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Il Trasporto Aereo in Campania, come nell’intero Paese, sta attraversando una crisi senza precedenti, ormai l’intero comparto è in ginocchio. Lo scalo di Napoli Capodichino nel 2019 ha fatto registrare il record di passeggeri con 11 milioni, “purtroppo ad oggi siamo ancora molto lontani dai volumi di traffico che consentano il pieno utilizzo delle maestranze e non si ha certezza di quando si tornerà a volare ai livelli degli anni precedenti. Il 2020 ha visto un calo di passeggeri di oltre il 70% rispetto all’anno precedente e si spera che nel 2021 si possa recuperare parte del ritardo del 2020 anche se i primi mesi dell’anno registrano punte di decremento oltre il 90% rispetto all’inizio dello scorso anno”, sottolinea una nota del segretario generale della Fit Cisl Alfonso Langella insieme al responsabile regionale Trasporto Aereo Ugo Milone. “Nessuna azienda si è salvata dal terribile anno che ci lasciamo alle spalle, ma le aziende che hanno subito il maggiore effetto della crisi sono sicuramente quelle di Handling, le quali hanno visto diminuire il loro fatturato oltre il 75%, ma grazie al senso responsabilità di tutti si è riusciti a gestire una situazione già di per sè complicata. Gli ammortizzatori sociali hanno aiutato fino ad oggi e ci auguriamo che possano continuare a garantire una sussistenza retributiva in attesa che ritorni la fiducia nel volare e si possa riprendere a lavorare”, aggiungono. Altra nota dolente, la crisi delle manutenzioni aeronautiche. Per tutti questi motivi, il 25 febbraio la Fit Cisl Campania prenderà parte alla capillare campagna di informazione e sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni, degli Stakeholder e dell’opinione pubblica, che la Fit Cisl nazionale ha organizzato su tutto il territorio Italiano. 

Grande affluenza nella prima giornata di screening rapidi del Progetto Satwork, tenutasi a Benevento presso l’Area Asi di Ponte Valentino, che si rivolge ad utenti appartenenti ad Insediamenti Urbani ed a Comunità Produttive situate in Aree in “divario infrastrutturale e digitale” che necessitano di interventi sul posto per tenere sotto controllo l’evoluzione dell’epidemia da Coronavirus attraverso l’eventuale identificazione precoce dell’infezione.Durante la sessione di Screening, svoltasi grazie al laboratorio mobile sono stati effettuati sia dei Rapid Test immunocromatografici per la determinazione qualitativa degli anticorpi IgM e IgG da Covid-19 (su sangue periferico) e sia dei Rapid Test immunocromatografici per la rilevazione qualitativa dell’antigene SARS-CoV-2 (in campioni da tampone nasofaringeo ed espettorato). Alla fine della prima giornata sono stati rilevati 2 soggetti positivi al Rapid Test sugli anticorpi IgM/IgG (per la precisione sono stati rilevati, per entrambi i soggetti, gli anticorpi IgG).I kit diagnostici sono stati forniti dalla Technogenetics che, da oltre 30 anni, opera nel campo dell’immunodiagnostica e della genetica molecolare ed è specializzata nella ricerca & sviluppo di test diagnostici e dispositivi medici IVD, con uno specifico know-how nell’ambito delle malattie infettive, autoimmunità e dei disordini cromosomici.“L’impegno della Cattedra Unesco della ‘Federico II’ – afferma la professoressa Annamaria Colao, Chairholder della Cattedra – nella promozione della cultura della salute in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile si rispecchia pienamente nelle azioni e negli obiettivi che il progetto SATWORK intende perseguire. L’uso della tecnologia e degli strumenti che i diversi partner di progetto hanno deciso di utilizzare, consentirà di raggiungere le aree interne della Campania ed aumentare la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e dei giusti comportamenti per prevenire il contagio tra i cittadini”.Gli fa eco il Prof. Ivan Gentile di Malattie Infettive dell’Università ‘Federico II’ di Napoli e membro dello staff della Cattedra Unesco: “La possibilità di portare sul territorio un’offerta gratuita di test per diagnosticare l’infezione da SARS-CoV-2 e stadiare la malattia COVID-19 ha notevoli ripercussioni per la salute dei cittadini. Da una parte, infatti, la diagnosi precoce rappresenta un’arma potente per prevenire possibili focolai all’interno di luoghi di lavoro, dall’altro essa è strumento importante per il contact-tracing e quindi per tutelare per la salute pubblica”.“Il progetto SATWORK rappresenta una novità importante nel panorama delle diverse iniziative in corso per monitorare l’evoluzione dell’epidemia da COVID-19 – asserisce Roberto Tartaglia Polcini, amministratore delegato della Mapsat.  “SATWORK – prosegue Tartaglia Polcini -, infatti coniuga, intelligentemente, soluzioni tecnologiche innovative per il trattamento e la trasmissione dei dati di salute, con l’utilizzo – smart, sostenibile ed efficiente – di kit molto affidabili, per l’esecuzione di Test Rapidi anticorpali ed antigenici per la rilevazione del Coronavirus”.“Con SATWORK le aziende Partner del progetto (Kell, Euro.soft, MAPSAT) intendono fornire un servizio operativo sul territorio, per accompagnare – in sicurezza e serenità – le comunità produttive e sociali delle nostre aree interne verso il completamento della campagna di vaccinazione su larga scala”, conclude.

La pandemia ha mostrato i limiti del Servizio sanitario nazionale e regionale sui quali occorre intervenire per migliorare l’intero sistema di assistenza. Tra le criticità emerse durante l’emergenza, il ricorso parziale alla medicina territoriale: è necessario affiancare ai medici di famiglia strutture intermedie, assistenza domiciliare efficiente, ma anche ospedali più moderni per costruire un modello di ‘sanità circolare’. Su questo presupposto si fonda il dibattito che verrà alimentato dal webinar ‘La pandemia da Covid-19: ripensare la sanità territoriale’ – organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali, Università Federico II, nell’ambito delle attività dei Master di I e II livello sul management sanitario e sociosanitario – in programma su piattaforma digitale venerdì 15 gennaio dalle ore 9. Previsti i saluti di Matteo Lorito, Rettore Università Federico II; Stefano Consiglio, Direttore Dipartimento di Scienze Sociali Università Federico II; Anna Iervolino, Direttore Generale AOU Policlinico; Fausto Piccolo, Direttore Ordine Medici Napoli e Provincia; Vincenzo Santagada, presidente Ordine Farmacisti Napoli; Gilda Panico, presidente Ordine Assistenti Sociali della Campania; Margherita Ascione, Ordine Professioni Infermieristiche Napoli. Presiede i lavori: Gianfranca Ranisio, Coordinatrice Master Sociosanitari, Dipartimento di Scienze Sociali Università Federico II. Tra i relatori: Ettore Cinque, assessore regionale al Bilancio, Ugo Trama, Dirigente Politica del Farmaco della Regione Campania impegnato nella campagna di somministrazione del vaccino. Per iscriversi: www.lomea.it. Per informazioni: [email protected]; [email protected]; www.mastersociosanitario.com.

“Bisogna guardarsi allo specchio per trovare la propria identità, consapevoli che soltanto il senso di comunità può farci uscire da questa fase difficile”.  È questo il messaggio che sottintende il libro di favole e poesie ‘Il grillo narrante’ opera prima dello psicoterapeuta napoletano Massimiliano Gaudino.

Il volume si presenta come testo per bambini, ma si rivolge anche ad un pubblico più maturo per consentirgli di cogliere nei vari racconti spunti per riconoscersi, superare i momenti bui, parlare con la propria coscienza. Esigenze comuni a chi si sottopone ad una terapia, ancora più urgenti nel periodo attuale in cui si stanno diffondendo gli effetti psicologici della pandemia globale.

Occasione per leggere alcuni brani del libro e riflettere sulla necessità di ritrovarsi è stata la serata vissuta nella trattoria ‘Alfredo’ a Poggioreale: a rendere magica l’atmosfera la voce e la chitarra di Paolo Montella, il reading degli attori Fulvio Sacco e Roberta Frascati. Dietro allo sfondo fiabesco de ‘Il grillo narrante’, ci celano le storie di vita quotidiana di chi ha smesso di osservarsi. “Lo specchio è l’oggetto in cui guardarsi, lo strumento per verificare come cambia la nostra immagine, ma anche come un luogo di incontro con le persone che ci lasciano sempre qualcosa dentro – spiega l’autore Gaudino -. Stiamo vivendo tutti una fase difficile, ma soltanto con la condivisione ed il senso di comunità ne possiamo uscire. I momenti pesanti devono diventare momenti pensanti, cioè di riflessione. Le favole e le poesie possono essere utili per risvegliare la coscienza nonché per prendersi cura del bambino interiore che abbiamo lasciato in disparte”. Nel volume edito da Gruppo Albatros-Il Filo si spazia dal bullismo alla violenza (Narciso il ranocchio; La vedova in nero; Libero di volare; È tutta una giostra; Occhio per occhio), dall’importanza dell’introspezione (L’una di me) a quella della conoscenza del proprio corpo (Lucciole) fino alle storie di cambiamento (Bruco, crisalide, farfalla).

Classe 1981, Massimiliano Gaudino nasce e si forma a Napoli come Psicologo, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e terapeuta EMDR: socio fondatore del Centro di Psicoterapia Multidisciplinare a Chiaia (CPM Chiaia), nel 2019 progetta il corso di benessere psicofisico Mente&Corpo a Napoli. Gaudino sonda e analizza tutto lo spettro delle emozioni umane, ponendo i suoi pazienti al centro di un processo di conoscenza in grado di fornire le chiavi di accesso alle risposte che l’uomo contemporaneo si pone. Oggi ancora più del passato, anche con il suo libro.

Nelle prime tre settimane della campagna Una goccia nell’oceano #pocomatanto lanciata dalla Fondazione Banco di Napoli nelle regioni meridionali per sostenere le categorie più colpite dagli effetti economici del Covid-19, sono stati raccolti 125mila euro sul conto corrente dedicato alle donazioni. Sono stati spesi ad oggi 106mila euro per distribuire 4mila pacchi alimentari destinati a 12mila persone – con la collaborazione di Supermercati Decò in Campania, Abruzzo e Molise e di Futura Supermercati in Puglia, Basilicata e Calabria – e per consegnare 30mila mascherine ai medici di base. Martedì 14 aprile prenderà il via la seconda fase di distribuzione alle fasce sociali più bisognose su segnalazione delle associazioni di volontariato impegnate sul territorio. “E’ molto importante continuare a donare, ci aspettiamo i contributi di grandi aziende sensibili ai bisogni dei meno fortunati: una grande comunità si costruisce con i piccoli gesti, nessuno si salva da solo”, è l’appello lanciato dalla presidente della Fondazione Banco di Napoli Rossella Paliotto. Una goccia nell’oceano #pocomatanto ha avuto da subito la condivisione dell’Unione Industriali di Caserta, la collaborazione della Camera di Commercio di Caserta e il prezioso sostegno logistico di Croce Rossa Italiana e Protezione Civile.

Questi gli estremi del conto corrente

IBAN: IT7180306909606100000172086

CAUSALE: FBN PER EMERGENZA COVID-19

È nata l’associazione Amici della Fondazione Banco di Napoli. A presiederla il magistrato Alfredo Guardiano. Tra i soci fondatori figurano liberi professionisti, professori universitari ed esponenti del mondo imprenditoriale. In programma numerose iniziative finalizzate alla promozione culturale del territorio e alla valorizzazione dell’archivio storico della Fondazione Banco di Napoli.

Secondo statuto, l’associazione opera per il perseguimento – senza scopo di lucro – di finalità culturali, civiche, solidaristiche e di utilità sociale, a sostegno e in coordinamento con le attività della Fondazione Banco di Napoli, finalizzate all’attivazione di processi generativi nelle comunità di riferimento, alla divulgazione di rilevanti contenuti culturali, storici, artistici, giuridici e scientifici, alla solidarietà sociale, alla sperimentazione culturale nonché all’innovazione sociale.

“Occorre lavorare alla ricostruzione di una prospettiva di senso per la nostra comunità attraverso la diffusione di un sapere non meramente accademico, ma fortemente proteso a cogliere e a sviluppare le istanze di rinnovamento che agitano la società. Un percorso di ricostituzione della communitas, incentrato sulla riappropriazione di significato parole-chiave come Diritto, Giustizia, Economia, Politica, Morale, Cultura, Legalità, Ambiente, Solidarietà in grado di attuare in concreto i principi della Società aperta”, ha spiegato il presidente Guardiano.

Anche per questo Natale Emergency trasforma l’affannosa ricerca del regalo perfetto nell’occasione per compiere un gesto di pace e di fratellanza, contribuendo a garantire le cure alle vittime della guerra e della povertà.

Napoli, come in altre 14 città italiane, la ong fondata da Gino Strada riapre lo “Spazio Natale”, un temporary store nel quale sarà possibile acquistare accessori e capi d’abbigliamento, libri e giocattoli, gadget e articoli di cancelleria. Tutto rigorosamente in chiave solidale.

 

IN VIA MEDINA

Lo Spazio Natale partenopeo, che ha aperto i battenti ieri, sabato 30 novembre, è un luogo accogliente nel quale il visitatore potrà non solo intrattenersi, facendosi consigliare dai volontari per il proprio regalo natalizio “fatto per bene”, ma anche esplorare, grazie ai visori a 360 gradi, alcuni dei luoghi in cui Emergency opera.

Lo Spazio Natale allestito a Palazzo Fondi resterà aperto dalle 10 alle 20 (orario continuato) fino al 24 dicembre (per la vigilia, la chiusura sarà anticipata alle 13.30).

 

IL MONDO IN UNA STANZA

Nel negozio di via Medina, gli scaffali restituiscono la varietà e la bellezza del mondo, con proposte provenienti da Afghanistan, Iraq, Cina, Ecuador, India, Indonesia, Marocco, Nepal, Pakistan, Perù, Senegal, Sri Lanka, Thailandia e da diverse regioni d’Italia. Sono circa 650, infatti, le aziende italiane che hanno donato i loro prodotti: cose buone e genuine, da condividere con amici e parenti. Tra queste, il “Panettone fatto per Bene”, realizzato in collaborazione con Le Tre Marie in occasione dei 25 anni di Emergency, i manufatti di Sulaimaniya, gli orsetti di Bamiyan e i bracciali di alluminio riciclato da ordigni bellici del Laos. Curiosando, si potranno incontrare tante storie attraverso oggetti utili e sostenibili provenienti dall’economia carceraria o dalle filiere solidali: biscotti, cioccolate, tisane, torroni, croccanti, o derivati dal riuso o riciclo, come le pochette ricavate dal riutilizzo delle nostre magliette e i gadget marchiati Emergency. Tra questi ultimi, la matita che fiorisce grazie a semi misti di erbe e fiori, la borraccia d’acciaio eco-friendly, il porta-pranzo fatto per metà in fibra di bambù e altro ancora. Come ormai da tradizione, non mancheranno gli oggetti realizzati grazie alla creatività delle nostre volontarie del gruppo Handmade.

 

PRODOTTI CAMPANI

Anche la Campania solidale, però ha voluto dare il proprio contributo: l’azienda Grania di Castello di Cisterna (Napoli) ha messo a disposizione la propria pasta “Gemme del Vesuvio”, mentre hanno donato i loro vini l’azienda vitivinicola Di Costanzo di Pastorano (Caserta) e la Società agricola Quintodecimo di Mirabella Eclano, in provincia di Avellino.

Sono doni, quelli proposti da Emergency, che valgono per tre: dietro a molti oggetti, infatti, si nascondono storie emozionanti. «Chi sceglie di comprare nello Spazio Natale fa un regalo non solo a chi lo riceverà, ma anche a qualcuno che non vede e, prima ancora, a se stesso, sapendo di aver fatto la cosa giusta», sottolinea Peppino Fiordelisi, che coordina in Campania le attività dell’associazione. Del resto, negli intenti della ong, che qui segna una presenza significativa accanto ai più deboli con gli ambulatori di Castel Volturno e Ponticellil’obiettivo dei negozi natalizi è duplice: accanto al sostegno alle attività umanitarie, c’è la promozione di una cultura di solidarietà e rispetto dei diritti umani.

 

CURE ALLE VITTIME DI GUERRA

Il ricavato degli Spazi Natale sarà destinato agli ospedali di Emergency in Afghanistan e in Iraq, dove, nonostante i rischi quotidiani, l’organizzazione continua ad offrire prestazioni mediche gratuite e di elevata qualità. Da luglio a settembre del 2019, un numero senza precedenti di vittime civili è stato ferito o ucciso in Afghanistan (1.174 morti e 3.139 feriti), mentre il nord dell’Iraq, a causa dei recenti conflitti nei territori limitrofi, è di nuovo in grave difficoltà. Presente in Afghanistan dal 1999Emergency ha curato oltre 6 milioni di persone negli ospedali di Kabul e Lashkar-gah, nel Centro di maternità di Anabah e nei posti di primo soccorso. In Iraq, invece, Emergency ha curato oltre 950.000 persone nei campi profughi del Kurdistan iracheno e nel Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya.

Torna puntuale il lunario «Fashion&Food» che come ogni anno ammalia il playground della moda partenopea e l’alta eno-gastronomia campana. Edizione 2020 declinata con l’arte contemporanea e intitolata “ArtiStatus” (lo stato dell’arte): un percorso lungo il lavoro di alcuni giovani e noti esponenti dei movimenti estetici e artistici italiani insieme a chef napoletani e le loro pietanze. Sei bimestri, sei ensamble cuoco-artista: ovvero sei eminenti autori nostrani che hanno ispirato con una forte impronta identitaria il ritratto di altrettanti cuochi anch’essi d’istanza nella nostra regione.

Questi i cucinieri testimoni del loro mestiere negli abiti dei grandi sarti all’ombra del Vesuvio: Amelia Falco da Caiazzo in Eles Couture azzurro polvere, Alois Vanlangenaeker a Positano in sportswear SartorioGino Sorbillo ai Tribunali in un elegante sportivo AttoliniAngelo Carannante da Capo Miseno in gessato IsaiaMario Di Costanzo dal Centro Storico in camicia e bretelle Gino Cimmino e l’ischitano Francesco Agnese in dandy look di Rubinacci. Pose austere ed essenziali, luci teatrali e sguardi solenni vengono contaminati con opere e suggestioni reali e virtuali dai sei rispettivi artisti. E proprio con questi ultimi sono ambientate le relative pietanze: Diego Cibelli in un costume di Dario BianculloSergio Fermariello in smoking e camicia Gianni Versace (dalla collezione privata di Antonio Caravano), Roxy In The Box in black rock Psico ParisPerino & Vele con le variopinte comicie in lino di Livio De SimoneMariangela Levita in seta e taffetà soirèe di Segreti Jorit Agoch nel suo work outfit. Al diametro opposto dei primi protagonisti, per loro sei i look sono trasversali o informali, i ritratti ironici e irriverenti, le pietanze singolarmente ispirate ai diversi mood artistici.

Tutto è redatto da Salvio Parisi, art director e fotografo del progetto con Simone Marigliano, nell’affascinante Made in Cloister, il chiostro cinquecentesco attiguo alla chiesa di Santa Caterina a Formiello in pieno Centro Storico di Napoli, tra sito rinascimentale e archeologia industriale, spazio espositivo e progetto architettonico. Di Diego Cibelli una cornucopia in ceramica dai laboratori di Capodimonte è il placement nel ritratto di Amelia Falco, mentre il segno di Fermariello con l’inconfondibile guerriero e la lancia reiterati campeggia nella foto di Vanlangenaeker. Le celebri affiches tra provocazione pop e urban tag di Roxy In The Box sono con Maradona e San Gennaro accanto a Gino Sorbillo. Con forme morbide in cartapesta, ferro e vetroresina Perino & Vele parlano di ambiente, ricerca e impegno sociale: la loro opera con Angelo Carannante è «Nonsolorock». Mariangela Levita crea installazioni di grandi dimensioni e site specific, grafiche e tinte energiche: «bloom» è il multicolor per Mario Di Costanzo. Jorit Agoch ovvero la street art come provocazione, racconto e denuncia: «human tribe» è il suo noto tratto guerriero rosso carminio sul volto di Francesco Agnese.

Lo styling è affidato ai gioielli di Alessandra Libonati coi guanti luxury di Istorique, le scarpe di Ernesto Esposito o De Cristofaro e le preziose borse di Angela, mentre il design ai divani Dorelan, i complementi marmorei di Pecorella o le estrose mise en place e posate Mepra. Il gourmet vanta la pasta Gerardo Di Nola coi i pomodori dop Corbarì, Dama e Così Com’è, il premiato olio Torretta coi caseari La Perla del Mediterraneo, le celebri farine Caputo per pizza o pasticceria coi cereali Chirico e i taralli di Leopoldo. I calici di vino sono dei campani e siculi Astroni, Mandrarossa, Torelle, Dubl o Diana, la birra artigianale è Kbirr, il caffè Bras e i liquori ‘E Curti, Alma De Lux o Dianara.

Il lavoro del presente: mobilità internazionale, formazione post-laurea e opportunità di lavoro in Italia e all’esterno”. È il titolo del workshop per studenti, laureandi e dottorandi in programma domani (giovedì 28 novembre) alle 14.30 all’Università degli Studi di Salerno (aula 10 – edificio D3). L’evento si propone di fornire agli studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali una prospettiva allargata sulle occasioni di formazione e di carriera dopo il conseguimento del titolo di laurea. L’obiettivo auspicato è di trasmettere agli studenti il messaggio che, nell’attuale mondo del lavoro, la scelta della professione non è più indissolubilmente legata al titolo di studi conseguito, ma la flessibilità e la mobilità sono requisiti essenziali per il futuro.
Dopo i saluti di Francesco Colace, delegato al servizio placement e di Francesco Cacciatore del dipartimento di Studi umanistici, la parola passerà a Nicola Pastore (Ernest & Young), Luca Galdi (sagitter Training) e Stefano Rossi (MedicalSa/EXP Legal). Si tratta di tre professionisti, tutti laureati in passato presso l’Università degli Studi di Salerno, che presenteranno le proprie esperienze personali e lavorative, offrendo agli studenti occasione di confrontarsi con percorsi di carriera non tradizionali e con le opportunità presentate dalla mobilità internazionale.
«Credo fermamente che l’università – spiega Francesco Cacciatore, organizzatore del workshop – debba essere un ponte per il mondo del lavoro, o quanto meno recuperare una forte identità formativa. Lo scopo di questo evento è di mettere i giovani a contatto con realtà formative e lavorative delle quali potrebbero non essere consapevoli, con un focus particolare verso le prospettive internazionali, senza dimenticare le opportunità in Italia. Grazie agli amici che hanno accettato di portare le loro competenze professionali a contatto con gli studenti e all’università di Salerno per il supporto all’iniziativa. Grazie anche a tutte le associazioni studentesche che hanno collaborato».

Dopo tanta attesa si delinea il programma della Notte Bianca di Caserta che si terrà sabato 7 dicembre a partire dalle ore 17:00 a Caserta, un evento gratuito finanziato da privati intercettati dal promotore della manifestazione l’Avv. Gian Piero Menditto e della società Showlive.

Un evento realizzato, anche quest’anno, grazie al lavoro dell’avvocato Gian Piero Menditto, presidente associazione “Caserta chiama Caserta” in stretta collaborazione con l’agenzia di comunicazione e promozione eventi SHOWLIVE e con l’Ing. Fusco Salvatore, impegnato nel ruolo di tecnico della sicurezza e con il Comune di Caserta.

Collaborazioni strette dal team dell’evento, guidato dall’Avv. Gianpiero Menditto e dal Comune casertano al fine di rendere l’evento impeccabile in termini organizzativi, di sicurezza e qualità.

Un evento concepito, ancora una volta, per valorizzare la città di Caserta e le sue innumerevoli potenzialità.

Ospiti d’eccezione dell’evento saranno i cantanti Erminio Sinni ed Andrea Sannino oltre ai rapper Priore, Big Effe ed Eris Gacha, mentre tra i gruppi musicali spiccano i Maleizzappa.

Inoltre saranno a disposizione del pubblico un’area ludica dedicata ai bambini ed aree food.

Il programma dell’evento

PIAZZA VANVITELLI: start dalle ore 17.00

Il dolce magico paese dei balocchi nel VILLAGGIO DI BABBO NATALE: dalle giostre Canterini Rides al villaggio di Babbo Natale, dove sarà possibile consumare dolci e regalare tante sorprese ai bambini presenti e anche ai genitori. Artisti di strada e giochi intratterranno per tutta la durata dell’evento.

 

PIAZZA DUOMO: start ore 20.00

I Bottari con il live: O Suon Ra Passione.

 

VIA SAN CARLO: start ore 20.00

Il Tempio delle band con gruppi locali e con   special guest i Queen Forever band,

 

PIAZZA VANVITELLI, lato Chalet Genovese: start ore 20.30

Rassegna artistica  con gli Arka – Luca Ruzza – Saverio D’Andrea – Alessandra Tummolillo – Tonia Cestari e special guest: I Maleizzappa.

LARGO SAN SEBASTIANO: start ore 20.30

L’angolo del piacere nostrano a cura di Cucinando by Fiorenzo Liotti.

CORSO TRIESTE lato ZTL start: ore 21.00

Terza tappa del CE GUSTO tema anni 60 la Notte del Boom e Tradizionali Truck Food.

PIAZZA MARGHERITA start: ore 22.00

Erminio Sinni live ed ANDREA SANNINO in concerto   a seguire  Dj set Alessio Desgro, quest’ultimo a partire dalle ore 01.00.

PIAZZA RUGGIERO: start ore 23.00

La Piazza Young, Kidma, Priore, Eris Gacha, Big Effe e Dj set by Radio Punto zero, quest’ultimo a partire dalle ore 01.00.

VIA DOUHET verso Piazza Gramsci: start ore 22.00

L’angolo danzante con I Baila Caliente e Dj set a partire dalle ore 01.00.

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