Category

Life

Concerti, animazioni, laboratori per bambini, incontriculturali: questo e tanto altro prevede il cartellone degli eventi natalizi a Pozzuoli. Il concerto jazz in piazza della Repubblica del coro ‘Dammi il La Project’, nel giorno dell’Immacolata, è stato il primo momento di una lunga storia che si si concluderà il 6 gennaio con la Befana dei piccoli a Monterusciello. In mezzo concerti, animazioni di artisti di strada, esibizioni di danze acrobatiche o in verticale, con videomapping ed effetti speciali. Poi l’evento clou, come ogni anno: il Concerto di Capodanno al porto, che quest’anno vede sul palco un gruppo nazionale di fama come Le Vibrazioni, il rapper che piace ai giovani Luché e Flo con la sua voce soace. “Oltre venti proposte per un calendario che intende mostrare, attraverso eventi musicali, di intrattenimento o culturali, la ricchezza di un territorio ospitale e ricco di spunti di storia – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Maria Teresa Moccia di Fraia -. Pozzuoli non è solo ristorazione e drink: si potrà ascoltare buona musica o passeggiare per le stradine del borgo marinaro, facendo shopping sotto le luminarie. Le iniziative sono modulate per un pubblico eterogeneo, senza tralasciare la promozione di monumenti e percorsi d’arte che ospiteranno molti degli eventi in cartellone”. Tanta la musica proposta: dal sabato in Cattedrale con i concerti di ensemble e cori, fino al concerto del duo di violoncelli ad Arco Felice nella chiesa di San Luca (20). Da segnalare il ritorno di Lino Cannavacciuolo che dedica alla sua città un concerto speciale (17 dicembre).

Markett questa settimana sarà Popstar, grazie alla migliore selezione musicale pop, dance e hip hop di sempre che farà ballare divertite il pubblico del Club Partenopeo Sabato 08 dicembre ore 23:00.

Le vetrine di Markett si riaccendono al Club di Coroglio attraverso una colonna sonora che celebra personaggi così popolari da far ballare generazioni intere.

Una musica che ha fatto sognare per anni il pubblico, star così popolari da essere nelle camere di tanti ragazzi, grazie agli storici “poster”, riviste che raccontavano gli idoli della musica mondiale.

Questo e altro ancora, raccontato dai personaggi nelle vetrine di Markett.

La migliore selezione Pop, Dance e Hip Hop di sempre grazie ai djs: Caiano

Mya, Joseph Romano e alla voce di Christian Key.

Si chiama «Luxurious» il sesto capitolo del Calendario F&F, perché celebra a tinte forti l’eleganza austera, la voluttà degli orpelli e l’opulenza tout court.

Tra lusso e lussuria: esattamente in quel mezzo si colloca il concetto sottile e volatile del gusto e del bello, più che il bon ton o l’estetica ufficiale.

La moda e il cibo, la couture e il gourmet passano di fatto attraverso la sensualità e la percezione epicurea del bon vivre.

E’ proprio in omaggio a questo senso visivo del fasto che nascono le dodici immagini del 2019. Ed ecco perchè il lunario è interamente girato al Palazzo San Teodoro di Napoli, una tra le più regali dimore gentilizie partenopee dell’VIII secolo, situata davanti alla Villa Comunale sulla Riviera di Chiaia a ridosso del lungomare.

Sei, come sempre, gli eccellenti cucinieri campani testimoni del loro “mestiere” negli abiti dei grandi sarti nostrani, mentre la protagonista delle immagini in cui vengono ambientate le loro sei rispettive pietanze è Cristina Donadio, attrice di razza dal teatro al grande schermo, diretta da nomi come Corsicato, Squitieri, Pasquale Marrazzo, Liliana Cavani, Incerti, Sandro Dionisio o Edoardo De Angelis, approdata e apprezzata in tv con la serie Sky Gomorra nel 2016, interprete inequivocabile di una napoletanità coriacea e trasversale, eclettica e per molti versi inedita.

Sulle pagine di F&F si muove tra una tavola imperiale 3.0 e un letto iper-design.

Sei look di Roberta Bacarelli con scarpe Ernesto Esposito, borse Tramonatano, gioielli Alessandra Libonati e Bronx Colors cosmetics.

Mise en place ultra moderne griffate Schoenhuber Franchi coi decori verdi frutta&verdura di Massimo Iodice per Flover o con trionfi di pesci, ostriche e astici da Itticheria e Mare di Lucullo oppure di carni fresche in bella vista da Luca Pastore.

Complementi da interior contemporaneo di Riccio Caprese, Christofle, Kosta Boda, Yalos o Marioluca Giusti (per Interni d’Elite) convivono sulla tavola con le pietanze dedicate e gli svariati ingredienti d’eccellenza territoriale: pasta Gerardo di Nola, pomodori Così Com’è, oli Torretta, caseari La Perla del Mediterraneo, farine Caputo, i san marzano di Italiana Vera, le nocciole e creme Sodano o le delizie di Leopoldo.

E naturalmente vini, birre, liquori e caffè d’alto rango: Strione di Cantine Astroni, Alta Fila e Intrico della vinicola Diana, champagne Quenardel, birre artigianali Kymè e Titanium, nucillo E’Curti, elisir Alma De Lux, amaro Nastro d’Oro e il caffè per eccellenza, Kimbo.

Cartelle della tombola di un tempo per la tavola di Natale e carte napoletane sul letto ovale Pebble di Dorelan.

Gennaio apre con la cuoca Imma Ferraro, caprese di stanza a Torino: indossa un microabito in pelle nera di Marialaura Musollino Lallilab, abbinato a gioielli Libonati e una clutch di Giannotti. Franco Pepe, ambasciatore da Caiazzo della pizza italiana nel mondo, posa sornione in un look Kiton, mentre Salvatore Capparelli, pasticciere del centro storico di Napoli, siede in salotto con un abito sportivo di Isaia e sneaker De Cristofaro. Peppe Guida di Vico Equense annoda allo specchio una galla di Ugo Cilento (di cui sono anche i gemelli rigatone e san marzano), mentre Luciano Villani da Telese è vestito Rubinacci con sciarpone Pulcinella in cachemere e Fabio Pesticcio di Eboli indossa all’ingresso di Palazzo un doppiopetto e paltò in cachemere di Cesare Attolini.

Definito il programma della Notte Bianca a Caserta, una manifestazione ricca di artisti e buona musica. Dopo undici lunghi anni, l’evento tornerà in città sabato 8 dicembre dalle ore 19:00 alle 03:00 e avrà luogo presso le piazze principali di Caserta: Piazza Vanvitelli, Piazza Duomo, Piazza Margherita, Piazza Correra, Corso Triste, Piazza Marconi e Piazza Ruggero.

Al “grande nome” si è preferito scegliere una pluralità di nomi di spicco, al fine di garantire una maggiore distribuzione degli eventi e per accontentare varie tipologie di gusti musicali e artistici.

Dall’evento rock a quello indie, passando per il pop fino ad arrivare al folk.

Dopo un duro lavoro da parte del Comune di Caserta e dell’avv. Gian Piero Menditto, si è riusciti a garantire un eventi molto più completo e coerente rispetto al 2007.

Tale risultato è dovuto soprattutto al gruppo coordinato dallo stesso avvocato Menditto, ossia lo Studio Immagine Bss di Fusco Rosario, la Genovese Management di Giovanni Genovese, la Desgro di Alessio Desgro, la Azzurra Spettacoli di Giovanni Brignola, l’Accademia del Toscanini ed il Ce Gusto di Tommaso Zottolo ed Armando Rispoli.

Tra gli ospiti principali è prevista la performance dell’esilarante Tony Tammaro, reduce anche dalla recente esperienza cinematografica.

E poi tanti altri grandissimi nomi dello spettacolo come l’intramontabile Rosario Toscano con il suo Giggino Dom Perignon, il noto Francesco Albanese attore, regista, autore e sceneggiatore italiano, che ha iniziato la sua carriera insieme ad Alessandro Siani e Peppe Laurato, e che attualmente è tra i protagonisti del degli spettacoli di Made in Sud.

E non solo, tra gli ospiti anche la regina delle cover Indie Asia Ghergo, famosa cantante e youtuber che apre i concerti di artisti noti come Calcutta e Lo Stato Sociale, il maestro Ciccio Merolla, musicista italiano e percussionista di spicco della scena musicale partenopea, e la band La Terza Classe che con il loro il country folk partenopeo hanno conquistato gli Usa e sono famosi in tutto il mondo.

A completare la nutrita schiera di artisti saranno il cantante Gennaro De Crescenzo allievo dello zio Eduardo De Crescenzo, il gruppo Le Fasi, tra le migliori band emergenti partenopee e spesso impegnati nelle aperture di tutti i concerti di Fabrizio Moro e i Daudia, ossia il duo casertano che ha vinto Area Sanremo Tim 2018.

Inoltre, ad impreziosire l’evento sarà Claudia Megrè, cantante di successo e chitarrista, autrice e compositrice.

La Notte Bianca si realizzerà grazie al supporto dei lavori di sicurezza coordinati dall’ ingegnere Salvatore Luigi Fusco della Società 81100 di Giuseppe Giaquinto che si occupa dei palchi ed allestimenti, la Ratiostudio, media partner dell’evento e la tipografia Proto.

Infine, l’organizzazione ringrazia le seguenti organizzazioni: Tetris Parking, Starteam, Studio Legale GM, Hotel Samnium Resort, Caserta Healthy, Stimalti, U.di.con consumatori, Bar Serao, Caffè Margherita e Messina Parucchieri, Jumeriah Caffè e Pasticceria Sweetouch.

Bella vero la serie tv ‘L’amica geniale?’ E i ‘Bastardi di Pizzofalcone’? Qualità di scrittura, capacità recitativa e promozione del territorio. Ecco, l’ultimo punto è dolente. Lo è per il presidente della Regione Vincenzo De Luca orgoglioso del successo di questi prodotti, ma attacca un’altra serie televisiva di successo come ‘Gomorra’. Cosa li accomuna? Il fatto che prendano tutti fondi dalla Regione tramite la Film Commission. 200mila euro a ‘L’amica geniale’, stessa cifra alla serie tratta dai romanzi di De Giovanni e al film di Garrone ‘Dogman’, altri film girati in Campania hanno percepito cifre inferiori. Per De Luca ‘Gomorra’ (non è dato sapere quanto sia il finanziamento, ma dalla foto sotto si evince) è sottocultura che non aiuta la crescita sociale soprattutto tra i più giovani. Peccato però che la produzione Cattleya-Sky Atlantic riceva i suoi finanziamenti. La domanda allora è: può la politica indirizzare in qualche modo una sceneggiatura, ovvero il racconto di una terra, di un patrimonio, di un’idea di futuro?

 

La dodicesima edizione della Settimana mediterranea dei leader economici (MedaWeek Barcelona), che si è appena svolta lo scorso 21, 22 e 23 novembre, a Casa Llotja de Mar di Barcellona, superando le aspettative di partecipazione anche quest’anno, con oltre 1500 partecipanti – di cui oltre l’80% erano imprenditori, nonché le principali istituzioni economiche internazionali, esperti e rappresentanti del mondo economico aziendale di oltre 40 paesi in tutto il mondo.

Durante questa edizione, MedaWeek Barcellona ha annunciato la nomina di Salaheddine Mezouar, presidente della Confederazione generale delle aziende marocchine (CGEM) ed ex ministro degli affari esteri del Marocco, a  nuovo presidente del Advisory Council of the Mediterranean Week of Economic Leaders.

MedaWeek Barcelona, con lo slogan “One Sea, three continents“, ancora una volta manifesta la sua vocazione globale al Mediterraneo e si consolida come piattaforma di business internazionale tra Europa, Africa e Asia oltre che rappresentare la sua vocazione di ponte economico per il mondo intero. I paesi mediterranei hanno anche una dimensione africana e asiatica, che viene chiamato il Mediterraneo africano, uno spazio fondamentale nel progetto della nuova via della seta. È un mercato non integrato con un elevato potenziale di sviluppo di milioni di abitanti.

MedaWeek ha invitato i governi mediterranei a promuovere l’Agenda digitale tra le loro principali priorità affinché le PMI del Mediterraneo possano beneficiare di piani di aiuto speciali. Il 60% della popolazione mediterranea è composta da giovani sotto i 30 anni. Il vertice Mediterranean Digital and Innovation Summit, che si è appena svolto nell’ambito di MedaWeek Barcellona, ha dimostrato il grande potenziale di questo settore per promuovere e creare milioni di posti di lavoro in tutto il Mediterraneo. A tale riguardo, si stima che il settore digitale e dell’innovazione possa creare oltre 10 milioni di posti di lavoro supplementari entro il 2025.

Tra i principali risultati di questo MedaWeek di Barcellona, l’Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo (ASCAME) annuncia la volontà di promuovere la creazione di un fondo per le “Start-up”. Questo farà parte della strategia che mira a promuovere lo spirito imprenditoriale dei giovani laureati, e in particolare tra le donne laureate.

MedaWeek Barcellona sollecita inoltre i nuovi paesi produttori di gas del Mediterraneo orientale a promuovere strategie di cooperazione. Allo stesso modo in cui il commercio di “olio d’oliva” serviva per unire il popolo della regione mediterranea nell’antichità, lo sfruttamento di nuovi giacimenti di gas offshore sulle coste dei paesi mediterranei potrebbe essere un motore fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica di l’intera regione. Il gas esistente sui fondali marini del Mediterraneo può aiutare a unire la regione. Le mura non possono essere costruite all’interno del Mar Mediterraneo. La ricchezza e lo sviluppo futuro della regione passa attraverso la cooperazione e l’unione tra tutti i paesi delle due sponde del Mediterraneo.

Inoltre, durante il MedaWeek di Barcellona, sono stati organizzati forum sulla Blue Economy, l’Industria Halal, il Maghreb e sono stati organizzati centinaia di incontri regionali. Va notato che nel quadro di MedaWeek sono stati affrontati molti progetti europei mediterranei, come EBSOMED e Inno Blue Growth, e diverse organizzazioni internazionali come ASCAME, Unione delle confederazioni delle imprese del Mediterraneo (BUSINESSMED), l’Associazione internazionale di alberghi e ristoranti (IHRA) e la Mediterranean Hotels and Restaurants Association (MHRA), hanno tenuto riunioni dei loro dirigenti.

Allo stesso modo, MedaWeek Barcelona fa appello al settore alberghiero in favore del suo sindacato per cercare soluzioni sostenibili per affrontare le grandi sfide presentate dalle nuove imprese nell’economia collaborativa.

Infine, MedaWeek Barcelona nella sua strategia di apertura al mondo come piattaforma economica di riferimento per l’economia regionale mediterranea per l’Europa, l’Africa e l’Asia, è anche proiettata verso il continente americano e annuncia che come risultato dell’accordo firmato tra ASCAME e il Camere di commercio del Brasile, organizzeranno per la prima volta un grande forum economico che riunirà il mondo economico mediterraneo e americano, nella città di San Paolo (Brasile), nel 2020.

“E’ stata una conferenza ricca di spunti e di progettualità” – ha dichiarato Sergio Passariello, CEO del gruppo Euromed-Thesis, che ha partecipato come partner all’iniziativa di ASCAME – “Finalmente una visione chiara di ciò che può veramente rafforzare lo sviluppo dell’area euromed, sia nel settore commerciale che in quello dell’innovazione digitale e tecnologica.”

“Noi come gruppo Euromed-Thesis – precisa Passariello – abbiamo aderito all’iniziativa con grande entusiasmo, in quanto crediamo che la piattaforma di lavoro, messa in campo da ASCAME, possa rappresentare un serio sostegno alle PMI Italiane.”

“Da sempre ci siamo occupati del focus Euromed – conclude Passariello – ed oggi con la partecipazione al Medaweek2018 di Barcellona, abbiamo rafforzato i nostri rapporti con le Camere di Commercio di tutto il mediterraneo.”

Il primo ed unico Food & Leisure Park italiano è pronto per il Natale. Si sono accese  sabato le luci della festa che hanno dato il via al periodo natalizio e che aspettano l’arrivo di Babbo Natale, direttamente dal Polo Nord  accompagnato dalla sua banda di elfi venerdì 7 dicembre alle ore 19.

Ecco il “ Magic Christmas”,  un evento da non perdere, il vero Babbo Natale  ha organizzato la sua fabbrica di giocattoli  all’Edenlandia. Un viaggio nella magia del Natale, allegri  elfi e fatine popoleranno il grande parco cittadino dei divertimenti. Calde luci scintillanti e  canzoni e spettacoli natalizi trasformeranno il Parco nella succursale operativa di Babbo Natale. Per la festa più attesa dell’anno, che accomuna grandi e piccini come fantastici sognatori, Edenlandia  proporrà tanti appuntamenti e grandi sorprese. Il 7 dicembre Babbo Natale farà il suo ingresso all’Edenlandia su di una scintillante carrozza e inviterà i bambini a visitare la sua casa (l’ingresso al parco per quel giorno costerà 2 euro) e a scrivere e ad imbucare la propria letterina.
Un bosco incantato ti condurrà nella casa del barbuto signore, il  più amato da grandi e piccini, dove potrai conoscerlo ed essere  sussurrato  all’orecchio se sei stato buono o cattivo.
Il biglietto per questo viaggio incantato sarà di 5 euro. Edenlandia 2018:  anche i più scettici cambieranno idea, Babbo Natale esiste… e la magia è tornata.

“Sono orgoglioso e soddisfatto – afferma Gianluca Vorzillo, amministratore unico di New Edenlandia Spa-, la magia è davvero tornata. Edenlandia è pronta ad affrontare il suo primo Natale.  Ad appena 5 mesi dalla sua riapertura, il più antico parco d’Europa, ritorna al suo splendore acquisendo anche altre caratteristiche  che lo hanno portato a cambiare il concept iniziale e a rinnovarlo facendogli assumere il titolo del primo ed unico food and leisure park di Italia. Un lavoro fatto  di pazienza e convinzione fa si che per questo Natale, sotto l’albero, napoletani e turisti potessero  trovare la gioia di passare ore di spensieratezza all’interno della nostra oasi felice.”

Ieri, martedì 20 novembre 2018, nella cornice del Teatro Posillipo, si è svolto l’evento di lancio del nuovo dispositivo IQOS 3, la nuova generazione di IQOS, il dispositivo che, grazie alla tecnologia HeatControl, scalda il tabacco senza bruciarlo, evitando la combustione. Protagonisti della serata sono stati i Planet Funk: Dan Black, Marco Baroni e Alex Neri si sono esibiti in una speciale live performance ripercorrendo alcuni dei loro più grandi successi.

Il sistema IQOS 3™, disponibile in Italia a partire dal 15 novembre 2018, è l’ultima versione della tecnologia heat not burn di IQOS. Rispetto alla precedente versione, IQOS 3 è caratterizzato da un design più ergonomico e compatto, e ha una nuova modalità di chiusura magnetica. Il nuovo sistema ha un guscio esterno più robusto e resistente agli urti. Infine, sono state migliorate le prestazioni della batteria e sono stati diminuiti i tempi di ricarica dell’holder (15% in meno). Il dispositivo può essere inoltre personalizzato con oltre 500 diverse opzioni di customizzazione.

Utilizzando un avanzato software di regolazione della temperatura, IQOS scalda il tabacco – contenuto nello stick appositamente progettato per il suo utilizzo – ad una temperatura costante e controllata nettamente inferiore alla soglia di combustione. Mentre la sigaretta può raggiungere temperature fino a 900°C, con IQOS il tabacco è riscaldato fino a 350°C. Con la nuova versione IQOS 3 Philip Morris International conferma l’ambizioso progetto di disegnare un futuro senza fumo. Con oltre 3 miliardi di dollari investiti in ricerca e sviluppo di prodotti a rischio ridotto, e oltre 400 scienziati, esperti, ingegneri e tecnici con background professionali eterogenei, negli ultimi 15 anni l’azienda ha avviato un percorso di profonda trasformazione puntando su innovazione, cambiamento e sostenibilità.

Vida Loca, lo show collettivo che trasforma i suoi ospiti in protagonisti ritorna, dopo l’enorme successo del party del mese scorso, a Napoli al Club Partenopeo, sabato 24 novembre a partire dalle ore 23:30, in una location che si è trasformata in uno spazio capace di accogliere solo il meglio della night life partenopea, grazie alla sua nuova offerta artistica. Vida Loca è un evento che va oltre il solito dj set o concerto di una star musicale, regalando al pubblico uno spettacolo collettivo che trasforma i suoi ospiti in protagonisti, ponendoli al centro della scena.

La sensualità e la bravura delle ballerine e dei ballerini si fondono alla perfezione con il ritmo della serata, trasformando il sound del suo dj Tommy Luciani e la performance del vocalist Ares Favati in uno show innovativo, capace di far interpretare dal vivo ai suoi performer hit e brani poco conosciuti ma capaci di far vivere qualcosa di diverso dalla solita ’serata in discoteca’.  Ad impreziosire il party sarà Christian Key, vocalist del sabato al Club Partenopeo.

Grazie ai costumi, agli effetti scenici che stupiranno il pubblico e agli immensi cubi che daranno una nuova atmosfera alle location che ospiterà l’evento, Vida Loca porterà in scena un musical notturno tutto da vivere. Un tour fatto di eventi che sanno mescolare effetti speciali, performance di ballo, dj set, live music, scenografia d’impatto, passando tra pop, reggaeton, hip hop ed r’n’b.

Uno dei party più ballati in Europa, che solo durante l’estate 2018 ha fatto muovere a tempo circa 140 eventi in tutto lo stivale e pure a Formentera.

 

Il Club Partenopeo riapre le porte al suo pubblico e si trasforma puntando sull’essenza del proprio naming, composto dalle parole chiave Club: di respiro internazionale e associabile ad eventi, musica, intrattenimento e Partenopeo: tradizionale ma intrisa di storia, cultura, passione e solarità. L’obiettivo di questa stagione e potenziare gli aspetti positivi del clubbing partenopeo promuovendo ancora una volta eventi musicali di qualità, sana aggregazione e, soprattutto, promozione del brand “partenopeo”, ovvero Napoli e le sue innumerevoli bellezze e aspetti positivi.

Il club proporrà alle associazioni e movimenti che lavorano per promuovere e tutelare la napoletanità di usufruire del club per diffondere le proprie iniziative, esponendo materiale informativo e spiegando al pubblico, prima degli eventi, il proprio operato attraverso interventi o presentazioni digitali.

La Juventus non meritava l’ultimo scudetto. Chi lo dice? La Scienza, il diritto nello specifico. In un libro che sta facendo molto discutere. Il regolamento non è stato applicato, è la tesi di fondo. Potremmo essere d’accordo, anzi lo siamo. Ci permettiamo solo di sperare che tale approccio legalitario venga applicato a Napoli in tanti campi, così da migliorare come comunità. Il calcio può fare molto, a partire dal Napoli sta montando finalmente una coscienza collettiva ed un filone filomeridionalista che possa far valere le nostre ragioni (cp).

 

Di seguito la nota di presentazione del volume:

Ci sono numerose e documentate decisioni arbitrali illegittime alla base della vittoria della Juventus del Campionato di Calcio di Serie A 2017-2018. È la tesi, con tanto di dimostrazioni giuridiche, contenutanel volume“Campionato di Calcio e Stato di Diritto”(Editoriale Scientifica)a cura diGuido Clemente di San Luca, professore ordinario di Diritto Amministrativo all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si tratta diun lavoro collettaneo di un gruppo di autorevoli giuristi (dal magistrato Catello Marescaal penalista Giuliano Balbi) che analizza i più significativi profili di illegittimità nello svolgimento dell’ultimo campionato di calcio. “Il fenomeno calcio ha assunto una enorme rilevanzasociale ed economica – spiega Guido Clemente di San Luca- ed il suo svolgersi presenta problemi chehanno evidenti riflessi giuridici: questi vanno analizzati con serietà, anche perché rappresentano un prezioso indicatore di quel che sta accadendo in generale nella società e nelle istituzioni”. Il libro sarà presentato venerdì 23 Novembre alle ore 15.30, in anteprima nazionale, all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, con gli interventi di Raffaele Cantone,presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione,Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato,Amerigo Restucci, già Rettore dell’Università IUAV di Venezia e dello scrittoreMaurizio De Giovanni, autore di numerosi libri anche di ispirazione calcistica (da “Storie azzurre” a “Il resto della settimana”). Ad aprire la riflessione su“Calcio e diritto: il rispetto delle regole nell’era del VAR” saranno cinque Rettori delle Università Campane:Lucio d’Alessandro,Rettore dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, Alberto Carotenuto,Rettore dell’Università degli Studidi Napoli Parthenope,Filippo De Rossi,Rettore dell’Università degli Studi del Sannio,Gaetano Manfredi,Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,Giuseppe Paolisso,Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.Per discutere di“Libertà d’informazione e diritto ad essere informati nel racconto del calcio”, che èuno dei temi specifici affrontati nel libro, ci sarà l’intervento del giornalistaPaolo Chiariello, direttore di Juorno.it, che ha seguito per Sky TG 24 e Sky Sport il processo ordinario di Calciopoli. Saranno presenti, insieme con il curatore del volume,Guido Clemente di San Luca, gli altri autori dei saggi contenuti nel libro:Giuliano Balbi,Roberto Barbieri,Claudio Botti,Vittorio Dini,Catello Maresca,Silver Mele,Francesco Pinto,Angelo Scala,Guido Trombetti,Carlo Venditti.

Da Cagliari – Juventus al ‘celebre’ Inter – Juventus con Orsato: l’analisi scientifica di quattro partite simbolo degli errori arbitrali dell’ultimo Campionato

“Nel volume, tra le altre cose, viene effettuata “la ricognizione delle norme regolamentari che sovrintendono al gioco (Regolamento del gioco del calcioeProtocolloVAR), soffermandosi analiticamente sulla loro morfologia giuridica per verificare criticamente la loro concreta applicazione da parte degli arbitri, in esercizio talvolta di attività più o meno vincolata, talaltra di attività caratterizzata da discrezionalità tecnica. L’esame, facilitato da tavole esplicative comprensibili anche da chi di diritto non s’intende, dimostra la illegittimità delle decisioni scrutinate, e si conclude avanzando il dubbio sulla liceità dei comportamenti assunti da alcuni arbitri, dubbio che risulta non infondato in base alla dimostrazione della palese ed inspiegabile illegittimità delle loro scelte. Vengono specificamente analizzate quattro partite esemplari dello scorso campionato: Cagliari-Juventus(6 gennaio 2018),Fiorentina-Juventus(9 febbraio 2018), Lazio-Juventus (4 marzo 2018) eInter-Juventus (28 aprile 2018), conla dimostrazione giuridicamente scientifica che un corretto utilizzo del VAR avrebbe potuto sovvertire l’esito di quelle partite e quindi dell’intero campionato”.

Presentazione del volume: le ragioni scientifiche e accademiche alla base del lavoro: l’insegnamento sulle regole uguali per tutti – Estratti dall’introduzione al volume di Guido Clemente di San Luca

“Mosso dalla passione azzurra, avvertendo la frustrazione derivante dalla delusione per l’andamento dell’ultimo campionato di calcio e dalla forte sensazione che ciò non fosse avvenuto correttamente, un gruppo di studiosi ha provato ad interrogarsi, in maniera rigorosamente tecnico-scientifica, su alcune questioni di fondo che investono il contesto regolativo del gioco più bello del mondo.L’esame obiettivo e scrupoloso della morfologia delle norme del Regolamento del gioco del calcioe del Protocollo VAR,e l’analisi critica della loro applicazione, rientrano perfettamente fra i compiti istituzionali di chi studia ed insegna il diritto nelle Università, pubbliche o private che siano, alla stessa stregua di quel che concerne un qualunque altro oggetto di disciplina giuridica: dalla P.A. al mercato, dall’ambiente alla sanità, dall’industria al lavoro,dalla scuola ai beni culturali, al turismo, e così via. Il calcio ha acquisito ormai una significativa crucialità, fino al punto che il suo racconto ben può ritenersi servizio pubblico in senso oggettivo, anche perché il fenomeno investe molteplici e svariati profili di criticità dell’ordinamento generale: i principi di legalità e di separazione dei poteri, il rispetto della legge e delle sentenze, la libertà d’informazione, il diritto ad essere correttamente informati. Del resto – e veniamo alla seconda ragione della genesi del volume -oggi è sempre più difficile insegnare agli studenti di Giurisprudenza, perché avvertono nel profondo che l’applicazione delle regole è diseguale in favore dei più forti. Persino nel campionato di calcio. E rivendicano, fra gli altri, pure il diritto a un calcio ‘regolare’. I professori fanno molta fatica a convincere gli studenti che debbono conservare la fiducia nelle istituzioni, perché si sentono sempre più privati della speranza. Sono convinti che non ci sia niente da fare. Sono rassegnati ad accettare un mondo in cui il diritto si pratica effettivamente solo se fa comodo ai potenti. Vedono che pure nel calcio le regole non sono applicate in modo eguale, favorendosi i più forti senza rimedi praticabili, e finiscono per concludere che lo studio del diritto e delle istituzioni sia utile soprattutto in funzione del guadagno realizzabile, in modo, cioè, da poterlo mettere al servizio di chi paga meglio, per essere aiutato ad eludere o a violare la legge”.

Gli insegnamenti di Calciopoli e la differenza tra illegittimità edilliceità delle decisioni arbitrali

Clemente di San Luca conclude il suo saggio spiegando che va contrastato il luogo comune secondo cui“per fare affermazioni come quelle esposte nel volume ci vogliono le prove. Non è affatto vero. Una cosa è rilevare i fatti illegittimi – come qui si è fatto – altra cosa è rinvenirne le cause.Un osservatore ‘neutrale’, studioso o giornalista, che rileva un fenomeno illegittimo ha il dovere deontologico di segnalarlo, potendo solo supporne le cause”. Spetterebbe, poi, agli organi giurisdizionali preposti avviare le indagini sulle eventuali cause illecite di questi comprovati fatti illegittimi e “stabilire se ed eventualmente come ci sia stato dolo nel favorire la Juventus, non spetta allo studioso, ma al giudice (penale o sportivo che sia)”.Molto interessante su questo tema, la riflessione nel contributo del magistrato Catello Maresca, sugli insegnamenti, o come meglio spiega sui ‘non insegnamenti’, della vicenda Calciopoli. In conclusione secondo quanto emerge dal volume appare intellettualmente disonesto minimizzare la disapplicazione del diritto nel calcio, giustificando la vittoria della Juventus nell’ultimo campionato con la superiorità in campo. Perchése è un campionato è stato oggettivamente falsato dall’applicazione illegittima delle sue regole, anche il verdetto del campo risulta alterato.

centro assistenza compressori, centro assistenza compressori kaeser, compressori ricondizionati, kaeser News Italia Agenzia SEO a Napoli