire con nuove forme. A Napoli, per esempio, le librerie con il marchio Colonnese e la relativa casa edirice non sono più gestite dagli eredi del fondatore Gaetano. Per Colonnese parte però una nuova scommessa, quella di dare vita a una casa editrice: Edizioni San Gennaro. Il marchio editoriale della Fondazione di comunità San Gennaro onlus, sarà presentato al pubblico il prossimo 7 ottobre nel Giardino delle Fontane del MANN alle ore 12.00.

L’idea – fa sapere una nota – scaturisce dal bisogno di proseguire e delineare con maggiore puntualità i confini di un progetto che da anni vede la Fondazione impegnata sul territorio del rione Sanità , nel tentativo di valorizzarne le peculiarità, favorire la diffusione del bello e della cultura. Le diverse attività messe in piedi nel corso degli ultimi anni, si fondano sulla valorizzazione del capitale umano. Così si è giunti alla decisione di costituire la casa editrice, perché si ritiene che il libro e la lettura siano strumenti necessari per comunicare la bellezza, per trasmettere memoria e identità e  per non disperdere quell’enorme patrimonio materiale e immateriale di cui è permeato il distretto culturale del rione Sanità. La casa editrice si sviluppa come naturale evoluzione di una realtà complessa con lo scopo di dar voce con chiarezza al bisogno di diffondere e condividere lo strumento di cultura per eccellenza, il libro.

Le Edizioni San Gennaro rappresentano uno strumento duttile al servizio del territorio e della comunità, innestandosi in un percorso più ampio che unisce i diversi aspetti dell’attuale editoria, affiancando a quella tradizionale cartacea un approccio volutamente transmediale: sviluppo di app ed e-book. Il progetto editoriale si articola in sei collane che proporranno libri di Saggistica, biografia e memorie; Fotografia; Repȇchage di autori del passato in formato tascabile; Guide storico artistiche; Narrativa; Libri per ragazzi.

Le Edizioni San Gennaro rappresentano un open space dove la presenza delle giovani risorse del territorio coadiuvate da professionisti del settore editoriale intendono proporre da Napoli un modello aziendale virtuoso, che si avvarrà di collaborazioni trasversali e di qualità. La direzione editoriale della casa editrice è affidata a Edgar Colonnese, mentre il comitato scientifico è composto da Carlo Borgomeo, Ilaria Borletti Buitoni, Mimmo Jodice, Antonio Loffredo, Paolo Verri e Marco Vitale. Del comitato di redazione, invece, fanno parte Mario Cappella, Edgar Colonnese, Mario Donatiello, Gaetano Iaia, Paolo La Motta, Chiara Nocchetti, Diego Nuzzo, Vincenzo Porzio, Viviana Salzano

Il primo testo che la casa editrice ha deciso di pubblicare,  inaugurando la collana Le pietre scartate è “Vico Esclamativo” della giovane Chiara Nocchetti, con prefazione di Carlo Borgomeo e postfazione di Antonio Loffredo. Questo libro, in libreria dal 4 ottobre, è nato da un desiderio: quello di tessere un lungo filo che incrociasse le storie di chi, ogni giorno, ha scelto di vivere questi luoghi e di trasformarli per provare a raccontare cosa si nasconde dietro un volto, uno sguardo, una stretta di mano. Un percorso lungo, doloroso, tenero e incredibilmente emozionante, che si snoda delicatamente nel territorio più fragile di tutti: quello delle vite degli altri. Venticinque vite elette a paradigma di un lavoro straordinario di accoglienza, di fiducia verso persone  per le quali vi era un futuro di disperazione definitivamente segnato.

Il grande contenitore cittadino che allieta grandi e piccini, sempre in continua evoluzione, propone una delle eccellenze food del Parco, che porta la firma del Gruppo Vorzillo.
Ingredienti semplici e genuini, quelli della tradizione partenopea, che in questo suo primo mese di vita incontrano l’estro del pizzaiolo Vincenzo Capuano.
Un connubio perfetto quello tra  la Mocciosa classica, pomodoro e mozzarella,  e i diversi gusti ideati da Capuano che ne targano le variazioni.
Quattro top gourmet a solleticare il palato degli amanti della pizzetta: la “Tettuccio illuminato”,  pesto, pistacchio di Bronte, fiordilatte, mortadella, granella di pistacchio, pecorino romano e olio; “Coccola  di mammina” pomodoro, provola affumicata, fiocchi di ricotta, polpettine della nonna, basilico fritto e olio; “Detto fatto“ chips di patate viola, fiordilatte, crema di grana e olio; “Ritorno a casetta”, parmigiana, di melanzane, polpettina al sugo, provola affumicata e olio. A queste 4 se ne aggiungerà un’altra che sarà un “ temporary”, rispetto il periodo stagionale cambierà  secondo gli ingredienti del momento e per questi mesi di ottobre,  anticipando anche Halloween, la “Neapolitan little dream”, vellutata di zucca, funghi chiodini, salsiccia, provola affumicata, crema di grana e olio.

Un “viaggio”  tra i sapori delle Dolomiti. Una passeggiata di gusto tra il tenero filetto di cervo, risotto alle ortiche, faraona ripiena di funghi freschi di montagna ed ancora torta di polenta e conchiglioni soffiati con formaggio fresco e pomodori confit. Sono solo alcuni dei piatti proposti nel ricco menù messo a punto per lo StrEat Lunch, il pranzo d’autore in programma sabato 8 settembre nel centro di Cortina d’Ampezzo.

Per l’occasione lungo il famoso Corso Italia verrà allestita una tavolata di quaranta metri addobbata con calici di cristallo, piatti di porcellana e raffinati centrotavola piatti per far vivere un momento di gusto super esclusivo a chi parteciperà all’evento. Prima del lunch verrà servito un aperitivo a base di prosecco preparato sapientemente dal barman Antonio di Franco, dell’Hotel de la Poste, accompagnato da assaggi di torta di polenta, patata ripiena con tartufo fresco (chef Chris Oberhammer del Tilla di Dobbiaco)  e carafoi di pestorte con culatello di Zibello (chef Gianfranco Faustin – Il Posticino).

Il pranzo, che prevede un menù di cinque portate è stato ideato da alcuni degli chef dei ristoranti più prestigiosi della conca e delle valli limitrofe ovvero Graziano Prest del Tivoli, Renzo dal Farra della Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago, Fabio Pompanin del Camin e Carlo Festin del Lago Scin. Al tocco “dolce” ci penserà il “re” della pasticceria di Cortina, Massimo Alverà che per la speciale circostanza presenterà una delle sue ultime creazioni, “Trasparenza di fine estate”. (Evento su prenotazione. Costo:100 euro).

«Abbiamo voluto celebrare le materie prime delle nostre montagne valorizzando le mille sfumature che offre il nostro territorio – ha spiegato Graziano Prest, chef del ristorante stellato Tivoli – Questa rappresenta una occasione unica per conoscere meglio la nostra cucina, godere di un’atmosfera esclusiva, mentre per noi chef la scommessa sarà quella di far star bene chi sceglierà di assaggiare le nostre portate ».

Alla giornata parteciperanno anche gli chef: Nicola Bellodis (Ristorante Rio Gere), Luigi Dariz (Da Aurelio), Alessandro Favrin (La Corte del Lampone presso Hotel Rosapetra), Nur Islam e Matteo Picin (Villa Oretta presso Hotel Villa Oretta), Riccardo Gaspari (Sanbrite), Luca Menardi (Baita Fraina), Francesco Paonessa (Al Capriolo), Roberto Piccolin (Ariston),Fabio Groppi (Ristorante Dolomieu presso Dv Chalet), Franco Favaretto (Baccalàdivino) e Stefano Zizzola (Pasticceria Zizzola).

Tra una portata e l’altra, inoltre, sarà possibile approfittare degli sconti e delle offerte in esclusiva proposte dai 52 negozi che hanno aderito all’iniziativa “Pink Saturday”, pensata interamente per gli amanti dello shopping. Gli esercizi commerciali osserveranno l’orario prolungato e resteranno aperti fino a tarda sera.  Apertura straordinaria anche per i Musei delle Regole (il Museo d’arte moderna Mario Rimoldi, il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini e il Museo Etnografico) che, a partire dalle 15 e 30, proporranno la “Festa dei Musei” con visite guidate e esperienze culturali per mostrare come si filava la lana o si viveva tempo fa sulle montagne. Per rimanere in tema gourmet, verrà offerto il dolce tipico della zona, le fartaies.

Gli appuntamenti rientrano tra quelli organizzati per  la seconda edizione di “The Queen of taste” 2018, il festival gastronomico nato all’ombra delle Dolomiti, all’insegna della convivialità e dello stile organizzato da Cortina for Us.  The Queen of Taste, inoltre,  apre le porte del parterre della Audi FIS Ski World Cup. Grazie alla collaborazione con Fondazione Cortina 2021, i primi 100 gourmand che acquisteranno un carnet da €60 per StrEAT Chefs avranno in omaggio un ingresso al parterre della Coppa del Mondo di Sci!

Oltre lo StrEat Lunch, infatti, in occasione dell’enrosadira, lo spettacolare fenomeno naturale che colora di rosa le vette delle Dolomiti, nel cuore della  valle prenderà il via lo StrEAT Chefs – Sapori in Corso, l’evento clou del festival, durante il quale i più famosi ristoranti ampezzani porteranno per un giorno le cucine in strada offrendo i loro piatti gourmet in versione street food, dai classici casunziei agli assaggi di carne passando per i gustosi dolci della montagna. I visitatori potranno così degustare e scoprire i loro segreti in cucina curiosando tra le caratteristiche casette di legno installate lungo il Corso Italia, all’altezza del Comune e all’interno dell’Hotel Concordia, a disposizione degli chef grazie alla collaborazione con la Cooperativa Cortina.

Il programma prevede, inoltre,  un altro momento di festa, che nasce grazie alla preziosa collaborazione con Audi, che celebra così il gusto e il bien-vivre a cielo aperto con un appuntamento che rientra nell’Audi Summer Season e prende il nome di Audi StrEat golf- Il golf di strada.

Si tratta di un torneo itinerante e gratuito, che permetterà ad amatori e professionisti di mettersi alla prova su uno speciale green in strada a sette buche corrispondenti ad alcuni luoghi- iconici di Corso Italia.

Per maggiori informazioni e dettagli sull’evento:  www.thequeenoftaste.it

Per 50 giovani laureati si conclude un percorso innovativo volto ad acquisire competenze per affrontare la sfida digital di oggi e del futuro. Venerdì 20 luglio, dalle 9 presso la sede della Digita Academy e poi alle 10.30 in Aula Magna, al Campus della Federico II di San Giovanni a Teduccio, si farà il punto sui risultati raggiunti, un road show tra i project work realizzati dagli studenti e ci sarà la consegna dei diplomi. Nell’ambito della giornata, sarà presentato il bando per il nuovo anno accademico. I ragazzi hanno ricevuto importanti offerte anche prima della conclusione del corso e questo è indice di una scelta giusta cioè guardare alla formazione d’eccellenza come strumento per promuovere i nostri giovani ed attrarre aziende nel nostro territorio – spiega Gaetano Manfredi, Rettore dell Università degli Studi di Napoli Federico II, che continua -. È stata un’esperienza straordinaria che continuerà negli anni sempre con maggiori investimenti e che farà crescere il ruolo della Federico II come grande hub dell’innovazione e delle imprese di qualità, per dare opportunità di lavoro e di formazione ai nostri giovani.

“L’Academy DIGITA è stata un esperienza dura ma bellissima – racconta Antonio Pescapè, Direttore Scientifico dell Academy Digita -. Un anno di lavoro in cui abbiamo imparato tutti molto, non solo i ragazzi. Un progetto fortemente voluto dall Ateneo, un progetto partito in punta di piedi, che ha visto il coinvolgimento di tantissime strutture e di tantissimi colleghi dell Ateneo federiciano. E non poteva che essere così visto l approccio olistico con cui abbiamo deciso di affrontare i temi legati alla trasformazione digitale e ad Industria 4.0 .

DIGITA nasce dalla partnership tra l’Università di Napoli Federico II e Deloitte Digital ed è la prima ed unica Academy in Italia, della durata di un intero anno accademico e gratuita per tutti i partecipanti, sui temi della trasformazione digitale e di Industria 4.0. Con DIGITA abbiamo dato un significato a parole quali Industria 4.0 , innovazione , trasformazione digitale e lo abbiamo fatto mettendo al centro le competenze e le persone – spiega Pescapè  – competenze di persone, i nostri ragazzi, che oggi sono in grado di lavorare su progetti di trasformazione digitale, e i progetti svolti con le tante multinazionali partner dell’Academy lo hanno dimostrato ampiamente. La sfida difficile non era solo quella di formarli sulle tecnologie ed i processi della trasformazione di oggi, ma formarli per essere protagonisti anche nelle trasformazioni che ci attenderanno nei prossimi anni. Io penso che ci siamo riusciti. Così come penso che abbiamo anche partecipato a creare le condizioni affinché i nostri ragazzi possano restare nei nostri territori a fare un lavoro in linea con le proprie aspettative e con le proprie competenze. Cosa di cui abbiamo decisamente bisogno”.

Dal peschereccio alla tavola: ha aperto a Pozzuoli “Itticheria”, il primo fish point con i “pescati di gola” a miglio zero. Il progetto ideato da Fulvio Giugliano va dalla materia prima alla professione, fino alla vendita e al consumo. “Partendo dai Campi Flegrei – spiega Giugliano – abbiamo azzerato la distanza tra pesca e cucina, portando in tavola solo il pescato che arriva direttamente dalle barche dei pescatori ormeggiate a poca distanza dal ristorante. L’idea è originale e molto importante per il territorio, che potrà attirare appassionati e turisti”.  Il locale è un’osteria di mare, crudo bar, fast food marinaro e boutique del pesce. La particolarità è che si cena e si degustano piatti di mare a miglio zero.  Ecco perché l’Itticheria ha aperto proprio a Pozzuoli, regno di armatori di imbarcazioni da pesca e della marineria, che permette un’offerta di pesce a costi democratici e quindi rivolta a tutte le tasche. Suggestivo il grande banco del pescato dove scegliere cosa far cucinare allo Chef oppure sedersi e mangiare dell’ottimo crudo, fino alla vetrina del take-away all’esterno del locale, se il pescato fresco lo si vuole preparare a casa propria. In cucina lo Chef Domenico Tromiro, che vanta una grande esperienza nei migliori ristoranti italiani e anche all’estero. Stupisce con i suoi piatti alla cui base c’è grande ricerca e per gli interessanti abbinamenti. Spiccano: il frollino salato ai semi di papavero con ricciola e crema di parmigiano 24 mesi, il carpaccio di ombrina, salsa di bufala e polvere di tarallo, gli gnocchi di seppia alla sorrentina, il calamaro grigliato all’acqua di mare, hummus e gocce di capperi di Pantelleria, il semifreddo alla crema di baccalà. Nel menù speciali dolci di mare. Il locale di design è caratterizzato da linee minime. Bianco, rosso e blu spiccano nei decori originali su maioliche realizzate in esclusiva dalla vietrese Solìmene. Il restyle è stato curato del team Allocca-Natali e l’interior Mario Ioimo. Tra le golosità marinare, dodici tipi di salse realizzate nei laboratori dell’Itticheria, tra queste: nero di mare (sappia), scrigni di mare (pomodori secchi e pesce spada), al pesto di mattanza, ai carciofi tonnati, al pesto di Pantelleria (con pesce spada e capperi).

 

La Campania Music Commission (CMC) sceglie il 21 giugno, data che celebra la Festa della Musica, per presentare i componenti del suo Comitato Scientifico.

Anche il luogo dell’incontro è significativo: la straordinaria cornice delle Scuderie di Palazzo San Severo (Piazza San Domenico Maggiore), il laboratorio creativo del Maestro Lello Esposito, autore del logo della CMC, dove verranno presentati i componenti del comitato alla presenza, tra gli altri, di alcuni dei protagonisti dell’industria musicale e produttiva campana e nazionale, oltre che delle istituzioni.

“La CMC è una associazione privata – spiega l’avvocato di diritti d’autore, presidente e promotore dell’associazione, Ferdinando Tozzi – che nasce con lo scopo di creare un ‘Hub’ della musica e fare della Campania la prima Regione della Musica; anche con una rete di servizi e strutture che tendano a valorizzare, aiutare, e consigliare chiunque si voglia avvicinare al mondo discografico e all’intero comparto. La Campania Music Commission intende fra l’altro affiancare le major nazionali ed internazionali facendo così da anello di congiunzione tra le diverse realtà del settore, quella locale campana, quella nazionale e oltre confine. Il significativo sviluppo dei fermenti artistici – continua Tozzi – che investe il territorio, implica una sempre maggiore esigenza di valorizzare in modo coordinato quelle professionalità e proposte musicali che attualmente, per le caratteristiche stesse del mercato, stentano a trovare una possibilità di espansione oltre i propri circuiti di riferimento”.

La Campania Music Commission sarà dunque supportata da un proprio Comitato Scientifico, costituito da figure rilevanti del mondo accademico e dell’industria culturale, al fine di individuare strategie utili per il consolidamento del comparto musicale in Campania, per attrarre investimenti e incentivare lo sviluppo delle produzioni musicali e delle iniziative emergenti insieme a tutta la filiera di riferimento, tenendo conto delle significative trasformazioni in atto sia sul piano economico e culturale che tecnologico.

Se hai dai 15 ai 24 anni, vuoi divertirti, fare volontariato, metterti in gioco e vivere un’esperienza formativa, CSV Napoli propone l’attività giusta. Si tratta dei campi estivi di volontariato, un’opportunità formativa ed esperienziale per i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo del volontariato.

Sono residenziali, gratuiti e permetteranno di partecipare alle attività delle associazioni del nostro territorio. Convivialità, integrazione e divertimento saranno al centro di ogni giornata e attraverso il continuo confronto con coetanei e con i volontari per maturare nuove idee per costruire modelli di vita alternativi.

I campi durano 5 giorni e si svolgeranno presso la struttura Flegrea House di Pozzuoli (Napoli):

– dal 14 al 19 luglio si terrà il campo per gli aspiranti volontari dai 15 ai 18 anni

– dal 19 al 24 luglio si terrà il campo per gli aspiranti volontari dai 18 ai 24 anni

Per partecipare è necessario inviare, entro e non oltre il giorno 22 giugno, una mail all’indirizzo [email protected] indicando il campo per quale ci si candida, il proprio nominativo, la data di nascita e un recapito telefonico per essere contattato ed invitato ad un colloquio conoscitivo presso la sede del CSV Napoli .

Al termine dell’esperienza sarà rilasciato un attestato che descrive le attività svolte e le competenze acquisite.

Boom turistico, ma anche nuovi poveri. Questo il contesto sociale a Napoli. In 80mila hanno presentato dal 1 dicembre scorso la domanda per accedere al Reddito d’inclusione, 103mila quelle che ne hanno beneficiato sul territorio regionale e 75 mila nel capoluogo. “Affinché questa misura non si trasformi in un’occasione persa è fondamentale un attento lavoro che a livello territoriale deve essere fatto da Regioni, Ambiti e Comuni– afferma Melicia Comberiati, della Cisl e portavoce dell’Alleanza contro la povertà campana – l’attivazione del livello regionale dell’Alleanza è decisiva per il raggiungimento degli obiettivi che il Rei si è dato”. Dell’Alleanza fanno parte Agci, Acli, Actionaid, Anci Campania, Adiconsum, AC.Azione Cattolica Italiana- Delegazione Campana, Arci, Caritas, Cgil Campania, Cisl Campania, Comunità di Sant’Egidio, Cnca, Confcooperative, Ebbene, Fitel Campania, Forum Terzo Settore, Legacoop, Save the Children, Uil Campania). Partecipa stabilmente ai lavori dell’Alleanza il direttore dell’Inps di Napoli, Roberto Bafundi. Chiesto quindi alla Regione un Piano regionale di contrasto alla povertà, sollecitare tutti i soggetti coinvolti a un maggior coordinamento tra le politiche nazionali, regionali e locali per una reale integrazione e rafforzamento degli interventi tra le diverse aree del welfare, sociale, sanitaria e sociosanitaria, delle politiche abitative, del lavoro e formazione; promuovere una rete di punti di accesso al Rei e di accompagnamento della persona e della famiglia attraverso nuove modalità di collaborazione tra servizi sociali, enti pubblici e del privato non profit.

“È la prima volta che un numero così ampio di soggetti sociali dà vita ad un sodalizio per promuovere adeguate politiche contro la povertà nella nostra regione – prosegue Comberiati – La sua nascita costituisce un segno tanto dell’urgenza di rispondere al diffondersi di questo grave fenomeno quanto dell’accresciuta consapevolezza, in tutti i proponenti, che solo unendosi si può provare a cambiare qualcosa”. Nei giorni scorsi la Conferenza Unificata Intesa Stato-Regioni-Enti Locali ha dato il via libera al Piano di interventi per il contrasto alla povertà stanziando 297 milioni per il 2018, 347 per il 2018 e 470 per il 2020. Della somma relativa a quest’ anno, 272 milioni finanzieranno i servizi per l’ accesso al Rei, 20 milioni (la metà alle regioni, l’ altra a città tra cui Napoli e Palermo per il Sud) andranno ad interventi per persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, infine 5 saranno spesi per azioni in favore di coloro che al compimento della maggiore età vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’ autorità giudiziaria. Le somme assegnate agli ambiti territoriali sono 46 milioni circa alla Campania.

ITTICHERIA: PESCATO & PESCATORI COME MAI RACCONTATI PRIMA

 

Dallo slow food al take-away, dal gourmet al finger eating, nasce la prima Itticheria napoletana. Un «fish point» tra osteria di mare e crudo bar, fast food marinaro e boutique del pesce, cucineria tradizionale e degustazioni a miglio zero: rilettura decisamente contemporanea di ristò e trattoria “local” che ha come obiettivo di riposizionare il prodotto pescato in funzione e relazione diretta con la pesca, il mercato territoriale e l’odierno mestiere del pescatore.

Fulvio Giugliano è l’ideatore di questo progetto evoluto e ponderato di valorizzazione del mondo ittico: dalla materia prima alla professione, fino alla distribuzione, la vendita e il consumo, quindi alla tavola. Fondatore di “Pescato Nostrano”, dal 2015 al 2017 è coordinatore regione Campania di Federpesca, la federazione di Confindustria che si occupa di pesca; nel 2017 e 2018 è coordinatore regione Campania di Impresa Pesca, sezione di Coldiretti. Giugliano ha così avuto l’intuizione più naturale nel suo ruolo ed esperienza, di azzerare la distanza tra pesca e ristorazione, innescandone la trasformazione da mestiere a impresa, estendendo la professionalizzazione del settore nella vendita e la cucina attraverso un branding e non la semplice apertura di un risto-lounge.

Filiera sinergica cortissima e networking dinamico interattivo: pescare-commercializzare il prodotto fresco e trattarlo-cucinarlo-servirlo in un iter spazio/tempo ridottissimo e fortemente orientato verso un’identità professionale (o ancor più imprenditoriale).

Proprio per tutto questo l’Itticheria apre a Pozzuoli, il regno della marineria dei pescatori e degli armatori di imbarcazioni da pesca: una scelta mirata a valorizzare il prodotto campano e tirreno nello scenario che più di ogni altro plaude al mare e ai suoi uomini.

Declinare l’offerta di pesce in forme e costi democratici è un altro importante core del progetto: dalla tavola tradizionale al fish bar, il luogo social e conviviale con aperitivo e finger a base di crudo, il pairing con vini e birre, il grande banco del pescato da vedere-annusare-gustare, fino alla vetrina del take-away all’esterno del locale.

Il menù è affidato alla creatività di Domenico Tromiro, giovane, ma rodato chef di scuola tradizionale ed esperienza ultranazionale: sue le ricerche e le ideazioni, gli abbinamenti e le variazioni sul tema. Piccola anticipazione: i “pescati di gola” che preannunciano irresistibili tentazioni.
Il locale è stato strutturato con un concept di pescheria evoluta, sul quale raccontare il mondo ittico: linee minime, mono-colori inclusivi e riposanti, materiali caldi e complementi dedicati o site-specific, come la linea di decori originali su maioliche realizzate in esclusiva dalla vietrese Solìmene.

Venerdì 15 giugno alle ore 18,00, al campo comunale di Villaricca (Na), si terrà la seconda edizione del torneo di calcetto di beneficenza ‘Donne in campo per le donne’, organizzata dall’associazione di promozione sociale ‘Braccialetti Rosa’, con sede al ‘Salus Medical Center’, in via A.M. Pirozzi, Giugliano in Campania.
Al torneo parteciperanno le seguenti squadre: ODG Campania, ASD Villaricca Calcio, Acto Campania, Braccialetti Rosa. Saranno presenti alla manifestazione solidale il presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, le istituzioni politiche e le associazioni locali.
“Siamo lieti di aver organizzato la seconda edizione del torneo di calcetto di beneficenza, rigorosamente in rosa, per raccogliere fondi per l’acquisto di parrucche e di foulard per le donne malate di cancro”, così la presidente di ‘Braccialetti Rosa’, Raffaelita D’Alterio, che ringrazia ‘le squadre dell’ODG Campania, dell’Acto Campania e dell’ASD Villaricca Calcio per la disponibilità e per aver accettato di scendere in campo per sostenere la nostra associazione’.
“Le donne malate potranno richiedere – spiega la presidente – la parrucca oppure il foulard recandosi nella nostra sede”. “Un grazie di cuore a tutti coloro che sostengono ‘Braccialetti Rosa’ e tutte le nostre iniziative, sono la linfa vitale della nostra associazione. Venerdì 15 e non solo, scendiamo tutti in campo per un pomeriggio di calcio e di solidarietà”, conclude Raffaelita D’Alterio.
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