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No, non è la risposta a Giulia De Lellis. È il libro di Giusy Cigni. Il primo libro, con lo straripante entusiasmo e l’inevitabile ingenuità dell’esordiente. Bozze vergate a mano su un quadernone tra un viaggio e l’altro sui binari che separano Roma e Napoli, sempre più periferia qualificata della Capitale. Tema: la vita dei pendolari, categoria sociale nata per necessità certo non per volontà. Carichi di dignità, sogni, pensieri e retropensieri, su vagoni che diventano una propaggine della propria casa lasciata all’alba con figli, mogli e mariti ancora al caldo delle lenzuola. Risultato finale, un libro – Guida editori – delicato e profondo allo stesso tempo, che toglie la maschera a chi la indossa per coprire la propria mediocrità, che ci riporta all’essenzialità della vita, alla sua intima ragion d’essere.

“Lato finestrino” invita a guardare negli occhi le persone, ad ascoltarle senza presunzione, ad abbozzare un sorriso anche quando non vorresti, ad essere se stessi. In mezzo, l’escamotage narrativo di un evento straordinario che sconvolge la vita di questi pendolari in balìa di ciò che accade fuori dal finestrino. Apparentemente. Perché nella realtà sono appesi alla loro coscienza. Infatti il treno viene descritto come “amplificatore dei sentimenti, un potenziometro che registra lo stato d’animo delle persone e lo moltiplica all’ennesima potenza”. Siete pronti a salire su quel treno lato finestrino? Non tutti lo sono, me compreso che scelgo se posso sempre il lato corridoio. Ma Giusy è Giusy. Il suo libro è un affresco di vite vissute, quelle che rincorrono il futuro, vanno a lavorare dove c’è il lavoro, restando aggrappati al proprio bagaglio morale indistruttibile. Con quello, qualsiasi viaggio si può affrontare. Salite a bordo!

Riparte la stagione dell’Hub, il club che quest’anno punterà tutto su un elemento innovativo: la “True Connection”, e che da questo sabato, 12 ottobre ore 23:30 impreziosirà le serate degli appassionati della night life.

Hub è lo spazio che mette in contatto le anime dei clubbers attraverso una “rete” di connessioni reali, basate su rapporti umani autentici ed interessanti, capaci di portare il pubblico verso l’intrattenimento puro e sano. Strumenti catalizzatori di queste connessioni saranno gli innumerevoli eventi che prenderanno vita all’interno di uno spazio che è reduce da una stagione ricca di successi.

“Le connessioni più forti sono quelle umane, quelle vere, dato che siamo nell’era della connessione continua” – sottolineano gli organizzatori che assicurano al pubblico una stagione ricca di eventi innovativi e volti alla “connessione reale”.

Un luogo in cui le connessioni prendono vita e in cui tutti i sensi sono stimolati, un centro dove la musica diventa emozione, che prende energia dai numerosi mondi che la night life può creare. “La nostra idea – precisano gli organizzatori – è di esplorare come lo spazio fisico e le persone che lo attraversano, si influenzino a vicenda, in sintonia tra onirico e realtà.”

Farsi Impresa, pubblicato il secondo avviso per le misure di autoimprenditorialita’

Sonia Palmeri: “I percettori saranno seguiti passo dopo passo, nella realizzazione della propria idea d’impresa!”

Buone notizie per il mondo del lavoro in Campania. Lunedì 15 luglio 2019 è stato pubblicato sul BURC il secondo avviso per le misure di autoimprenditorialità per ex percettori di ammortizzatori sociali, attualmente senza reddito.

Come per il primo avviso, il primo passo è recarsi presso il centro per l’impiego di residenza per un colloquio di orientamento. In seguito si verrà supportati dagli operatori di Sviluppo Campania, per la fattibilità dell’idea progettuale.

Tutte le notizie sono presenti all’interno del BURC.

Visto il grande successo del primo avviso, la Regione ha emesso il secondo avviso per questa misura di politica attiva al lavoro, tutta “campana”.

“Grazie al prezioso supporto degli esperti di Sviluppo Campania i percettori saranno seguiti passo dopo passo, nella realizzazione della propria idea d’impresa!” – afferma l’assessore al Lavoro Sonia Palmeri.

È possibile scaricare il bando al seguente link: https://bit.ly/2Sm9feL

Una folla di bambini del quartiere Forcella ha popolato le due serate d’eccezione svoltesi nel cortile della Fondazione Banco di Napoli in via Tribunali 213. L’occasione straordinaria per soddisfare la loro curiosità è venuta dalla decisione del presidente Rossella Paliotto di aprire le porte della Fondazione alla città nel nome della cultura e della solidarietà, le protagoniste di entrambe le iniziative organizzate in collaborazione con Autism Aid Onlus. “Dovete tenerle sempre aperte queste porte”, l’invito rivolto dai ragazzini di Forcella – tra gli 8 e gli 11 anni – alla Paliotto che l’ha immediatamente accolto: “Da settembre avvieremo una programmazione di eventi finalizzata ad aprire sempre più la Fondazione alla città affinché diventi luogo di confronto e crescita sociale e culturale”.

Venerdì si è svolto lo struggente concerto ‘Storie di tango’ con musiche di Astor Piazzolla eseguite dal gruppo di musicisti di origini molisane composto da: Pasquale Farinacci, Mario Muccitto, Gianluca De Lena, Basso Cannarsa e Morris Capone. Il sabato pomeriggio è stato dedicato alle ‘Letture con gelato’ eseguite da Carmen Femiano e tratte dal libro ‘Martina, la bambina tartaruga’ di Chiara Patarino. Al termine degli spettacoli, è stato offerto un gelato artigianale a tutti i presenti dalla Gelateria ‘Al Polo Nord’.  Le due serate sono state realizzate nell’ambito del progetto di Autism Aid onlus riguardante l’“Erogazione di servizi specifici per la fruizione delle risorse culturali e la realizzazione di attività di animazione e partecipazione culturale a beneficio di Persone con autismo” finanziato dal Programma Operativo Nazionale (Pon) “Cultura e Sviluppo” Fesr 2014-2020.

Pollica, perla del Cilento e patria della dieta mediterranea, ospita fino a venerdi prossimo 70 fisici teorici provenienti da tutto il mondo per partecipare alla seconda edizione del ‘Summer Workshop’ dedicata agli Strumenti Matematici e Geometrici per lo studio di Teorie Conformi. Chiusi nello splendido Castello dei Principi Capano del comune cilentano, l’elite della fisica globale sta approfondendo temi scientifici di grande rilievo. Tra i promotori del workshop, un “cervello di ritorno”, il fisico napoletano Mario Martone, Laurea e Dottorato alla Federico II poi Phd alla Cornell University di New York ed infine post-doctoral scholar all’Università di Austin nel Texas. A confrontarsi con lui, in merito alle strutture matematiche che descrivono le leggi fondamentali dell’universo dalle particelle elementari fino ai buchi neri, ci sono scienziati delle migliori Università: Harvard, Oxford, Princeton, Imperial College di Londra, nonché Pisa e Milano fino ad arrivare al Giappone. Quasi nulla la connessione con l’esterno per questi 70 esperti delle leggi della natura, chiamati ad esporre alla lavagna le loro tesi ma soprattutto a scambiare informazioni ed esperienze con i colleghi per compiere una ricerca collettiva. Un format innovativo e vincente, fortemente voluto da Martone che figura anche tra i fondatori, con altri cinque colleghi di vari paesi, del gruppo ‘Scientists for Palestine’ impegnato ad insegnare la fisica ai giovani palestinesi. Il fascino del Cilento, l’eccellenza della scienza e l’amore di un meridionale per la sua terra: tutti insieme per tre settimane uniche ed indimenticabili.

 

 

Il 27 dicembre in piazza 2 marzo a Pozzuoli grande show di Emme projectintitolato ‘Lighters’. Un incredibile mix di esibizioni differenti verranno portate in scena: le migliori performance si alterneranno a scene corali ed a sontuosi effetti speciali. Non mancheranno acrobazie, danze, trampolieri, fuoco, fiamme e scintille. Sarà un viaggio interiore alla ricerca di sé stessi, attraverso la riscoperta del corpo e delle sue straordinarie capacità. Appuntamento alle 18.30.

Guarda il video:

 

“Gaeta nel 2019 sarà protagonista anche nel campo del turismo crocieristico”. Manifesta soddisfazione ed entusiasmo il sindaco Cosmo Mitrano nel comunicare che ad oggi 25 navi da crociera hanno confermato, per il prossimo anno, lo scalo al Porto commerciale “S. D’Acquisto” e presso la Banchina “Caboto”. Dal 2012 ad oggi si è registrato un incremento del 100% di approdi. Il “S. D’Acquisto”, in particolar modo, dispone di piani d’ormeggio per navi da crociera lunghe 360 metri. Queste città galleggianti ospitano migliaia di passeggeri oltre il personale di bordo. Gaeta è pronta quindi a vivere una nuova ed entusiasmante stagione. Se la destagionalizzazione turistica è finalmente una realtà, tanto che i dati acquisiti durante l’evento “Favole di Luce” vedono nel mese di novembre triplicare le presenze in città rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente, il Sindaco Mitrano ribadisce la forte volontà di valorizzare ogni risorsa di Gaeta per lanciarla nel panorama internazionale del settore crocieristico. “Le previsioni di approdi di navi da crociera a Gaeta sono incoraggianti – afferma Mitrano – siamo pronti a conquistare quella fetta di mercato di un settore che movimenta milioni di persone ogni anno ed il cui trend è in forte crescita. Lo riteniamo determinante per l’economia della città, ma soprattutto – aggiunge il primo cittadino – abbiamo la consapevolezza che viviamo in uno dei posti tra i più belli ed accoglienti d’Italia. Il Golfo di Gaeta e la nostra città hanno potenzialità turistiche ancora inespresse e siamo convinti – prosegue Mitrano – che il 2019 sarà finalmente l’anno del riscatto per Gaeta che da troppo tempo è considerata la cenerentola del network portuale laziale”. L’esperienza di “Favole di Luce”, vede crescere Gaeta in termini di accoglienza ed offerta turistica dal Lazio ma anche dalla Campania. Un Patrimonio culturale ed artistico di inestimabile valore oggetto di importanti investimenti da parte dell’Amministrazione Mitrano che ad oggi ha stanziato circa 5milioni di € per il suo recupero e valorizzazione. Luoghi d’arte apprezzati ed ammirati da turisti provenienti dal territorio nazionale ed estero. Gaeta inizia finalmente ad assumere un’identità forte: quella turistica. “Gaeta è guardata con un maggiore interesse per le potenzialità che esprime nelle diverse stagioni dell’anno  – dichiara il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano – il nostro obiettivo è quello di far crescere l’offerta turistica in termini di servizi, ospitalità e qualità del prodotto. Possiamo farcela ed il turismo crocieristico rappresenta una sfida che abbiamo vinto ma vogliamo fare ancora di più”. Il Sindaco di Gaeta indica anche la strada da seguire: “abbiamo un porto commerciale dove attraccano senza difficoltà anche le grandi navi da crociera con migliaia di turisti a bordo, un porto che può accogliere navi passeggere e Ro/Ro ed è pertanto impensabile prevede lì l’attracco delle petroliere. Il S. D’Acquisto deve diventare il principale approdo delle navi da crociera ed insieme alla banchina Caboto nel centro storico”. E sull’importanza del traffico crocieristico, in un’ottica di sviluppo comprensoriale, il Sindaco Mitrano invita tutti gli Amministratori del Golfo ad instaurare un tavolo programmatico dove poter concertare le linee guida di uno sviluppo comprensoriale. “Un percorso unitario – precisa Mitrano – dove  possiamo mettere a sistema la fruizione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico dell’intero Golfo di Gaeta con un biglietto unico integrato per poter visitare i musei presenti sul territorio ed i principali luoghi d’interesse artistico-culturale. Il nostro obiettivo – conclude Mitrano – è quello di far rimanere i turisti nel Golfo e ciò diventa possibile se ragioniamo in un’ottica comprensoriale. Per rafforzare la nostra posizione anche nel settore crocieristico soprattutto nei confronti di Civitavecchia, auspico l’ingresso di Formia nel network portuale laziale ed invito il Sindaco Paola Villa ad iniziare le procedure d’adesione all’autorità portuale”. (cp)

(Foto luminarie Paolo Di Tucci)

 

 

Si chiama «Luxurious» il sesto capitolo del Calendario F&F, perché celebra a tinte forti l’eleganza austera, la voluttà degli orpelli e l’opulenza tout court.

Tra lusso e lussuria: esattamente in quel mezzo si colloca il concetto sottile e volatile del gusto e del bello, più che il bon ton o l’estetica ufficiale.

La moda e il cibo, la couture e il gourmet passano di fatto attraverso la sensualità e la percezione epicurea del bon vivre.

E’ proprio in omaggio a questo senso visivo del fasto che nascono le dodici immagini del 2019. Ed ecco perchè il lunario è interamente girato al Palazzo San Teodoro di Napoli, una tra le più regali dimore gentilizie partenopee dell’VIII secolo, situata davanti alla Villa Comunale sulla Riviera di Chiaia a ridosso del lungomare.

Sei, come sempre, gli eccellenti cucinieri campani testimoni del loro “mestiere” negli abiti dei grandi sarti nostrani, mentre la protagonista delle immagini in cui vengono ambientate le loro sei rispettive pietanze è Cristina Donadio, attrice di razza dal teatro al grande schermo, diretta da nomi come Corsicato, Squitieri, Pasquale Marrazzo, Liliana Cavani, Incerti, Sandro Dionisio o Edoardo De Angelis, approdata e apprezzata in tv con la serie Sky Gomorra nel 2016, interprete inequivocabile di una napoletanità coriacea e trasversale, eclettica e per molti versi inedita.

Sulle pagine di F&F si muove tra una tavola imperiale 3.0 e un letto iper-design.

Sei look di Roberta Bacarelli con scarpe Ernesto Esposito, borse Tramonatano, gioielli Alessandra Libonati e Bronx Colors cosmetics.

Mise en place ultra moderne griffate Schoenhuber Franchi coi decori verdi frutta&verdura di Massimo Iodice per Flover o con trionfi di pesci, ostriche e astici da Itticheria e Mare di Lucullo oppure di carni fresche in bella vista da Luca Pastore.

Complementi da interior contemporaneo di Riccio Caprese, Christofle, Kosta Boda, Yalos o Marioluca Giusti (per Interni d’Elite) convivono sulla tavola con le pietanze dedicate e gli svariati ingredienti d’eccellenza territoriale: pasta Gerardo di Nola, pomodori Così Com’è, oli Torretta, caseari La Perla del Mediterraneo, farine Caputo, i san marzano di Italiana Vera, le nocciole e creme Sodano o le delizie di Leopoldo.

E naturalmente vini, birre, liquori e caffè d’alto rango: Strione di Cantine Astroni, Alta Fila e Intrico della vinicola Diana, champagne Quenardel, birre artigianali Kymè e Titanium, nucillo E’Curti, elisir Alma De Lux, amaro Nastro d’Oro e il caffè per eccellenza, Kimbo.

Cartelle della tombola di un tempo per la tavola di Natale e carte napoletane sul letto ovale Pebble di Dorelan.

Gennaio apre con la cuoca Imma Ferraro, caprese di stanza a Torino: indossa un microabito in pelle nera di Marialaura Musollino Lallilab, abbinato a gioielli Libonati e una clutch di Giannotti. Franco Pepe, ambasciatore da Caiazzo della pizza italiana nel mondo, posa sornione in un look Kiton, mentre Salvatore Capparelli, pasticciere del centro storico di Napoli, siede in salotto con un abito sportivo di Isaia e sneaker De Cristofaro. Peppe Guida di Vico Equense annoda allo specchio una galla di Ugo Cilento (di cui sono anche i gemelli rigatone e san marzano), mentre Luciano Villani da Telese è vestito Rubinacci con sciarpone Pulcinella in cachemere e Fabio Pesticcio di Eboli indossa all’ingresso di Palazzo un doppiopetto e paltò in cachemere di Cesare Attolini.

La dodicesima edizione della Settimana mediterranea dei leader economici (MedaWeek Barcelona), che si è appena svolta lo scorso 21, 22 e 23 novembre, a Casa Llotja de Mar di Barcellona, superando le aspettative di partecipazione anche quest’anno, con oltre 1500 partecipanti – di cui oltre l’80% erano imprenditori, nonché le principali istituzioni economiche internazionali, esperti e rappresentanti del mondo economico aziendale di oltre 40 paesi in tutto il mondo.

Durante questa edizione, MedaWeek Barcellona ha annunciato la nomina di Salaheddine Mezouar, presidente della Confederazione generale delle aziende marocchine (CGEM) ed ex ministro degli affari esteri del Marocco, a  nuovo presidente del Advisory Council of the Mediterranean Week of Economic Leaders.

MedaWeek Barcelona, con lo slogan “One Sea, three continents“, ancora una volta manifesta la sua vocazione globale al Mediterraneo e si consolida come piattaforma di business internazionale tra Europa, Africa e Asia oltre che rappresentare la sua vocazione di ponte economico per il mondo intero. I paesi mediterranei hanno anche una dimensione africana e asiatica, che viene chiamato il Mediterraneo africano, uno spazio fondamentale nel progetto della nuova via della seta. È un mercato non integrato con un elevato potenziale di sviluppo di milioni di abitanti.

MedaWeek ha invitato i governi mediterranei a promuovere l’Agenda digitale tra le loro principali priorità affinché le PMI del Mediterraneo possano beneficiare di piani di aiuto speciali. Il 60% della popolazione mediterranea è composta da giovani sotto i 30 anni. Il vertice Mediterranean Digital and Innovation Summit, che si è appena svolto nell’ambito di MedaWeek Barcellona, ha dimostrato il grande potenziale di questo settore per promuovere e creare milioni di posti di lavoro in tutto il Mediterraneo. A tale riguardo, si stima che il settore digitale e dell’innovazione possa creare oltre 10 milioni di posti di lavoro supplementari entro il 2025.

Tra i principali risultati di questo MedaWeek di Barcellona, l’Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo (ASCAME) annuncia la volontà di promuovere la creazione di un fondo per le “Start-up”. Questo farà parte della strategia che mira a promuovere lo spirito imprenditoriale dei giovani laureati, e in particolare tra le donne laureate.

MedaWeek Barcellona sollecita inoltre i nuovi paesi produttori di gas del Mediterraneo orientale a promuovere strategie di cooperazione. Allo stesso modo in cui il commercio di “olio d’oliva” serviva per unire il popolo della regione mediterranea nell’antichità, lo sfruttamento di nuovi giacimenti di gas offshore sulle coste dei paesi mediterranei potrebbe essere un motore fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica di l’intera regione. Il gas esistente sui fondali marini del Mediterraneo può aiutare a unire la regione. Le mura non possono essere costruite all’interno del Mar Mediterraneo. La ricchezza e lo sviluppo futuro della regione passa attraverso la cooperazione e l’unione tra tutti i paesi delle due sponde del Mediterraneo.

Inoltre, durante il MedaWeek di Barcellona, sono stati organizzati forum sulla Blue Economy, l’Industria Halal, il Maghreb e sono stati organizzati centinaia di incontri regionali. Va notato che nel quadro di MedaWeek sono stati affrontati molti progetti europei mediterranei, come EBSOMED e Inno Blue Growth, e diverse organizzazioni internazionali come ASCAME, Unione delle confederazioni delle imprese del Mediterraneo (BUSINESSMED), l’Associazione internazionale di alberghi e ristoranti (IHRA) e la Mediterranean Hotels and Restaurants Association (MHRA), hanno tenuto riunioni dei loro dirigenti.

Allo stesso modo, MedaWeek Barcelona fa appello al settore alberghiero in favore del suo sindacato per cercare soluzioni sostenibili per affrontare le grandi sfide presentate dalle nuove imprese nell’economia collaborativa.

Infine, MedaWeek Barcelona nella sua strategia di apertura al mondo come piattaforma economica di riferimento per l’economia regionale mediterranea per l’Europa, l’Africa e l’Asia, è anche proiettata verso il continente americano e annuncia che come risultato dell’accordo firmato tra ASCAME e il Camere di commercio del Brasile, organizzeranno per la prima volta un grande forum economico che riunirà il mondo economico mediterraneo e americano, nella città di San Paolo (Brasile), nel 2020.

“E’ stata una conferenza ricca di spunti e di progettualità” – ha dichiarato Sergio Passariello, CEO del gruppo Euromed-Thesis, che ha partecipato come partner all’iniziativa di ASCAME – “Finalmente una visione chiara di ciò che può veramente rafforzare lo sviluppo dell’area euromed, sia nel settore commerciale che in quello dell’innovazione digitale e tecnologica.”

“Noi come gruppo Euromed-Thesis – precisa Passariello – abbiamo aderito all’iniziativa con grande entusiasmo, in quanto crediamo che la piattaforma di lavoro, messa in campo da ASCAME, possa rappresentare un serio sostegno alle PMI Italiane.”

“Da sempre ci siamo occupati del focus Euromed – conclude Passariello – ed oggi con la partecipazione al Medaweek2018 di Barcellona, abbiamo rafforzato i nostri rapporti con le Camere di Commercio di tutto il mediterraneo.”

La Juventus non meritava l’ultimo scudetto. Chi lo dice? La Scienza, il diritto nello specifico. In un libro che sta facendo molto discutere. Il regolamento non è stato applicato, è la tesi di fondo. Potremmo essere d’accordo, anzi lo siamo. Ci permettiamo solo di sperare che tale approccio legalitario venga applicato a Napoli in tanti campi, così da migliorare come comunità. Il calcio può fare molto, a partire dal Napoli sta montando finalmente una coscienza collettiva ed un filone filomeridionalista che possa far valere le nostre ragioni (cp).

 

Di seguito la nota di presentazione del volume:

Ci sono numerose e documentate decisioni arbitrali illegittime alla base della vittoria della Juventus del Campionato di Calcio di Serie A 2017-2018. È la tesi, con tanto di dimostrazioni giuridiche, contenutanel volume“Campionato di Calcio e Stato di Diritto”(Editoriale Scientifica)a cura diGuido Clemente di San Luca, professore ordinario di Diritto Amministrativo all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si tratta diun lavoro collettaneo di un gruppo di autorevoli giuristi (dal magistrato Catello Marescaal penalista Giuliano Balbi) che analizza i più significativi profili di illegittimità nello svolgimento dell’ultimo campionato di calcio. “Il fenomeno calcio ha assunto una enorme rilevanzasociale ed economica – spiega Guido Clemente di San Luca- ed il suo svolgersi presenta problemi chehanno evidenti riflessi giuridici: questi vanno analizzati con serietà, anche perché rappresentano un prezioso indicatore di quel che sta accadendo in generale nella società e nelle istituzioni”. Il libro sarà presentato venerdì 23 Novembre alle ore 15.30, in anteprima nazionale, all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, con gli interventi di Raffaele Cantone,presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione,Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato,Amerigo Restucci, già Rettore dell’Università IUAV di Venezia e dello scrittoreMaurizio De Giovanni, autore di numerosi libri anche di ispirazione calcistica (da “Storie azzurre” a “Il resto della settimana”). Ad aprire la riflessione su“Calcio e diritto: il rispetto delle regole nell’era del VAR” saranno cinque Rettori delle Università Campane:Lucio d’Alessandro,Rettore dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, Alberto Carotenuto,Rettore dell’Università degli Studidi Napoli Parthenope,Filippo De Rossi,Rettore dell’Università degli Studi del Sannio,Gaetano Manfredi,Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,Giuseppe Paolisso,Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.Per discutere di“Libertà d’informazione e diritto ad essere informati nel racconto del calcio”, che èuno dei temi specifici affrontati nel libro, ci sarà l’intervento del giornalistaPaolo Chiariello, direttore di Juorno.it, che ha seguito per Sky TG 24 e Sky Sport il processo ordinario di Calciopoli. Saranno presenti, insieme con il curatore del volume,Guido Clemente di San Luca, gli altri autori dei saggi contenuti nel libro:Giuliano Balbi,Roberto Barbieri,Claudio Botti,Vittorio Dini,Catello Maresca,Silver Mele,Francesco Pinto,Angelo Scala,Guido Trombetti,Carlo Venditti.

Da Cagliari – Juventus al ‘celebre’ Inter – Juventus con Orsato: l’analisi scientifica di quattro partite simbolo degli errori arbitrali dell’ultimo Campionato

“Nel volume, tra le altre cose, viene effettuata “la ricognizione delle norme regolamentari che sovrintendono al gioco (Regolamento del gioco del calcioeProtocolloVAR), soffermandosi analiticamente sulla loro morfologia giuridica per verificare criticamente la loro concreta applicazione da parte degli arbitri, in esercizio talvolta di attività più o meno vincolata, talaltra di attività caratterizzata da discrezionalità tecnica. L’esame, facilitato da tavole esplicative comprensibili anche da chi di diritto non s’intende, dimostra la illegittimità delle decisioni scrutinate, e si conclude avanzando il dubbio sulla liceità dei comportamenti assunti da alcuni arbitri, dubbio che risulta non infondato in base alla dimostrazione della palese ed inspiegabile illegittimità delle loro scelte. Vengono specificamente analizzate quattro partite esemplari dello scorso campionato: Cagliari-Juventus(6 gennaio 2018),Fiorentina-Juventus(9 febbraio 2018), Lazio-Juventus (4 marzo 2018) eInter-Juventus (28 aprile 2018), conla dimostrazione giuridicamente scientifica che un corretto utilizzo del VAR avrebbe potuto sovvertire l’esito di quelle partite e quindi dell’intero campionato”.

Presentazione del volume: le ragioni scientifiche e accademiche alla base del lavoro: l’insegnamento sulle regole uguali per tutti – Estratti dall’introduzione al volume di Guido Clemente di San Luca

“Mosso dalla passione azzurra, avvertendo la frustrazione derivante dalla delusione per l’andamento dell’ultimo campionato di calcio e dalla forte sensazione che ciò non fosse avvenuto correttamente, un gruppo di studiosi ha provato ad interrogarsi, in maniera rigorosamente tecnico-scientifica, su alcune questioni di fondo che investono il contesto regolativo del gioco più bello del mondo.L’esame obiettivo e scrupoloso della morfologia delle norme del Regolamento del gioco del calcioe del Protocollo VAR,e l’analisi critica della loro applicazione, rientrano perfettamente fra i compiti istituzionali di chi studia ed insegna il diritto nelle Università, pubbliche o private che siano, alla stessa stregua di quel che concerne un qualunque altro oggetto di disciplina giuridica: dalla P.A. al mercato, dall’ambiente alla sanità, dall’industria al lavoro,dalla scuola ai beni culturali, al turismo, e così via. Il calcio ha acquisito ormai una significativa crucialità, fino al punto che il suo racconto ben può ritenersi servizio pubblico in senso oggettivo, anche perché il fenomeno investe molteplici e svariati profili di criticità dell’ordinamento generale: i principi di legalità e di separazione dei poteri, il rispetto della legge e delle sentenze, la libertà d’informazione, il diritto ad essere correttamente informati. Del resto – e veniamo alla seconda ragione della genesi del volume -oggi è sempre più difficile insegnare agli studenti di Giurisprudenza, perché avvertono nel profondo che l’applicazione delle regole è diseguale in favore dei più forti. Persino nel campionato di calcio. E rivendicano, fra gli altri, pure il diritto a un calcio ‘regolare’. I professori fanno molta fatica a convincere gli studenti che debbono conservare la fiducia nelle istituzioni, perché si sentono sempre più privati della speranza. Sono convinti che non ci sia niente da fare. Sono rassegnati ad accettare un mondo in cui il diritto si pratica effettivamente solo se fa comodo ai potenti. Vedono che pure nel calcio le regole non sono applicate in modo eguale, favorendosi i più forti senza rimedi praticabili, e finiscono per concludere che lo studio del diritto e delle istituzioni sia utile soprattutto in funzione del guadagno realizzabile, in modo, cioè, da poterlo mettere al servizio di chi paga meglio, per essere aiutato ad eludere o a violare la legge”.

Gli insegnamenti di Calciopoli e la differenza tra illegittimità edilliceità delle decisioni arbitrali

Clemente di San Luca conclude il suo saggio spiegando che va contrastato il luogo comune secondo cui“per fare affermazioni come quelle esposte nel volume ci vogliono le prove. Non è affatto vero. Una cosa è rilevare i fatti illegittimi – come qui si è fatto – altra cosa è rinvenirne le cause.Un osservatore ‘neutrale’, studioso o giornalista, che rileva un fenomeno illegittimo ha il dovere deontologico di segnalarlo, potendo solo supporne le cause”. Spetterebbe, poi, agli organi giurisdizionali preposti avviare le indagini sulle eventuali cause illecite di questi comprovati fatti illegittimi e “stabilire se ed eventualmente come ci sia stato dolo nel favorire la Juventus, non spetta allo studioso, ma al giudice (penale o sportivo che sia)”.Molto interessante su questo tema, la riflessione nel contributo del magistrato Catello Maresca, sugli insegnamenti, o come meglio spiega sui ‘non insegnamenti’, della vicenda Calciopoli. In conclusione secondo quanto emerge dal volume appare intellettualmente disonesto minimizzare la disapplicazione del diritto nel calcio, giustificando la vittoria della Juventus nell’ultimo campionato con la superiorità in campo. Perchése è un campionato è stato oggettivamente falsato dall’applicazione illegittima delle sue regole, anche il verdetto del campo risulta alterato.