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Anche per questo Natale Emergency trasforma l’affannosa ricerca del regalo perfetto nell’occasione per compiere un gesto di pace e di fratellanza, contribuendo a garantire le cure alle vittime della guerra e della povertà.

Napoli, come in altre 14 città italiane, la ong fondata da Gino Strada riapre lo “Spazio Natale”, un temporary store nel quale sarà possibile acquistare accessori e capi d’abbigliamento, libri e giocattoli, gadget e articoli di cancelleria. Tutto rigorosamente in chiave solidale.

 

IN VIA MEDINA

Lo Spazio Natale partenopeo, che ha aperto i battenti ieri, sabato 30 novembre, è un luogo accogliente nel quale il visitatore potrà non solo intrattenersi, facendosi consigliare dai volontari per il proprio regalo natalizio “fatto per bene”, ma anche esplorare, grazie ai visori a 360 gradi, alcuni dei luoghi in cui Emergency opera.

Lo Spazio Natale allestito a Palazzo Fondi resterà aperto dalle 10 alle 20 (orario continuato) fino al 24 dicembre (per la vigilia, la chiusura sarà anticipata alle 13.30).

 

IL MONDO IN UNA STANZA

Nel negozio di via Medina, gli scaffali restituiscono la varietà e la bellezza del mondo, con proposte provenienti da Afghanistan, Iraq, Cina, Ecuador, India, Indonesia, Marocco, Nepal, Pakistan, Perù, Senegal, Sri Lanka, Thailandia e da diverse regioni d’Italia. Sono circa 650, infatti, le aziende italiane che hanno donato i loro prodotti: cose buone e genuine, da condividere con amici e parenti. Tra queste, il “Panettone fatto per Bene”, realizzato in collaborazione con Le Tre Marie in occasione dei 25 anni di Emergency, i manufatti di Sulaimaniya, gli orsetti di Bamiyan e i bracciali di alluminio riciclato da ordigni bellici del Laos. Curiosando, si potranno incontrare tante storie attraverso oggetti utili e sostenibili provenienti dall’economia carceraria o dalle filiere solidali: biscotti, cioccolate, tisane, torroni, croccanti, o derivati dal riuso o riciclo, come le pochette ricavate dal riutilizzo delle nostre magliette e i gadget marchiati Emergency. Tra questi ultimi, la matita che fiorisce grazie a semi misti di erbe e fiori, la borraccia d’acciaio eco-friendly, il porta-pranzo fatto per metà in fibra di bambù e altro ancora. Come ormai da tradizione, non mancheranno gli oggetti realizzati grazie alla creatività delle nostre volontarie del gruppo Handmade.

 

PRODOTTI CAMPANI

Anche la Campania solidale, però ha voluto dare il proprio contributo: l’azienda Grania di Castello di Cisterna (Napoli) ha messo a disposizione la propria pasta “Gemme del Vesuvio”, mentre hanno donato i loro vini l’azienda vitivinicola Di Costanzo di Pastorano (Caserta) e la Società agricola Quintodecimo di Mirabella Eclano, in provincia di Avellino.

Sono doni, quelli proposti da Emergency, che valgono per tre: dietro a molti oggetti, infatti, si nascondono storie emozionanti. «Chi sceglie di comprare nello Spazio Natale fa un regalo non solo a chi lo riceverà, ma anche a qualcuno che non vede e, prima ancora, a se stesso, sapendo di aver fatto la cosa giusta», sottolinea Peppino Fiordelisi, che coordina in Campania le attività dell’associazione. Del resto, negli intenti della ong, che qui segna una presenza significativa accanto ai più deboli con gli ambulatori di Castel Volturno e Ponticellil’obiettivo dei negozi natalizi è duplice: accanto al sostegno alle attività umanitarie, c’è la promozione di una cultura di solidarietà e rispetto dei diritti umani.

 

CURE ALLE VITTIME DI GUERRA

Il ricavato degli Spazi Natale sarà destinato agli ospedali di Emergency in Afghanistan e in Iraq, dove, nonostante i rischi quotidiani, l’organizzazione continua ad offrire prestazioni mediche gratuite e di elevata qualità. Da luglio a settembre del 2019, un numero senza precedenti di vittime civili è stato ferito o ucciso in Afghanistan (1.174 morti e 3.139 feriti), mentre il nord dell’Iraq, a causa dei recenti conflitti nei territori limitrofi, è di nuovo in grave difficoltà. Presente in Afghanistan dal 1999Emergency ha curato oltre 6 milioni di persone negli ospedali di Kabul e Lashkar-gah, nel Centro di maternità di Anabah e nei posti di primo soccorso. In Iraq, invece, Emergency ha curato oltre 950.000 persone nei campi profughi del Kurdistan iracheno e nel Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya.

Torna puntuale il lunario «Fashion&Food» che come ogni anno ammalia il playground della moda partenopea e l’alta eno-gastronomia campana. Edizione 2020 declinata con l’arte contemporanea e intitolata “ArtiStatus” (lo stato dell’arte): un percorso lungo il lavoro di alcuni giovani e noti esponenti dei movimenti estetici e artistici italiani insieme a chef napoletani e le loro pietanze. Sei bimestri, sei ensamble cuoco-artista: ovvero sei eminenti autori nostrani che hanno ispirato con una forte impronta identitaria il ritratto di altrettanti cuochi anch’essi d’istanza nella nostra regione.

Questi i cucinieri testimoni del loro mestiere negli abiti dei grandi sarti all’ombra del Vesuvio: Amelia Falco da Caiazzo in Eles Couture azzurro polvere, Alois Vanlangenaeker a Positano in sportswear SartorioGino Sorbillo ai Tribunali in un elegante sportivo AttoliniAngelo Carannante da Capo Miseno in gessato IsaiaMario Di Costanzo dal Centro Storico in camicia e bretelle Gino Cimmino e l’ischitano Francesco Agnese in dandy look di Rubinacci. Pose austere ed essenziali, luci teatrali e sguardi solenni vengono contaminati con opere e suggestioni reali e virtuali dai sei rispettivi artisti. E proprio con questi ultimi sono ambientate le relative pietanze: Diego Cibelli in un costume di Dario BianculloSergio Fermariello in smoking e camicia Gianni Versace (dalla collezione privata di Antonio Caravano), Roxy In The Box in black rock Psico ParisPerino & Vele con le variopinte comicie in lino di Livio De SimoneMariangela Levita in seta e taffetà soirèe di Segreti Jorit Agoch nel suo work outfit. Al diametro opposto dei primi protagonisti, per loro sei i look sono trasversali o informali, i ritratti ironici e irriverenti, le pietanze singolarmente ispirate ai diversi mood artistici.

Tutto è redatto da Salvio Parisi, art director e fotografo del progetto con Simone Marigliano, nell’affascinante Made in Cloister, il chiostro cinquecentesco attiguo alla chiesa di Santa Caterina a Formiello in pieno Centro Storico di Napoli, tra sito rinascimentale e archeologia industriale, spazio espositivo e progetto architettonico. Di Diego Cibelli una cornucopia in ceramica dai laboratori di Capodimonte è il placement nel ritratto di Amelia Falco, mentre il segno di Fermariello con l’inconfondibile guerriero e la lancia reiterati campeggia nella foto di Vanlangenaeker. Le celebri affiches tra provocazione pop e urban tag di Roxy In The Box sono con Maradona e San Gennaro accanto a Gino Sorbillo. Con forme morbide in cartapesta, ferro e vetroresina Perino & Vele parlano di ambiente, ricerca e impegno sociale: la loro opera con Angelo Carannante è «Nonsolorock». Mariangela Levita crea installazioni di grandi dimensioni e site specific, grafiche e tinte energiche: «bloom» è il multicolor per Mario Di Costanzo. Jorit Agoch ovvero la street art come provocazione, racconto e denuncia: «human tribe» è il suo noto tratto guerriero rosso carminio sul volto di Francesco Agnese.

Lo styling è affidato ai gioielli di Alessandra Libonati coi guanti luxury di Istorique, le scarpe di Ernesto Esposito o De Cristofaro e le preziose borse di Angela, mentre il design ai divani Dorelan, i complementi marmorei di Pecorella o le estrose mise en place e posate Mepra. Il gourmet vanta la pasta Gerardo Di Nola coi i pomodori dop Corbarì, Dama e Così Com’è, il premiato olio Torretta coi caseari La Perla del Mediterraneo, le celebri farine Caputo per pizza o pasticceria coi cereali Chirico e i taralli di Leopoldo. I calici di vino sono dei campani e siculi Astroni, Mandrarossa, Torelle, Dubl o Diana, la birra artigianale è Kbirr, il caffè Bras e i liquori ‘E Curti, Alma De Lux o Dianara.

Il lavoro del presente: mobilità internazionale, formazione post-laurea e opportunità di lavoro in Italia e all’esterno”. È il titolo del workshop per studenti, laureandi e dottorandi in programma domani (giovedì 28 novembre) alle 14.30 all’Università degli Studi di Salerno (aula 10 – edificio D3). L’evento si propone di fornire agli studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali una prospettiva allargata sulle occasioni di formazione e di carriera dopo il conseguimento del titolo di laurea. L’obiettivo auspicato è di trasmettere agli studenti il messaggio che, nell’attuale mondo del lavoro, la scelta della professione non è più indissolubilmente legata al titolo di studi conseguito, ma la flessibilità e la mobilità sono requisiti essenziali per il futuro.
Dopo i saluti di Francesco Colace, delegato al servizio placement e di Francesco Cacciatore del dipartimento di Studi umanistici, la parola passerà a Nicola Pastore (Ernest & Young), Luca Galdi (sagitter Training) e Stefano Rossi (MedicalSa/EXP Legal). Si tratta di tre professionisti, tutti laureati in passato presso l’Università degli Studi di Salerno, che presenteranno le proprie esperienze personali e lavorative, offrendo agli studenti occasione di confrontarsi con percorsi di carriera non tradizionali e con le opportunità presentate dalla mobilità internazionale.
«Credo fermamente che l’università – spiega Francesco Cacciatore, organizzatore del workshop – debba essere un ponte per il mondo del lavoro, o quanto meno recuperare una forte identità formativa. Lo scopo di questo evento è di mettere i giovani a contatto con realtà formative e lavorative delle quali potrebbero non essere consapevoli, con un focus particolare verso le prospettive internazionali, senza dimenticare le opportunità in Italia. Grazie agli amici che hanno accettato di portare le loro competenze professionali a contatto con gli studenti e all’università di Salerno per il supporto all’iniziativa. Grazie anche a tutte le associazioni studentesche che hanno collaborato».

Dopo tanta attesa si delinea il programma della Notte Bianca di Caserta che si terrà sabato 7 dicembre a partire dalle ore 17:00 a Caserta, un evento gratuito finanziato da privati intercettati dal promotore della manifestazione l’Avv. Gian Piero Menditto e della società Showlive.

Un evento realizzato, anche quest’anno, grazie al lavoro dell’avvocato Gian Piero Menditto, presidente associazione “Caserta chiama Caserta” in stretta collaborazione con l’agenzia di comunicazione e promozione eventi SHOWLIVE e con l’Ing. Fusco Salvatore, impegnato nel ruolo di tecnico della sicurezza e con il Comune di Caserta.

Collaborazioni strette dal team dell’evento, guidato dall’Avv. Gianpiero Menditto e dal Comune casertano al fine di rendere l’evento impeccabile in termini organizzativi, di sicurezza e qualità.

Un evento concepito, ancora una volta, per valorizzare la città di Caserta e le sue innumerevoli potenzialità.

Ospiti d’eccezione dell’evento saranno i cantanti Erminio Sinni ed Andrea Sannino oltre ai rapper Priore, Big Effe ed Eris Gacha, mentre tra i gruppi musicali spiccano i Maleizzappa.

Inoltre saranno a disposizione del pubblico un’area ludica dedicata ai bambini ed aree food.

Il programma dell’evento

PIAZZA VANVITELLI: start dalle ore 17.00

Il dolce magico paese dei balocchi nel VILLAGGIO DI BABBO NATALE: dalle giostre Canterini Rides al villaggio di Babbo Natale, dove sarà possibile consumare dolci e regalare tante sorprese ai bambini presenti e anche ai genitori. Artisti di strada e giochi intratterranno per tutta la durata dell’evento.

 

PIAZZA DUOMO: start ore 20.00

I Bottari con il live: O Suon Ra Passione.

 

VIA SAN CARLO: start ore 20.00

Il Tempio delle band con gruppi locali e con   special guest i Queen Forever band,

 

PIAZZA VANVITELLI, lato Chalet Genovese: start ore 20.30

Rassegna artistica  con gli Arka – Luca Ruzza – Saverio D’Andrea – Alessandra Tummolillo – Tonia Cestari e special guest: I Maleizzappa.

LARGO SAN SEBASTIANO: start ore 20.30

L’angolo del piacere nostrano a cura di Cucinando by Fiorenzo Liotti.

CORSO TRIESTE lato ZTL start: ore 21.00

Terza tappa del CE GUSTO tema anni 60 la Notte del Boom e Tradizionali Truck Food.

PIAZZA MARGHERITA start: ore 22.00

Erminio Sinni live ed ANDREA SANNINO in concerto   a seguire  Dj set Alessio Desgro, quest’ultimo a partire dalle ore 01.00.

PIAZZA RUGGIERO: start ore 23.00

La Piazza Young, Kidma, Priore, Eris Gacha, Big Effe e Dj set by Radio Punto zero, quest’ultimo a partire dalle ore 01.00.

VIA DOUHET verso Piazza Gramsci: start ore 22.00

L’angolo danzante con I Baila Caliente e Dj set a partire dalle ore 01.00.

La ricchezza si può ancora misurare con il Pil? È possibile oggi coniugare tutela dell’ambiente, crescita economica e diritti civili? Queste le domande su cui verteranno i due giorni di approfondimento e formazione organizzati dalla Fondazione Attua, ente che opera per favorire pratiche di organizzazione di comunità, lo sviluppo di progetti di welfare comunitario e valorizzazione sociale.

La scelta di Attua per il 2019 è quindi caduta sulla combinazione di due nodi fondamentali per il futuro: il Global Social Progress Index, strumento metodologico che misura le dimensioni non economiche del progresso di ogni Paese, e la Creatività e Creazione d’impresa, il nuovo approccio a economia e lavoro, basato sull’innovazione e sull’interpretazione moderna dei bisogni delle persone. Due filoni tematici che conducono insieme alla ridefinizione della parola “ben-essere”. Parte da Napoli, tramite la collaborazione tra Attua e Deloitte, la sperimentazione concreta del Global Social Progress Index che combina tre dimensioni quali bisogno, benessere e opportunità economiche aprendo laboratori di imprenditorialità attiva.

Venerdì 29 novembre, si terrà la manifestazione di apertura nella sede di via dei Fiorentini 10 a Napoli alle ore 17.30 con: Gianni Pittella, Presidente Fondazione Attua; Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania; Achille Coppola, Segretario Nazionale CNDCEC; Ciro Fiola, Presidente Camera Commercio Napoli; Ugo Grassi, Senatore. Modera: Carlo Porcaro, Il Mattino.

Sabato 30 novembre, si svolgerà il convegno su Global Social Progress Index dalle ore 9. Saluti di Gianni Pittella, Presidente Fondazione Attua. Interventi di Fabio Pompei, Amministratore Delegato Deloitte Italy e Elisa Ferreira, Commissario UE Coesione e Riforme (contributo video). Relazioni di: Michael Green, CEO del Social Progress Imperative; Alessandro De Luca, Direttore EU Policy Centre – Deloitte. Previsti due laboratori di formazione, uno sul Social Progress Index con la partecipazione di Michael Green e l’altro su Creazione e Creatività di impresa con relatori tra cui l’imprenditore Angelo Bruscino, il responsabile Sostenibilità e Affari istituzionali ENEL Gaetano Evangelisti e Riccardo Monti, Amministratore Delegato Triboo SpA.

Vida Loca Winter Tour 2019-2020 sbarca a Napoli per Partylines all’HUB sabato 23 novembre alle ore 23:30, in via Appia a Sant’Antimo (Na).

Una notte caliente che farà impazzire il pubblico dell’HUB e che renderà unico il volo del Party Lines.

La One Night a base di Reggaeton, Hip Hop, Pop e Dance Hall più esclusiva d’Italia fulcro del format più ballato della penisola, arriva a Napoli, pronto ad infuocare la dance floor “por una noche mas Caliente” come si legge nell’annuncio lanciato sui social.

A far ballare il pubblico dell’HUB impreziosendo il live sarà dj Tommy Luciani accompagnato dagli speaker Christian Key e Mc VL.

L’universo Vida Loca è un mix che mette insieme pop, hip hop, r’n’b, reggaeton, che all’estero si chiama urban.

Manca davvero poco per l’evento: “Notte Bianca a Caserta 2019” che anche quest’anno sarà organizzato dal Comune di Caserta e dall’Avvocato Gianpiero Menditto e il suo staff, e che avrà luogo sabato 7 dicembre 2019.

L’iniziativa, che ospiterà per volere del Comune casertano una tappa dell’evento enogastronomico CE GUSTO, sarà coordinata ancora una volta dal giovane professionista Gian Piero Menditto, avvocato impegnato nel sociale e nell’organizzazione di eventi, che portò il format a Caserta già nel lontano 2007.

L’avvocato sarà coadiuvato da una società qualificata addetta al marketing strategy ed al reperimento di sponsorizzazioni, al fine di garantire la migliore riuscita dell’evento.

Una manifestazione imperdibile, che punterà su ospiti di calibro nazionale e su una serie di eventi dedicati alla musica di tendenza del momento: Trap, Hip Hop e Indie.

Un evento che darà spazio anche agli artisti locali, per valorizzare i talenti della terra casertana.

A giorni il programma ufficiale dell’evento sarà pubblico e saranno noti anche i nomi degli artisti che impreziosiranno una notte ricca di eventi.

L’organizzazione fa sapere ai media e alla cittadinanza che in caso di condizioni atmosferiche avverse e tali da non poter garantire la riuscita della manifestazione, l’evento sarà rinviato ad inizio gennaio 2020.

Luciano, uno dei dj producer più amati della scena elettronica mondiale, torna in Italia e sbarca per la prima volta all’ HUB Clubgiovedì 31 ottobre alle ore 23:00, in via Appia a Sant’Antimo (Na), per un Djset da non perdere che illuminerà Break, il party più alternativo, divertente e inebriante nella città di Napoli.

Dai piccoli club di Santiago ai migliori locali del mondo, Luciano vanta una carriera incredibile e un curriculum internazionale e ricco di successi.

L’HUB, dopo il successo dell’opening party, impreziosisce il proprio programma di eventi con il live del dj e produttore svizzero-cileno, che grazie al suo inconfondibile sound house, techno e minimal, arricchito da influenze melodiche di ritmi latini, farà impazzire il pubblico del club.

L’evento potrà contare anche sulla performance di IDRISS D, dj di talento e di fama internazionale, grazie al suo stile unico e alle sue vibrazioni ipnotiche.

BREAK: il party più alternativo, divertente e inebriante nella città di Napoli

Giunti al terzo anno, il party Break si fa ancora più grande.

Eclettico musicalmente e con un target cosmopolita, l’evento Break è al momento il party più alternativo, divertente e inebriante nella città di Napoli. Un collettivo di promoters che unendo la loro storicità, la passione per la musica e la voglia di creare qualcosa di eccezionalmente nuovo nella città di Napoli, hanno dato vita al movimento break.

Luciano è nato in Svizzera francese da madre Cilena e padre svizzero. Successivamente alla separazione dei genitori, all’età di 11 anni Luciano torna con la madre in Cile, a Santiago.
La sua avventura con la musica inizia all’età di 16 anni, quando la madre gli regala una chitarra, a scuola con altri ragazzi formerà una band, e sarà questa esperienza, marcata negativamente dai problemi per le prove con il gruppo, ad avvicinarlo al mondo della musica elettronica dove ai vari musicisti si sostituisce il sintetizzatore, ha infatti affermato: This is how I fell in electronic music: because I discovered that you can replace the drummer with the drum machine (Così sono arrivato alla musica elettronica: perché ho scoperto che si può sostituire al batterista la drum machine). A causa della precaria situazione economica, a 17 anni lascia la scuola, comincia a svolgere piccoli lavori, fattorino, cameriere ed altri, e questo impiego parziale gli permette di mettere dischi nei quartieri poveri di Santiago, dove viene soprannominato magic. La sua abilità gli permette di trovare posto prima in club della città, poi il suo nome si fa sempre più conosciuto, in Cile, nell’America Latina e poi in Europa. In Cile conosce di lì a poco due dj che si sono già affermati: Ricardo Villalobos e Dandy Jack. Entrambi i musicisti, hanno i genitori esiliati in Europa per motivi politici. Ed è proprio Villalobos a far approdare Luciano ai club Europei. Il suo sound è misto fra housetechno e minimal, ed è influenzato da melodici ritmi Latini. I suoi dischi escono su etichette musicali: Cadenza Records (di sua proprietà), TransmatPerlon e Klang Elektronik.

Circondato dalla musica fin dalla sua prima infanzia, Idriss si innamorò di Funk, Disco e di tutti i tipi di musica nera grazie al programma radiofonico che ascoltava e registrava ogni sera e all’enorme influenza del suo amico Nadir, un dj di Costantino.
All’inizio degli anni ’90, ha scoperto la scena del club in Algeri e in particolare Adel e Chafik, due djs che erano icone in tutto il Nord Africa con lì mixtape che giravano in tutti i paesi del Maghreb. Ed è stato Chafik a chiedere a Idriss di suonare per la prima volta, dopo il suo set al Rai Hamidou club.
Idriss arriva in Italia e apre il suo negozio di dischi iniziando a organizzare piccole feste a Mantova, dove si è rapidamente affermato tra i nuovi dj di talento e, grazie al suo stile unico e alle sue vibrazioni ipnotiche. La sua abilità e la sua perseveranza lo hanno portato a suonare in alcuni dei luoghi più famosi come Echoes, Cocoricò, Red Zone e  Mafia club.
E’ stato resident al Cocoricò di Riccione, uno dei club più grandi e famosi della scena europea, e la sua etichetta Memento ospita una festa settimanale nel prezioso club Macarena di Bareclona. Il suo tour lo ha portato in club come Tresor, Watergate e KaterBlau a Berlino, Club 4 ed El Row a Barcellona, Rex a Parigi, Norsdstern a Basilea, Amnesia Milano e Privilege Ibiza.

Al di là del suo fitto programma da dj, Idriss è riuscito a costruire in 12 anni una forte reputazione internazionale per la sua impronta Memento, firmando artisti come Carl Craig, Luciano, Ten Walls e The anals poliziotti e pubblicando musica di molti produttori sotterranei di talento come Lino Pugliese, Acirne e molti altri.

No, non è la risposta a Giulia De Lellis. È il libro di Giusy Cigni. Il primo libro, con lo straripante entusiasmo e l’inevitabile ingenuità dell’esordiente. Bozze vergate a mano su un quadernone tra un viaggio e l’altro sui binari che separano Roma e Napoli, sempre più periferia qualificata della Capitale. Tema: la vita dei pendolari, categoria sociale nata per necessità certo non per volontà. Carichi di dignità, sogni, pensieri e retropensieri, su vagoni che diventano una propaggine della propria casa lasciata all’alba con figli, mogli e mariti ancora al caldo delle lenzuola. Risultato finale, un libro – Guida editori – delicato e profondo allo stesso tempo, che toglie la maschera a chi la indossa per coprire la propria mediocrità, che ci riporta all’essenzialità della vita, alla sua intima ragion d’essere.

“Lato finestrino” invita a guardare negli occhi le persone, ad ascoltarle senza presunzione, ad abbozzare un sorriso anche quando non vorresti, ad essere se stessi. In mezzo, l’escamotage narrativo di un evento straordinario che sconvolge la vita di questi pendolari in balìa di ciò che accade fuori dal finestrino. Apparentemente. Perché nella realtà sono appesi alla loro coscienza. Infatti il treno viene descritto come “amplificatore dei sentimenti, un potenziometro che registra lo stato d’animo delle persone e lo moltiplica all’ennesima potenza”. Siete pronti a salire su quel treno lato finestrino? Non tutti lo sono, me compreso che scelgo se posso sempre il lato corridoio. Ma Giusy è Giusy. Il suo libro è un affresco di vite vissute, quelle che rincorrono il futuro, vanno a lavorare dove c’è il lavoro, restando aggrappati al proprio bagaglio morale indistruttibile. Con quello, qualsiasi viaggio si può affrontare. Salite a bordo!

Riparte la stagione dell’Hub, il club che quest’anno punterà tutto su un elemento innovativo: la “True Connection”, e che da questo sabato, 12 ottobre ore 23:30 impreziosirà le serate degli appassionati della night life.

Hub è lo spazio che mette in contatto le anime dei clubbers attraverso una “rete” di connessioni reali, basate su rapporti umani autentici ed interessanti, capaci di portare il pubblico verso l’intrattenimento puro e sano. Strumenti catalizzatori di queste connessioni saranno gli innumerevoli eventi che prenderanno vita all’interno di uno spazio che è reduce da una stagione ricca di successi.

“Le connessioni più forti sono quelle umane, quelle vere, dato che siamo nell’era della connessione continua” – sottolineano gli organizzatori che assicurano al pubblico una stagione ricca di eventi innovativi e volti alla “connessione reale”.

Un luogo in cui le connessioni prendono vita e in cui tutti i sensi sono stimolati, un centro dove la musica diventa emozione, che prende energia dai numerosi mondi che la night life può creare. “La nostra idea – precisano gli organizzatori – è di esplorare come lo spazio fisico e le persone che lo attraversano, si influenzino a vicenda, in sintonia tra onirico e realtà.”

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