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Naples

Si è conclusa il 19 ottobre, presso le sale espositive Espace Christiane Peugeot a Parigi, la rassegna “CONVERGENCES”, promossa dall’ART Constuit International e Movimento MADI Internazionale Italia, con il patrocinio del Comune e la partecipazione dell’assessore alla cultura e i direttori David Apikian e Milija Belic. Un’ampia mostra di indiscusso interesse sulle attuali ricerche dell’astrattismo internazionale madista e non solo. Le opere dei ventidue autorevoli artisti di varie nazionalità danno un’approfondita visione dell’evoluzione del MADI, una delle più rilevanti correnti artistiche generatasi dalle avanguardie storiche del XX Secolo. 

CONTINUITÀ STORICA DELL’ASTRATTISMO NAPOLETANO

In questa situazione, si rileva la particolare partecipazione degli artisti napoletani aderenti al Movimento Madi Internazionale:  Aldo Fulchignoni, Enea Mancino, Renato Milo, Antonio Perrottelli e Marta Pilone. La presenza degli artisti partenopei testimonia la longeva storia delle arti visive sul territorio  napoletano, una storia tutt’altro che conclusa. 

I PIONIERI: IL GRUPPO ARTE CONCRETA E IL MAC NAPOLETANO

La svolta storica avvenne nel dopoguerra, con la sprovincializzazione da un insipiente tardo cubismo imperante  in Napoli. La costituzione del Gruppo Napoletano Arte Concreta e del successivo MAC Napoletano rappresentato da Renato Barisani, Renato De Fusco, Guido Tatafiore, Antonio Venditti, determinò la diffusione delle  arti figurative partenopee, in campo nazionale ed internazionale, con la partecipazione alla storica rassegna nel 1951, Arte Astratta e Concreta in Italia, curata da Palma Bucarelli alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. La mostra MAC/ESPANCE Arte Concreta in Italia e Francia 1948 – 1958, tenutasi presso l’Acquario Romano il 19 maggio 1999 e curata da Giorgio Di Genova, con le opere di Renato Barisani, Andrea Bisanzio, Renato De Fusco, Edoardo Giordano, Guido Tatafiore, Antonio Venditti,  approfondì il contesto storico in cui operarono gli artisti che aderirono alle poetiche del Groupe Espace francese nel 1955. 

L’EVOLUZIONE:  GEOMETRIA E RICERCA 

Undici anni dopo, sempre a Napoli nel 1976 si costituiva il gruppo Geometria e ricerca, composto da sette artisti: Renato Barisani, Gianni De Tora, Carmine Di Ruggiero, Riccardo Riccini, Guido Tatafiore, Giuseppe Testa e successivamente Riccardo Trapani. Questi artisti si proponevano di ampliare, spesso riuscendoci con eccelsi risultati, il campo dell’immaginario geometrico. Un’esauriente pubblicazione, L’immaginario geometrico  edita da Rodolfo Rubino e curata da Luigi Paolo Finizio, raccoglie compiutamente le ricerche del gruppo. 

LA NUOVA GENERAZIONE DEGLI ANNI OTTANTA

Alla chiusura del sodalizio di Geometria e Ricerca, la continuità della poetica dell’astrattismo a Napoli fu ripresa dalla nuova generazione di giovani emergenti.  Nel 1986 alla XI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, alla sezione Ricognizione Sud: Una Possibile Campionatura (con la Commissione composta da Massimo Bignardi, Tonino Casula, Mimmo Conenna, Enrico Crispolti, Luigi Paolo Finizio e Fernando Miglietta), furono invitati due giovani artisti napoletani, Gerolamo  Casertano ed Enea Mancino, che presentarono opere legate alle nuove tendenze dell’astrattismo geometrico. Nel 1987, Enrico Crispolti, con la rassegna Una linea Napoletana, svoltasi presso Palazzo Marchi di Pordenone, pose in risalto l’esuberanza longeva nella continuità dell’astrattismo sul territorio partenopeo. 

LE ORIGINI DEL MADI NAPOLETANO

Le origini del MADI con Napoli risalgono all’ inizio del 1986, quando Salvatore Presta ospitò Enea Mancino a Genova. Qui l’artista napoletano  ebbe modo di conoscere  gli esponenti del gruppo Madi genovese. Successivamente, nello stesso anno, Enea Mancino partecipò alla mostra Le prove della qualità, presso la Galleria Sincron di Brescia, in cui esponeva, per la prima volta in Italia, il fondatore del Movimento Madi, Carmelo Arden Quin, insieme ai seguenti artisti: Belleudy, Bolivar, Cardarelli, Contemorra, Decq, Faif, Faucon, Franzi, Gasquet, Lapereyre, Lemercier, Lex Caral, Loi, Luquet, Pasquer, Presta, Scherer, Sulic, Arden Quin. Seguirono altre mostre in Francia. Con il trasferimento nel 1990 di Presta a Milano, presso la galleria Artestuktura di Anna Canali, si diffusero le frequentazioni di molti artisti napoletani operanti nell’astrattismo geometrico. Tra questi, il primo fu Saverio Cecere  e, successivamente,  Renato Milo, Antonio Perrottelli  e Marta Pilone. Con la chiusura della Galleria Artestruktura, il 3 aprile 2003 si costituì a Portici, con atto notarile, l’associazione Arte MADI  Movimento – Internazionale. Ne facevano parte i seguenti artisti fondatori: Angelo Giuseppe Bertolio, Saverio Cecere, Reale, Frangi, Mirella Forlivesi, Aldo Fulchignoni, Vincenzo Mascia, Giuseppe Minoretti, Renato Milo, Gianfranco Nicolato, Antonio Perrottelli, Marta Pilone, Gaetano Pinna, Giuseppe Rosa, Gino Luggi, Piergiorgio Zangara. Presidente dell’associazione era Ciro Pirone con vice presidente Frangi Reale. Da allora si sono susseguite innumerevoli mostre in Italia e all’estero presso gallerie e musei che espongono in maniera permanente opere madi. 

ATTIVITÀ RECENTI DEL MADI NAPOLETANO E INTERNAZIONALE

Nel 2010 la rassegna internazionale Complementarità, fu presentata a Napoli nelle sale di Castel dell’Ovo, da Giorgio Di Genova, con la partecipazione di quarantanove artisti madi suscitando un  notevole interesse.  Attualmente la Galleria Marelia  ha dato un forte apporto alla diffusione del movimento Madi con mostre in galleria e alla rassegna, nel 2012, curata da Paola Silvia Ubiali, Movimento Madi: Una Geometria Oltre le Regole, presso l’Atelier Tadini Accademia di Belle Arti Tadini di Lovere, con i seguenti artisti: Carmelo Arden Quin, Angelo Giuseppe Bertolio, Dominique Binet, Bolivar, Jean Branchet, Jean Charasse, Mirian Drugda, Mirella Forlivesi, Reale Frangi, Joël Frment, Aldo Fulchignoni, Ymiko Kimura, Alberto Lombardi, Gino Luggi, Enea Mancino, Jaildo Marinho, Vincenzo Mascia, Renato Milo, Giuseppe Minoretti, Mitsouko Mori, Judit Nem’s, Gianfranco Nicolato, Antonio Perrottelli, Marta Pilone, Gaetano pinna, Giuseppe Rosa, Albert Rubens, Jάnos  Szάsz Saxon, Philippe Vacher, Piergiorgio Zangara. 

Particolarmente rilevanti, anche per la meritoria opera di diffusione dell’arte MADI, sono le due rassegne giapponesi curate da Cristina Costanzo, storica dell’arte dell’Università di Palermo: la mostra MADI Internazionale, tenutasi a Osaka nel 2015; e MADI. L’altra geometria, nel 2018, presentata presso la  MI Gallery  di Osaka e presso il 21st Century Museum of Contemporary Art di  Kanazawa. Tra gli artisti partecipanti vanno ricordati i francesi Dominique Binet, Jean Branchet, Jean Charasse, Mirian Drugda, Joël Frment e Fhilippe Vacher; gli italiani Franco Cortese, Reale Frangi, Aldo Fulchignoni, Alberto Lombardi, Gino Luggi, Enea Mancino, Vincenzo Mascia, Renato Milo, Gianfranco Nicolato, Antonio Perrottelli, Marta Pilone e Piergiorgio Zangara; i giapponesi Sakae Hasegawa, Ymiko Kimura e Mitsouko Mori; lo svedese Torsten Ridell , l’ungherese Jάnos  Szάsz Saxon e il brasiliano Jaildo Marinho.

ESPOSIZIONI MADI PERMANENTI

Oggi numerosi musei espongono in maniera permanente opere con sezioni specifiche come il Mobil MADI Museum, Budapest (Ungheria); Museum of Geometrie end MADI Art, Dallas (Stati Unit)i; MADI Museu, Sorbal-Fortaleza (Brasile); Macia-Museum, Tome (Giappone), Museo delle Generazioni Italiane del ‘900 – Giulio Bergellini, Pieve di Cento (Bologna); Civica Galleria di Arte Moderna, Gallarate (Varese); Forum Artis Museum, Montese (Modena); Mondriaanhuis Museum, Amersfoort (Olanda); Museo Civico di Arte Contemporanea Umbro Apollonio, San Martino di Lupari (Padova).

“Bisogna guardarsi allo specchio per trovare la propria identità, consapevoli che soltanto il senso di comunità può farci uscire da questa fase difficile”.  È questo il messaggio che sottintende il libro di favole e poesie ‘Il grillo narrante’ opera prima dello psicoterapeuta napoletano Massimiliano Gaudino.

Il volume si presenta come testo per bambini, ma si rivolge anche ad un pubblico più maturo per consentirgli di cogliere nei vari racconti spunti per riconoscersi, superare i momenti bui, parlare con la propria coscienza. Esigenze comuni a chi si sottopone ad una terapia, ancora più urgenti nel periodo attuale in cui si stanno diffondendo gli effetti psicologici della pandemia globale.

Occasione per leggere alcuni brani del libro e riflettere sulla necessità di ritrovarsi è stata la serata vissuta nella trattoria ‘Alfredo’ a Poggioreale: a rendere magica l’atmosfera la voce e la chitarra di Paolo Montella, il reading degli attori Fulvio Sacco e Roberta Frascati. Dietro allo sfondo fiabesco de ‘Il grillo narrante’, ci celano le storie di vita quotidiana di chi ha smesso di osservarsi. “Lo specchio è l’oggetto in cui guardarsi, lo strumento per verificare come cambia la nostra immagine, ma anche come un luogo di incontro con le persone che ci lasciano sempre qualcosa dentro – spiega l’autore Gaudino -. Stiamo vivendo tutti una fase difficile, ma soltanto con la condivisione ed il senso di comunità ne possiamo uscire. I momenti pesanti devono diventare momenti pensanti, cioè di riflessione. Le favole e le poesie possono essere utili per risvegliare la coscienza nonché per prendersi cura del bambino interiore che abbiamo lasciato in disparte”. Nel volume edito da Gruppo Albatros-Il Filo si spazia dal bullismo alla violenza (Narciso il ranocchio; La vedova in nero; Libero di volare; È tutta una giostra; Occhio per occhio), dall’importanza dell’introspezione (L’una di me) a quella della conoscenza del proprio corpo (Lucciole) fino alle storie di cambiamento (Bruco, crisalide, farfalla).

Classe 1981, Massimiliano Gaudino nasce e si forma a Napoli come Psicologo, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e terapeuta EMDR: socio fondatore del Centro di Psicoterapia Multidisciplinare a Chiaia (CPM Chiaia), nel 2019 progetta il corso di benessere psicofisico Mente&Corpo a Napoli. Gaudino sonda e analizza tutto lo spettro delle emozioni umane, ponendo i suoi pazienti al centro di un processo di conoscenza in grado di fornire le chiavi di accesso alle risposte che l’uomo contemporaneo si pone. Oggi ancora più del passato, anche con il suo libro.

Nato da una iniziativa di un gruppo di campani residenti in Lombardia, il sito iomangiocampano.it si propone di diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati della tradizione culinaria campana.

Io Mangio Campano è un progetto che si pone l’obiettivo di valorizzare la cucina campana attraverso la promozione delle attività di ristorazione di Milano e della Lombardia. “Intendiamo così promuovere i prodotti del brand campano in cucina, in pasticceria e altrove. Perché vi dimostreremo che non siamo sempre e solo pizza e mandolino“, spiega Lino Cascelli, uno dei promotori dell’iniziativa.

Io Mangio Campano era nato su Facebook nell’aprile del 2020 in piena emergenza Covid-19. Il gruppo sui social era cresciuto durante il lock down quando diversi negozianti campani di Milano e della Lombardia avevano consegnato merce a domicilio a medici e altro personale impegnati nel contrastare l’emergenza sanitaria.

Io Mangio Campano ha previsto un programma di Partnership per i locali e per le altre attività economiche. I sottoscrittori della Tessera del Gruppo Milano Azzurra – Io Mangio Campano potranno così usufruire di sconti e altri vantaggi di vario tipo. Sono già numerose  le attività della sola provincia di Milano che hanno sottoscritto una partnership con Io Mangio Campano. Il sito propone una pagina dedicata alle nuove aperture di locali campani a Milano, una sezione dedicata alle ricette e alle implicazioni culturali in cucina, una pagina “Offro/cerco lavoro” che si propone di mettere in contatto domanda e offerta.
Nel giorno dell’inaugurazione “iomangiocampano.it” propone un’intervista a Valerio Quagliozzi, uno dei ristoratori che hanno rilanciato ed esportato a Milano il  brand “Pizzicato – Municipio Napoletano” che aprirà a breve il primo locale a Porta Romana.
E’ solo un “assaggio” di quel che verrà: l’obiettivo è informare tempestivamente su tutte le novità culinarie che riguardano Milano e la Lombardia.

Gli artisti aderenti all’Art Construit International e al Movimento Madi Internazionale Italia espongono alla rassegna “CONVERGENCES”, in programma a Parigi presso Espace Christiane Peugeot dal 6 al 19 ottobre 2020, con il patrocinio del Comune di Parigi. All’inaugurazione la mostra sarà presentata dai direttori David Apikian e Milija Belic. Tra gli artisti presenti, anche cinque napoletani in rappresentanza del Movimento Madi Internazionale: Aldo Fulchignoni, Enea Mancino, Renato Milo, Antonio Perrottelli e Marta Pilone.

Riaprono i Centri Narciso, con un obiettivo fondamentale: il rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.

L’Azienda ha apprezzato l’operato della Regione Campania per i provvedimenti restrittivi che hanno abbassato l’esercizio abusivo della professione, svolto prevalentemente a domicilio e senza alcun rispetto delle procedure di igiene, sicurezza e aspetto fiscale.

I clienti hanno un nuovo modo di affrontare l’esperienza estetica grazie alle prenotazioni – affermano i proprietari – e poi non è un mistero che nel tempo dei social network come principale forma di comunicazione e promozione, anche individuale, la cura della donna e dell’uomo sia un diritto fondamentale. Basti pensare a tutte le donne che in periodo di quarantena – sottolineano – hanno sofferto di depressione non solo per mancanza di rapporti sociali ma anche per la mancata possibilità di curare il proprio aspetto in modo adeguato.

 Noi siamo pronti e rispettosi delle regole – concludono poi il CEO Nicola Diomaiuta e l’Amministratrice Francesca Puca – perché la cura dell’aspetto è una certezza sociale che deve essere garantita, come fare la spesa e prendere un caffè!  

I Centri Narciso hanno deciso di omaggiare (previa esibizione del tesserino di riconoscimento) un trattamento estetico il personale medico e paramedico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Ospedale Domenico Cotugno, definito dal The New York Times, “Miglior Ospedale al mondo per la lotta al Covid-19”.

Nelle prime tre settimane della campagna Una goccia nell’oceano #pocomatanto lanciata dalla Fondazione Banco di Napoli nelle regioni meridionali per sostenere le categorie più colpite dagli effetti economici del Covid-19, sono stati raccolti 125mila euro sul conto corrente dedicato alle donazioni. Sono stati spesi ad oggi 106mila euro per distribuire 4mila pacchi alimentari destinati a 12mila persone – con la collaborazione di Supermercati Decò in Campania, Abruzzo e Molise e di Futura Supermercati in Puglia, Basilicata e Calabria – e per consegnare 30mila mascherine ai medici di base. Martedì 14 aprile prenderà il via la seconda fase di distribuzione alle fasce sociali più bisognose su segnalazione delle associazioni di volontariato impegnate sul territorio. “E’ molto importante continuare a donare, ci aspettiamo i contributi di grandi aziende sensibili ai bisogni dei meno fortunati: una grande comunità si costruisce con i piccoli gesti, nessuno si salva da solo”, è l’appello lanciato dalla presidente della Fondazione Banco di Napoli Rossella Paliotto. Una goccia nell’oceano #pocomatanto ha avuto da subito la condivisione dell’Unione Industriali di Caserta, la collaborazione della Camera di Commercio di Caserta e il prezioso sostegno logistico di Croce Rossa Italiana e Protezione Civile.

Questi gli estremi del conto corrente

IBAN: IT7180306909606100000172086

CAUSALE: FBN PER EMERGENZA COVID-19

“Non è il momento delle polemiche”. Quante volte abbiamo sentito, letto o pronunciato questa frase? Tra “radio-Coronavirus” in onda 18 di ogni santo giorno dalla sede della Protezione civile e le canzoni dai balconi che invitano a riscoprirci fratelli d’Italia, in pochi hanno sollevato accuse. Invece, inaspettata, è arrivata la polemica tra scienziati. Milano contro Napoli, per sintesi brutale. Il Nord geloso del talento meridionale, per capirci. Il professore Massimo Galli, responsabile di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, non ha ritenuto di esimersi dall’aizzare un’invettva in diretta tv nell’ultima puntata di ‘Carta bianca’ il programma condotto da Bianca Berlinguer. “Non facciamoci sempre riconoscere. La sperimentazione del Tocilizumab era già in atto da tempo in Cina e il primo ad usarlo qui è stato il dottor Rizzi a Bergamo. Prendetevi pure i meriti ma non fate quelli che tolgono a Cesare quel che è di Cesare e ai cinesi quel che è dei cinesi. Hanno cominciato loro e li abbiamo seguiti noi, stop!”, l’uscita di Galli dinanzi alla domanda sulla sperimentazione del farmaco all’Istituto Tumori Pascale di Napoli. “Il protocollo approvato dall’Aifa è vostro, peccato però che lo stesso protocollo era già applicato da tempo in almeno dodici ospedali. Il provincialismo è intollerabile”, ha aggiunto rivolgendosi  al professore Paolo Ascierto, direttore della Struttura Complessa Melanoma e Terapie Innovative dell’istituto dei tumori Pascale di Napoli.

I DUBBI

Un attacco virulento. Scomposto, ma portatore di una notizia finora ignota. Già a Bergamo avevano provato a curare gli effetti del Coronavirus sui pazienti. E perché mai non è stato resto noto al mondo scientifico? Forse non ha avuto i risultati sperati o è stato somministrato tardi rispetto all’emergenza? Domande legittime, considerando che invece è grazie al team di cui fa parte il meritevole Ascierto – uomo mite, con radici anche al Nord avendo un fratello a Padova – se l’Agenzia del Farmaco ha autorizzato il protocollo. Un immunologo partenopeo, molto apprezzato nella comunità di esperti, pur preferendo non essere citato proprio per non entrare nell’odiosa disputa, svela al Quotidiano del Sud: “Queste sterili rivendicazioni sul primato delle osservazioni riguardo il Tocilizumab rischiano di offuscare il messaggio fondamentale che invece dobbiamo lanciare in questi giorni: l’anti-IL6 (l’interleuchina, ndr) ha un preciso razionale per l’impiego nella infezione da Sars-CoV-2, ovvero la capacità di ridimensionare repentinamente l’eccessiva risposta infiammatoria che caratterizza alcuni pazienti”. Un dato di fatto da cui partire per intravedere una speranza, consapevoli che non è la cura per il Coronavirus. “Sarà un’arma in più, ma attenzione – mette in guardia l’immunologo – andrà utilizzata scegliendo accuratamente i pazienti che possono beneficiarne”. Un dettaglio non indifferente, perché forse non l’uso in Lombardia non è stato appropriato. Anche altri farmaci come la clorochina anti-malria o il Redmesivir  anti-Ebola stando dando buoni esiti. Insomma, ci sono tentativi in atto.

L’APPELLO

Invece, Galli in pochi minuti televisivi ha voluto far diventare gli italiani chiusi in casa spettatori di un ring in cui uno sferrava i colpi con rabbia malcelata e l’altro li parava con signorilità. Tanto è vero che Ascierto sui social ha voluto precisare: “Il lavoro di brainstorming fatto con il dottor Franco Buonaguro e le giovani oncologhe Claudia Trojaniello e Maria Grazia Vitale, la discussione “cruciale” fatta con il dottor Ming, la professionalità dei dottori Montesarchio, Punzi, Parrella, Fraganza e Atripaldi dell’Ospedale dei Colli, il supporto dei nostri Direttori Generali Bianchi e Di Mauro e del nostro Direttore Scientifico Dr Botti, sono tutti elementi che sabato 7 marzo ci hanno portato ad incominciare a trattare i primi pazienti al Cotugno di Napoli. Non ci risulta che qualcuno lo stesse facendo in contemporanea e saperlo ci avrebbe peraltro aiutato”. In questa fase, ha aggiunto, “non è importante il primato, in pochi giorni siamo stati in grado di scrivere una bozza di protocollo per Aifa che ha avuto un riscontro positivo”. La parola magica è “tutti”. Senza tifo. Senza il Nord geloso. Ci sono morti da contare e tante vite da salvare. DI CARLO PORCARO SU IL QUOTIDIANO DEL SUD 19/03/2020

 

 

Parola d’ordine per San Valentino è romanticismo. La festa degli innamorati di HappyNing, per questo 2020 sarà vivibile in una città da favola: Napoli.

Location dell’evento è lo Starhotels Terminus, importante catena alberghiera a 4 stelle, che grazie alla sua strategica posizione è sicuramente meta favorita da chi vuole avere a portata di mano, gli accessi alla città per godersela nel giorno più romantico dell’anno. In piena sintonia con quello che è la filosofia aziendale di HappyNing (finto inglesismo, che richiama le parole happyness e happening), l’esperienza di San Valentino vedrà come protagonista per la coppia la cena, un’elegante terrazza alle pendici del Vesuvio, musica ed intrattenimento con un ospite a sorpresa del cast de L’Amica Geniale… in una notte sola.

LA CENA – Dal punto di vista del food, l’evento prevede un welcome drink, seguito da una cena esclusiva con antipasto, due primi, secondo, e dessert. La cena prevede la possibilità (a discrezione di chi vorrà usufruirne) di far trovare sul tavolo un regalo a scelta per il proprio partner.

LO SPETTACOLO – Prima della cena il Maestro Andrea De Vivo, accoglierà gli ospiti con musica dal vivo eseguita al pianoforte in terrazza. Durante la cena, prosegue l’intrattenimento a cura del Maestro De Vivo, accompagnato dalla cantante Federica Cardone con brani dal vivo ispirati alle colonne sonore di più celebri film d’amore. Ad intervallare i momenti musicali, le scene recitate che sposano a pieno le serie ambientate in questa città, ultimamente sempre protagonista di storie e racconti per il cinema e la televisione. Una tra tante serie, L’Amica Geniale, dalla quale arriverà un ospite d’eccezione dal cast, che accompagnerà in versi la serata.

E così, passeggiando tra i racconti per raccontare l’amore attraverso Napoli e Napoli attraverso il cinema, con i suoi volti che hanno fatto sognare come Totò, Sofia Loren, Massimo Troisi. Con musica e parole i film d’amore più celebri, intervallati da momenti recitati e scene tratte da film per trasmettere a livello emozionale forti sensazioni.

ALTRI MOMENTI DELLA SERATA – Saranno realizzate, durante la serata, foto in HD inviate direttamente sullo smartphone degli ospiti in tempo reale. Inoltre, durante la cena è possibile scegliere tra i cadeaux messi a disposizione dell’organzzazione come servizi Extra: un mazzo di fiori, una scatola di cioccolatini, un orsacchiotto realizzato con rose rosse o in altri colori.

Oltre a questo, la possibilità di dormire in camera Superior e Deluxe a tariffe scontate.

DETTAGLI EVENTO – La cena di San Valentino si terrà il 14/02/2020 sulla splendida terrazza dello Starhotels Terminus di Napoli (Piazza Giuseppe Garibaldi, 91).

Prenotazioni telefoniche: 3317002461
Prenotazioni online: https://www.happyning-italia.it/project/cena-di-san-valentino/

Markett Movie porterà le stelle del cinema all’Hub, sabato 25 gennaio ore 23:30, con ingresso gratuito entro le 00:30 ed omaggio donna valido entro le 01:30 (Compilando il modulo online – clicca qui >https://www.markett.it/guestlist/) in via Appia a S. Antimo (Na) e farà impazzire il pubblico che ogni week end viaggia a 100 all’ora grazie agli appuntamenti, di grande successo, del Partylines.

Dopo il Golden Globe e prima della 70^ edizione del Festival del Cinema di Berlino e, soprattutto, aspettando la prestigiosissima cerimonia che assegnerà gli Oscar 2020, il MARKETT delle emozioni e sensazioni uniche regalerà al pubblico partenopeo e campano un “party stellare”.

Reduce dall’enorme successo riscosso nelle Marche al Donoma Club, il party culto della night life questa volta farà incontrare i suoi affezionati clubbers con i miti incontrastati della cinematografia.

Performance di attori famosi ed esibizioni live delle icone del grande schermo, che hanno fatto sognare intere generazioni, incontreranno colonne sonore immortali, per una serata da Oscar.

“Questa volta mettiamo in vetrina il pubblico assieme ai miti del cinema, che dopo quelli della cultura pop faranno divertire i clubbers dell’HUB, ormai punto di riferimento del by night partenopeo e campano.

Tante le sorprese per questa serata, ma non dico altro perché…basta partecipare per saperne di più.” – spiega Gio Setola, art director di successo e padre di questo e tanti altri format.

Ad animare la serata sotto le colonne sonore del miglior cinema di sempre saranno in consolle: Mya, Joseph Romano, Andrea Carleo e l’immancabile vocalist: Christian Key

Venerdì 24 gennaio alle ore 21, con replica sabato 25 allo stesso orario e domenica 26 alle ore 18, la grande attrice napoletana Nunzia Schiano sarà in scena al Teatro Sancarluccio di Napoli. Lo spettacolo che la vedrà protagonista è “Femmene” – testi di Myriam Lattanzio e tratti da “Nostra Signora dei friarielli” di Anna Mazza – insieme a Myriam Lattanzio. Francesco Ponzo sarà alla chitarra mentre Roberto Giangrande al contrabbasso. La regia è affidata a Niko Mucci.

Con Fèmmene si entra in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne: ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno. Alla fine omaggio a grandi interpreti e autrici latino-americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz).

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