Una storia da raccontare

Si celebrerà martedì 22 maggio, presso l’Auditorium Rai di Napoli la trentaduesima edizione della prestigiosa manifestazione culturale. Attesissima la rivelazione del super-vincitore della sezione “Ragazzi”. Il Premio Elsa Morante 2018 si svolgerà a Napoli il 22 maggio alle ore 10,30 presso l’Auditorium della Rai di Napoli. Accanto alla presidente Dacia Maraini saranno presenti alcuni dei membri della giuria: Francesco Cevasco, Enzo Colimoro, Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), Teresa Triscari. A fare gli onori di casa sarà Francesco Pinto, Direttore del centro di produzione Rai di Napoli. La giuria e` inoltre composta da Silvia Calandrelli, Roberto Faenza, Maurizio Costanzo, Monica Maggioni, David Morante,  Gianna Nannini, Paolo Ruffini.

Durante la manifestazione si scoprira` il super-vincitore della sezione Ragazzi che sara` decretato dai circa mille studenti di scuole medie inferiori e superiori della giuria popolare. I giovani giurati, infatti, si esprimeranno sui tre libri vincitori scelti dalla giuria della Maraini, che sono: “Every child is my child: storie vere e magiche di piccola, grande felicità” di Aa.Vv., edito da Salani, per il quale sara`presente Paola Cortellesi; “Metti via quel cellulare” di Aldo Cazzullo con Rossana e Francesco Maletto Cazzullo, edito da Mondadori; “Picciridda” di Catena Fiorello, edito da Giunti.

Sul palco poi si alterneranno i vincitori delle altre sezioni del Morante: Luciano Stella che vince il Premio Elsa Morante Cinema per aver prodotto il film d’animazione “La Gatta Cenerentola”; i Foja, band napoletana composta da Dario Sansone, Giovanni Schiattarella, Ennio Frongillo, Giuliano Falcone, Luigi Scialdone che riceveranno il Premio Elsa Morante Musica per il brano “A chi appartieni”, colonna sonora della stessa Gatta Cenerentola; David Gramiccioli che ricevera` il Premio Elsa Morante Teatro “Dar voce ad Elsa Morante”. L’attore interpreterà un passo di un’opera di Elsa Morante, l’Addio de “Il mondo salvato dai ragazzini”, di cui ricorre il cinquantennale della pubblicazione.

Dopo i premi dello spettacolo, sarà la volta del Premio Elsa Morante “Morantiano”, dedicato ad autori che si siano occupati della Morante, che sarà consegnato allo scrittore e critico francese René De Ceccatty, per la biografia,  “Elsa Morante”, edita da  Tallandier. A consegnargli il premio sarà Jean-Paul Seytre, console di Francia e direttore dell’Institut français de Naples, partner dell’evento; Il premio “Nisida-Roberto Dinacci”, in collaborazione col carcere minorile di Nisida, dove il Premio ha fondato una biblioteca e i cui ragazzi, guidati dall’insegnante Maria Franco, fanno parte della giuria popolare del Morante. Il Morante-Nisida va a Gianluca Guida, direttore dell’IPM, per il lavoro culturale fatto nell’arco degli ultimi dieci anni, con la pubblicazione di un libro all’anno; Infine, Premio Elsa Morante per la Saggistica andra`a Gabriella Turnaturi per il libro “Non resta che l’amore” pubblicato da Il Mulino.

Nell’ambito del Morante quest’anno sara` inaugurata una nuova sezione dedicata alle creazioni culinarie a cura dell’Accademia Medeaterranea e Sire – Ricevimenti d’Autore, il Medeaterranea Award. Cinque studenti in enogastronomia prepareranno altrettante pietanze ispirate ai titoli dei libri di Dacia Maraini. La giornata culturale proseguira` da Sire – Ricevimenti di autore, all interno della Mostra D’Oltremare, dove, alle ore 17,00, si terrà la presentazione di “Tre donne” (Rizzoli), l’ultimo libro di Dacia Maraini, che lo racconterà intervistata da Tjuna Notarbartolo. Con loro due grandi attrici che leggeranno alcuni brani del testo: Cristina Donadio e Veronica Mazza. Il Premio Elsa Morante, testata dell’Associazione Culturale Premio Elsa Morante onlus, è coordinato da Iki Notarbartolo e Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, ed è realizzato insieme ad un Comitato Organizzatore presieduto da Antonio Parlati, vicedirettore del Centro Produzione Rai di Napoli. La manifestazione è patrocinata dalla Rai, Radiotelevisione italiana, media partner dell’evento, e si avvale del sostegno di Sire, Accademia Medeaterranea, Officine Grafiche F Giannini & Figli, Casa Ascione, Librerie Raffaello, DinAmiche, Ranieri Impiantistica. Si avvale, inoltre, della partnership con l’European Cultural Centre La Dante di Cambridge.

Un piccolo logo, due bambini che si tengono per mano, per un grande progetto sociale: “Edenlandia for Children”.  Il Parco dei divertimenti di Napoli Edenlandia, di prossima apertura, nella persona dell’amministratore unico Gianluca Vorzillo, a  sostegno dei bambini dell’A.O.R.N.  Santobono-Pausilipon, infatti, ha  sottoscritto un accordo a favore dei piccoli  ospiti della struttura ospedaliera attraverso la Fondazione Santobono- Pausilipon,  rappresentata dal presidente  Anna Maria Ziccardi e dal direttore Flavia Matrisciano.“”Edenlandia for Children” – dice Gianluca Vorzillo – è  per noi un progetto  che assume un importante valore sociale, finalizzato a sostenere, in questo caso, i pazienti di questo  polo pediatrico di rilevanza nazionale. Fare del bene fa bene e farlo per i bambini è ancora più bello. La natura stessa di Edenlandia,  un parco di divertimenti,  è quella di stare vicino ai bambini e non poteva quindi che rivolgere la propria attenzione a questi piccoli pazienti.  Così, dopo un piacevolissimo incontro con la presidente Ziccardi,  ho pensato  di destinare  alla Fondazione Santobono il 50% del biglietto di ingresso della giornata inaugurale del Parco e poi  il 10%  sull’ incasso della vendita dei biglietti per i successivi 6 mesi”. Il direttore generale dell’A.O.R.N. Santobono Pausilipon, Anna Maria Minicucci ha ringraziato l’amministratore Unico di Edenlandia,  Gianluca Vorzillo, “per una iniziativa che rafforza il legame tra i cittadini e l’ospedale pediatrico della nostra Regione, che è  anche uno dei primi quattro più importanti d’Italia  e  mi piace, inoltre, sottolineare l’alto valore sociale della collaborazione che lega un momento di gioco e di divertimento del bambino e delle famiglie ai temi della salute e delle cure in ambito pediatrico”. Così il presidente Fondazione Santobono-Pausilipon, Anna Maria Ziccardi: “La Fondazione Santobono-Pausilipon ringrazia l’amministratore unico di Edenlandia, Gianluca Vorzillo, per aver voluto sostenere, con questa lodevole iniziativa, i progetti a favore del miglioramento della qualità di vita e di cura dei bambini e delle loro famiglie”.

Nella classifica Summer Vacation Value Report 2018, stilata da TripAdvisor, il sito per la pianificazione e prenotazione dei viaggi,  sono elencate le prime dieci località nazionali e internazionali preferite dai viaggiatori, compilata in base all’interesse manifestato attraverso ricerche e prenotazione per la prossima estate.  L’Isola d’Elba è la meta preferita in assoluto, in testa alla classifica delle preferenze. A livello regionale, è la Puglia a farla da padrona con ben tre destinazioni in classifica: Ugento al secondo posto, Porto Cesareo al 7° e Vieste all’8. L’unica altra regione presente in classifica con più località è l’Emilia Romagna, con Rimini sul podio in terza posizione e Riccione al 9° posto. Completano la classifica San Vito lo Capo (4°), Villasimius (5°), Ricadi (6°) e Isola d’Ischia (10°).

Il binomio pizza e cultura è stato protagonista della serata che si è svolta al PalaPizza – Il Palazzo della Pizza di Frattamaggiore (via Vittoria, n. 36) alla presenza di ospiti e giornalisti. Enrico Di Pietro, patron del locale, figlio di chef e pizzaiolo da sempre, ha voluto omaggiare gli ospiti con quattro specialissime pizze dedicate a quattro monumenti della città frattese, frutto di un lavoro attento condotto fianco a fianco con il professor Franco Montanaro, presidente dell’Istituto di Studi Atellani. Non condimenti qualsiasi, ma ingredienti selezionati in base al periodo storico di riferimento del palazzo in oggetto, in modo da essere il più fedeli possibile a quelle che erano le abitudini alimentari dell’epoca. È per questo, a esempio, che, in un caso, si è scelta la sugna al posto dell’olio o che si è utilizzato il pomodoro giallo in luogo del rosso.

Il percorso gastronomico, che ha visto sempre l’esaltazione del monumento dal punto di vista storico-artistico e la declinazione dell’aspetto gastronomico in dettaglio, è cominciato con la Pizza del Vicario a base di nzogna e pepe. Subito dopo è toccato alla pizza del Vescovo con salsa di datterini gialli e provolone del Monaco Dop. Diverso il discorso per la pizza del Cannavaro per la quale Di Pietro ha deciso di utilizzare farina di canapa, in virtù della lavorazione della stessa che avveniva proprio nell’edificio da cui prende il nome. L’elaborazione culinaria ha visto l’abbinamento dell’impasto con farina di canapa a salsiccia di maialino nero casertano e provola di Agerola. Infine è stata proposta la pizza del Borghese: una sfoglia di pizza napoletana condita con pomodorini a fresco, mozzarella di bufala a fette e basilico. Ogni pizza, dunque, ha rappresentato un periodo storico partendo dal ‘400 per arrivare all’età moderna. Ci ha pensato il professore Francesco Montanaro, presidente dell’Istituto di Studi Atellani a illustrare le peculiarità e i segreti dei monumenti protagonisti della serata. “Abbiamo voluto ripercorrere un periodo piuttosto lungo da fine Medioevo ai giorni nostri – ha spiegato Montanaro – per prima cosa per dimostrare quanto la città frattese abbia inciso nei vari periodi storici e poi per mostrare diversi stili architettonici da quelli più antichi al liberty moderno”. Entusiasta il sindaco di Frattamaggiore, Marco Antonio Del Prete: “Una bellissima serata che dà lustro al nostro paese con due elementi inscindibili: la nostra grande architettura abbinata alla storia e all’arte del pizzaiolo, che hanno portato in giro per il mondo grandissimi uomini frattesi”. Tra i presenti Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani nonché ideatore di Tuttopizza, rassegna in programma da lunedì prossimo alla Mostra d’Oltremare di Napoli. “Come associazione sosteniamo da sempre il valore culturale dell’arte del pizzaiuolo – ha detto Miccù – e per questo che siamo particolarmente contenti per le iniziative capaci di garantire un valore etico a chi con passione e dedizione svolge questo mestiere”.  Coinvolto anche il direttore del Consorzio del Provolone del Monaco Dop, Vincenzo Peretti: “L’utilizzo del provolone del monaco DOP nelle ricette, e in particolare stasera nella creazione di Di Pietro, testimonia quanto di buono produciamo in Campania. Utilizzare il prodotto a marchio mette anche al riparo il consumatore da eventuali frodi alimentari”. Infine raggiante il padrone di casa Enrico di Pietro: “Lo spirito della serata è stato quello di valorizzare, attraverso la pizza, la storia di Frattamaggiore. Del resto, da sempre, nel nome del mio locale è rievocato il palazzo, perché anche noi ci troviamo in un bellissimo edificio antico di Frattamaggiore. Pizza e storia – ha proseguito Di Pietro – per un territorio che mi ha accolto come un figlio e al quale devo gran parte del mio successo”.

A introdurre la serata, la giornalista Brunella Cimadomo: “E’ stato bello partecipare – ha detto – alla ricostruzione   della storia del territorio attraverso la creazione di pizze che potessero rappresentarlo grazie ad una attenta selezione degli ingredienti: dalla farina di canapa per dare risalto alla figura caratterizzante di Frattamaggiore, quella del ‘cannavaro’,  al pomodoro giallo in luogo di quello rosso, alla sugna al posto dell’olio. Un percorso che testimonia una voglia di riconquista della identità della comunità locale oltre che un impegno etico e sociale di imprenditori del settore ristorazione come Enrico Di Pietro”.

Hanno partecipato alla serata anche i rappresentanti della Birra Peroni e dei Latticini Iovine.

Una finta di Maradona, è noto, scioglie il sangue nelle vene. Scioglieva, in campo, tanti anni fa con giubilo dei tifosi. Ora la finta con tanto di dribbling il Pibe de oro l’ha fatta al patron del Napoli Aurelio De Laurentiis. Diego compare infatti in maglia azzurra sui 6×3 in città come testimonial della fibra di Tim su cartelloni che recitano così: “La grande rete per Napoli”, sullo sfondo costruito al pc c’è piazza del Plebiscito. Un gioco di parole con “rete” che associata a Maradona fa subire pensare ad un grande gol. L’azzurro però non è quello della maglia del Calcio Napoli per una questione di diritti. Insomma, l’ennesimo dribbling dell’idolo argentino.

Per parlar bene di Napoli solitamente i vip hanno intascato soldi. Giusto forse, inutile probabilmente. E’ accaduto in passato a testimonial di campagne regionali come Licia Colò, Alessandro Cecchi Paone o Dario Vergassola. Ci hanno messo la faccia per rilanciare una terra la cui immagine era offuscata dai rifiuti. Se è servito, solo il popolo sovrano può dirlo. Sta di fatto che c’è anche chi lo ha fatto semplicemente facendo il suo mestiere di divulgatore culturale, Alberto Angela, i cui documentari su Napoli tanta pubblicità hanno fatto alle bellezze partenopee. L’Italia ha scoperto tesori che non conosceva: potenza della tv e di chi sa farla. Presto Angela jr sarà cittadino onorario di Napoli. Lo ha deciso il sindaco Luigi de Magistris dopo una petizione di cittadini sensibili alla causa meridionalista. (Suslov)

Grande partecipazione domenica 13 maggio alla terza edizione di Walk for Women, la marcia di solidarietà per le donne malate di tumore organizzata dall’associazione no profit “Braccialetti Rosa”. L’esercito rosa composto da scuole, associazioni, semplici cittadini e autorità cittadine ha percorso le strade di Giugliano in Campania, partendo da Piazza Gramsci e terminando il percorso al Salus Medical Center. Obiettivo della manifestazione? Raccogliere fondi per l’acquisto di parrucche da donare a donne che lottano contro il tumore.

Alla mini-maratona hanno preso parte anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, e il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, che ha colto l’occasione per rassicurare i cittadini sull’apertura del reparto di oncologia all’interno dell’ospedale della città.

“Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, monsignor Spinillo, don Francesco Riccio, le istituzioni politiche, gli sponsor, le associazioni, le squadre di calcio femminile di serie C Sant’Egidio, Prater e Sporting Nocerina” – ha affermato la presidente di Braccialetti Rosa, Raffaelita D’Alterio. La presidente ha inoltre sottolineato l’importanza del coinvolgimento attivo delle scuole e lodato il lavoro svolto in sinergia con l’istituto Don Mauro di Villaricca e con la scuola ‘De Filippo’ di Giugliano. “L’auspicio – ha aggiunto D’Alterio – è quello di coinvolgere sempre più persone e di lavorare insieme per i nostri territori”.

Sono ormai tre anni che “Braccialetti Rosa” opera nel territorio campano sostenendo dal punto di vista legale e medico le donne ammalate e le persone bisognose. Le parrucche che saranno acquistate con il ricavato dell’iniziativa benefica potranno essere ritirate direttamente al Salus Medical Center, sede dell’associazione.

Stranezze del mercato, anche un po’ del calcio-mercato. Il gigante tedesco degli articoli sportivi, Adidas, ha appena scelto l’idolo azzurro Lorenzo Insigne come testimonial: diritti d’immagine ad hoc per il campione del Napoli con tanto di spot girato a Sant’Antimo col rapper Luchè. Da qualche giorno, però, due negozi monomarca di Adidas in centro hanno chiuso: al loro posto, in via Toledo angolo piazza Trieste e Trento e piazza Bovio angolo corso Umberto, apriranno bar e pizzerie. Una volta tanto che un grande brand internazionale aveva inserito Napoli tra le piazze importanti, le serrande si chiudono. Che si colpa del mercato del falso e del parallelo? Concorrenza sleale di fatto per chi deve rispettare le regole di qualità di un marchio.

Napoli, porta del Mediterraneo, si conferma ancora una volta capitale italiana dei diritti umani. Domani 16 maggio l capoluogo partenopeo ospiterà difatti l’unica tappa nella nostra Nazione dello Human Rights Film Tour, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri della Confederazione Elvetica, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Ginevra (FIFDH) e l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (OHCHR).

Il festival itinerante è partito il 10 dicembre del 2017 in Pakistan, e terminerà il 10 dicembre 2018, giorno del 70esimo anniversario dalla firma della Carta, dopo avere attraversato oltre 40 Paesi del Mondo. Come in tutti gli appuntamenti, anche quello napoletano ha come obiettivo “celebrare” la Carta dei Diritti dell’Uomo a 70 anni dalla sua nascita, ma anche fare il punto della situazione sullo stato attuale delle cose, sul senso odierno della Dichiarazione e i suoi valori, riunendo istituzioni, scuole e università, associazioni, attivisti e studenti. L’espressione artistica diventa, così, lo strumento per intraprendere un viaggio profondo nelle emozioni, nelle immaginifiche ribalte e nei desideri di popoli tormentati, alla ricerca di percorsi di rigenerazione sociale, culturale e politica. Nel nome della libertà, della giustizia e della pace.​

Dibattiti, relazioni, interventi e la proiezione del film “Sonita” animeranno la giornata che si articolerà in due sessioni: una prima sessione la mattina, dalle 9.00 alle 13.30, presso l’Aula Pessina dell’Università degli studi di Napoli Federico II, che sarà aperta con i saluti del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del Magnifico rettore dell’Ateneo Gaetano Manfredi, dell’ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler e di Maurizio Del Bufalo, coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli da cui l’input per portare all’ombra del Vesuvio lo Human Rights Film Tour.

Tra gli interventi previsti quelli di Teresa Boccia (dell’Aggi, l’organismo consultivo sulle istanze di genere di UN-Habitat dell’ONU), del direttore UNICEF Italia Paola Rozera, di Veronica Birga (a capo dello Human Rights and Gender Section dello Human Rights Office delle Nazioni Unite) e Riccardo Noury (portavoce italiano di Amnesty International).

Si bissa nel pomeriggio, a partire dalle 15.00, nella Sala del Capitolo del complesso di San Domenico Maggiore , con i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Gaetano Daniele, della delegata del Sindaco alle pari Opportunità Simona Marino e dell’Assessore regionale  alle Politiche giovanili Serena Angioli. Un incontro volto a coinvolgere l’universo della società civile, dell’associazionismo napoletano e delle comunità di migranti sul territorio.

Ogni appuntamento dello Human Rights Film Tour prevede che il dibattito parta dagli spunti offerti da un’opera cinematografica. Per l’appuntamento napoletano, il film scelto dal Festival di Ginevra per accompagnare questa giornata di riflessione è “Sonita” (Iran, 2015, 90 min) di Rokhsareh Ghaem Magham, regista iraniana che sarà presente in sala.

Il film, che sarà proiettato sia la mattina che il pomeriggio, tratta uno degli aspetti più delicati della società islamica: quello dei matrimoni forzati, con l’esame di un caso reale (quello della giovanissima rapper afghana Sonita Alizadeh che a 10 anni fu destinata dalla famiglia ad una unione forzata che seppe sventare componendo una canzone in cui raccontava il suo dramma) e che vedrà a confronto la regista del film con gli esperti presenti.

Verrà portata in scena sui più prestigiosi palcoscenici d’Italia a partire dal prossimo dicembre “MUSICANTI”, un’opera teatrale che supera i confini dell’opera stessa, un musical oltre il musical, un vero e proprio spettacolo con grandi interpreti, coreografie, una storia inedita da raccontare e l’immenso patrimonio musicale del “musicante on the road” per eccellenza, l’indimenticato Pino Daniele. L’11 maggio Piazza Santa Maria La Novanel pieno centro storico di Napoli a due passi da Piazza del Gesù e da piazza Municipio – è diventata un vero e proprio “teatro” invaso da cantanti, ballerini, attori e da tanta musica: un incontro con la città, nel cuore della città, per annunciare il debutto di “MUSICANTI” a Napoli, dal 7 dicembre 2018 al Teatro Palapartenope.

Nulla è stato lasciato al caso per l’esordio ufficiale dello spettacolo, né la città – non poteva che essere il capoluogo partenopeo – né sulla scelta della location: la struttura di Fuorigrotta, infatti, ha visto nascere e crescere il talento di Pino Daniele, nella “sua casa” come amava definirla lui stesso, ha tenuto i suoi primi concerti e anche gli ultimi che lo videro protagonista di memorabili sold out. Il Palapartenope ha rappresentato per la città il luogo dove lasciarsi trasportare ed emozionare dalle canzoni di Pino, ed è qui che il suo pubblico tornerà ad emozionarsi.

La performance spin-off titolata non a caso “Musicanti ’Mmiezzo ’a via” si è svolta nei luoghi di Pino Daniele: un mini-show tra realtà e finzione in cui il coinvolgimento del pubblico è stato diretto e sentito, come solo a Napoli può accadere ancora oggi. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Municipalità II alla presenza del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, il Presidente della Municipalità II Francesco Chirico.

“Musicanti è un’opera prima con una grande “mission”, portare la musica del cantautore napoletano a confrontarsi con un nuovo linguaggio: quello dell’opera teatrale, dichiara il produttore Sergio De Angelis. Questa era un’idea mia e di Pino, di oltre venti anni fa e poi, da tre anni a questa parte, il progetto ha visto finalmente la luce”.

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