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Il Trasporto Aereo in Campania, come nell’intero Paese, sta attraversando una crisi senza precedenti, ormai l’intero comparto è in ginocchio. Lo scalo di Napoli Capodichino nel 2019 ha fatto registrare il record di passeggeri con 11 milioni, “purtroppo ad oggi siamo ancora molto lontani dai volumi di traffico che consentano il pieno utilizzo delle maestranze e non si ha certezza di quando si tornerà a volare ai livelli degli anni precedenti. Il 2020 ha visto un calo di passeggeri di oltre il 70% rispetto all’anno precedente e si spera che nel 2021 si possa recuperare parte del ritardo del 2020 anche se i primi mesi dell’anno registrano punte di decremento oltre il 90% rispetto all’inizio dello scorso anno”, sottolinea una nota del segretario generale della Fit Cisl Alfonso Langella insieme al responsabile regionale Trasporto Aereo Ugo Milone. “Nessuna azienda si è salvata dal terribile anno che ci lasciamo alle spalle, ma le aziende che hanno subito il maggiore effetto della crisi sono sicuramente quelle di Handling, le quali hanno visto diminuire il loro fatturato oltre il 75%, ma grazie al senso responsabilità di tutti si è riusciti a gestire una situazione già di per sè complicata. Gli ammortizzatori sociali hanno aiutato fino ad oggi e ci auguriamo che possano continuare a garantire una sussistenza retributiva in attesa che ritorni la fiducia nel volare e si possa riprendere a lavorare”, aggiungono. Altra nota dolente, la crisi delle manutenzioni aeronautiche. Per tutti questi motivi, il 25 febbraio la Fit Cisl Campania prenderà parte alla capillare campagna di informazione e sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni, degli Stakeholder e dell’opinione pubblica, che la Fit Cisl nazionale ha organizzato su tutto il territorio Italiano. 

Grande affluenza nella prima giornata di screening rapidi del Progetto Satwork, tenutasi a Benevento presso l’Area Asi di Ponte Valentino, che si rivolge ad utenti appartenenti ad Insediamenti Urbani ed a Comunità Produttive situate in Aree in “divario infrastrutturale e digitale” che necessitano di interventi sul posto per tenere sotto controllo l’evoluzione dell’epidemia da Coronavirus attraverso l’eventuale identificazione precoce dell’infezione.Durante la sessione di Screening, svoltasi grazie al laboratorio mobile sono stati effettuati sia dei Rapid Test immunocromatografici per la determinazione qualitativa degli anticorpi IgM e IgG da Covid-19 (su sangue periferico) e sia dei Rapid Test immunocromatografici per la rilevazione qualitativa dell’antigene SARS-CoV-2 (in campioni da tampone nasofaringeo ed espettorato). Alla fine della prima giornata sono stati rilevati 2 soggetti positivi al Rapid Test sugli anticorpi IgM/IgG (per la precisione sono stati rilevati, per entrambi i soggetti, gli anticorpi IgG).I kit diagnostici sono stati forniti dalla Technogenetics che, da oltre 30 anni, opera nel campo dell’immunodiagnostica e della genetica molecolare ed è specializzata nella ricerca & sviluppo di test diagnostici e dispositivi medici IVD, con uno specifico know-how nell’ambito delle malattie infettive, autoimmunità e dei disordini cromosomici.“L’impegno della Cattedra Unesco della ‘Federico II’ – afferma la professoressa Annamaria Colao, Chairholder della Cattedra – nella promozione della cultura della salute in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile si rispecchia pienamente nelle azioni e negli obiettivi che il progetto SATWORK intende perseguire. L’uso della tecnologia e degli strumenti che i diversi partner di progetto hanno deciso di utilizzare, consentirà di raggiungere le aree interne della Campania ed aumentare la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e dei giusti comportamenti per prevenire il contagio tra i cittadini”.Gli fa eco il Prof. Ivan Gentile di Malattie Infettive dell’Università ‘Federico II’ di Napoli e membro dello staff della Cattedra Unesco: “La possibilità di portare sul territorio un’offerta gratuita di test per diagnosticare l’infezione da SARS-CoV-2 e stadiare la malattia COVID-19 ha notevoli ripercussioni per la salute dei cittadini. Da una parte, infatti, la diagnosi precoce rappresenta un’arma potente per prevenire possibili focolai all’interno di luoghi di lavoro, dall’altro essa è strumento importante per il contact-tracing e quindi per tutelare per la salute pubblica”.“Il progetto SATWORK rappresenta una novità importante nel panorama delle diverse iniziative in corso per monitorare l’evoluzione dell’epidemia da COVID-19 – asserisce Roberto Tartaglia Polcini, amministratore delegato della Mapsat.  “SATWORK – prosegue Tartaglia Polcini -, infatti coniuga, intelligentemente, soluzioni tecnologiche innovative per il trattamento e la trasmissione dei dati di salute, con l’utilizzo – smart, sostenibile ed efficiente – di kit molto affidabili, per l’esecuzione di Test Rapidi anticorpali ed antigenici per la rilevazione del Coronavirus”.“Con SATWORK le aziende Partner del progetto (Kell, Euro.soft, MAPSAT) intendono fornire un servizio operativo sul territorio, per accompagnare – in sicurezza e serenità – le comunità produttive e sociali delle nostre aree interne verso il completamento della campagna di vaccinazione su larga scala”, conclude.

“Dai rappresentanti dell’ amministrazione comunale di Napoli arrivano notizie di tante iniziative per onorare Maradona, ma tutte sconnesse. Non c’è un piano interistituzionale di eventi. Se non si creano sinergie e ognuno va per la sua strada si sprecano risorse economiche e occasioni di sviluppo per la Città e la Regione. Sappiamo che oltre alle azioni regionali anche sul tavolo del Comune di Napoli ci sono diverse iniziative. Si parla di crowdfunding e di un museo di Maradona, ma la Regione ha già approvato un ordine del giorno, tra l’altro da me presentato, sull’acquisizione del Centro Sportivo Paradiso per la creazione di un museo dedicato a Maradona e di un centro educativo. Il museo si faccia presso il Centro Paradiso e il Comune collabori per accelerare i tempi. Per un programma d’ iniziative, poi, pensiamo ad esempio all’utilizzo di uno strumento come l’Agenzia delle Universiadi. E’ comunque necessario fare rete tra le istituzioni per garantire che i progetti da realizzare non solo permettano di onorare il Campione ma risultino anche funzionali ed armonici con obiettivi di sviluppo formativo e culturale per i giovani ed i cittadini di Napoli e della Campania”. Così il consigliere Regionale Moderati Pasquale Di Fenza.

“Bisogna guardarsi allo specchio per trovare la propria identità, consapevoli che soltanto il senso di comunità può farci uscire da questa fase difficile”.  È questo il messaggio che sottintende il libro di favole e poesie ‘Il grillo narrante’ opera prima dello psicoterapeuta napoletano Massimiliano Gaudino.

Il volume si presenta come testo per bambini, ma si rivolge anche ad un pubblico più maturo per consentirgli di cogliere nei vari racconti spunti per riconoscersi, superare i momenti bui, parlare con la propria coscienza. Esigenze comuni a chi si sottopone ad una terapia, ancora più urgenti nel periodo attuale in cui si stanno diffondendo gli effetti psicologici della pandemia globale.

Occasione per leggere alcuni brani del libro e riflettere sulla necessità di ritrovarsi è stata la serata vissuta nella trattoria ‘Alfredo’ a Poggioreale: a rendere magica l’atmosfera la voce e la chitarra di Paolo Montella, il reading degli attori Fulvio Sacco e Roberta Frascati. Dietro allo sfondo fiabesco de ‘Il grillo narrante’, ci celano le storie di vita quotidiana di chi ha smesso di osservarsi. “Lo specchio è l’oggetto in cui guardarsi, lo strumento per verificare come cambia la nostra immagine, ma anche come un luogo di incontro con le persone che ci lasciano sempre qualcosa dentro – spiega l’autore Gaudino -. Stiamo vivendo tutti una fase difficile, ma soltanto con la condivisione ed il senso di comunità ne possiamo uscire. I momenti pesanti devono diventare momenti pensanti, cioè di riflessione. Le favole e le poesie possono essere utili per risvegliare la coscienza nonché per prendersi cura del bambino interiore che abbiamo lasciato in disparte”. Nel volume edito da Gruppo Albatros-Il Filo si spazia dal bullismo alla violenza (Narciso il ranocchio; La vedova in nero; Libero di volare; È tutta una giostra; Occhio per occhio), dall’importanza dell’introspezione (L’una di me) a quella della conoscenza del proprio corpo (Lucciole) fino alle storie di cambiamento (Bruco, crisalide, farfalla).

Classe 1981, Massimiliano Gaudino nasce e si forma a Napoli come Psicologo, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e terapeuta EMDR: socio fondatore del Centro di Psicoterapia Multidisciplinare a Chiaia (CPM Chiaia), nel 2019 progetta il corso di benessere psicofisico Mente&Corpo a Napoli. Gaudino sonda e analizza tutto lo spettro delle emozioni umane, ponendo i suoi pazienti al centro di un processo di conoscenza in grado di fornire le chiavi di accesso alle risposte che l’uomo contemporaneo si pone. Oggi ancora più del passato, anche con il suo libro.

Nato da una iniziativa di un gruppo di campani residenti in Lombardia, il sito iomangiocampano.it si propone di diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati della tradizione culinaria campana.

Io Mangio Campano è un progetto che si pone l’obiettivo di valorizzare la cucina campana attraverso la promozione delle attività di ristorazione di Milano e della Lombardia. “Intendiamo così promuovere i prodotti del brand campano in cucina, in pasticceria e altrove. Perché vi dimostreremo che non siamo sempre e solo pizza e mandolino“, spiega Lino Cascelli, uno dei promotori dell’iniziativa.

Io Mangio Campano era nato su Facebook nell’aprile del 2020 in piena emergenza Covid-19. Il gruppo sui social era cresciuto durante il lock down quando diversi negozianti campani di Milano e della Lombardia avevano consegnato merce a domicilio a medici e altro personale impegnati nel contrastare l’emergenza sanitaria.

Io Mangio Campano ha previsto un programma di Partnership per i locali e per le altre attività economiche. I sottoscrittori della Tessera del Gruppo Milano Azzurra – Io Mangio Campano potranno così usufruire di sconti e altri vantaggi di vario tipo. Sono già numerose  le attività della sola provincia di Milano che hanno sottoscritto una partnership con Io Mangio Campano. Il sito propone una pagina dedicata alle nuove aperture di locali campani a Milano, una sezione dedicata alle ricette e alle implicazioni culturali in cucina, una pagina “Offro/cerco lavoro” che si propone di mettere in contatto domanda e offerta.
Nel giorno dell’inaugurazione “iomangiocampano.it” propone un’intervista a Valerio Quagliozzi, uno dei ristoratori che hanno rilanciato ed esportato a Milano il  brand “Pizzicato – Municipio Napoletano” che aprirà a breve il primo locale a Porta Romana.
E’ solo un “assaggio” di quel che verrà: l’obiettivo è informare tempestivamente su tutte le novità culinarie che riguardano Milano e la Lombardia.

Riaprono i Centri Narciso, con un obiettivo fondamentale: il rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.

L’Azienda ha apprezzato l’operato della Regione Campania per i provvedimenti restrittivi che hanno abbassato l’esercizio abusivo della professione, svolto prevalentemente a domicilio e senza alcun rispetto delle procedure di igiene, sicurezza e aspetto fiscale.

I clienti hanno un nuovo modo di affrontare l’esperienza estetica grazie alle prenotazioni – affermano i proprietari – e poi non è un mistero che nel tempo dei social network come principale forma di comunicazione e promozione, anche individuale, la cura della donna e dell’uomo sia un diritto fondamentale. Basti pensare a tutte le donne che in periodo di quarantena – sottolineano – hanno sofferto di depressione non solo per mancanza di rapporti sociali ma anche per la mancata possibilità di curare il proprio aspetto in modo adeguato.

 Noi siamo pronti e rispettosi delle regole – concludono poi il CEO Nicola Diomaiuta e l’Amministratrice Francesca Puca – perché la cura dell’aspetto è una certezza sociale che deve essere garantita, come fare la spesa e prendere un caffè!  

I Centri Narciso hanno deciso di omaggiare (previa esibizione del tesserino di riconoscimento) un trattamento estetico il personale medico e paramedico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Ospedale Domenico Cotugno, definito dal The New York Times, “Miglior Ospedale al mondo per la lotta al Covid-19”.

La scarcerazione dei boss che un tempo hanno terrorizzato Ercolano attraverso estorsioni e spaccio di stupefacenti non preoccupa l’opera di promozione della legalità e della cultura antimafia della Cooperativa Sociale Giancarlo Siani, attiva sul territorio ormai da 10 anni.

Grazie al progetto “Voce di Comunità” finanziato dal P.O.R. Campania FSE 2014-2020, i soci e gli operatori della Cooperativa sociale continuano il lavoro di diffusione della cultura dell’antimafia sociale e della legalità in diverse scuole del territorio.

“Voce di comunità” un progetto svolto con le scuole del territorio e che tratta temi fondamentali della cultura antimafia: il ricordo delle vittime innocenti di mafia, promozione della legalità attraverso la cultura, rispetto e cura dell’ambiente, e infine realizzazione di laboratori formativi sui mestieri della comunicazione, soprattutto di quella web-radiofonica.

“Terra Comune” che consiste nella pratica della coltivazione di un’eccellenza vesuviana: il pomodoro del piennolo. Tale attività sarà spiegata agli alunni delle scuole partener del progetto attraverso un laboratorio di formazione agronomica e alimentare, tenuto da esperti del settore.

Entrambi i progetti sono collocati nell’ambito del circuito dell’antimafia sociale e non solo perché prendono vita all’interno di beni confiscati.

“Provare tutti ad essere concreti è il miglior antidoto contro le mafie, ad oggi la nostra Cooperativa nonostante il Covid19, è impegnata sul progetto “Voce di Comunità”- afferma il presidente Giuseppe Scognamiglio- e sulla trafila del pomodoro del Vesuvio.

Colgo l’occasione per ringraziare l’Assessore L. Fortini per la visione progettuale e i Dirigenti degli Istituti Scolastici, con cui stiamo collaborando, per il loro impegno in questo momento difficile ma soprattutto per la loro sensibilità alla causa.

La lotta alle mafie si fa costruendo l’entusiasmo e la partecipazione- continua Scognamiglio-non la paura, formando e sensibilizzando le nuove generazioni a partire dalla scuola, restando responsabili e integerrimi quando si è davanti a scelte sui temi della giustizia sociale, dell’ambiente, delle diseguaglianze, dei diritti.

Molto spesso si sentono parole vuote e finti proclami, che servono solo a rafforzare chi vuole ritornare a quella cultura camorristica fatta di oscurantismo, compromessi, ricatti e favoritismi biechi che come ben sappiamo- conclude poi -vanno soltanto a ledere e inficiare le cose belle, l’impegno disinteressato di tanti, ma soprattutto il futuro migliore dei nostri territori”.

Anche quest’anno, sabato 23 maggio 2020,  la Cooperativa Giancarlo Siani e l’associazione Antiracket Ercolano ricorderanno il magistrato Giovanni Falcone, che nella tragica strage di Capaci venne assassinato assieme alla moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro attraverso la deposizione di una corona di fiori alle ore 10:00, presso piazzale colonna e di una diretta streaming di approfondimento alle 17.30  sui canali social di Radio Siani la Radio della Legalità.

Nelle prime tre settimane della campagna Una goccia nell’oceano #pocomatanto lanciata dalla Fondazione Banco di Napoli nelle regioni meridionali per sostenere le categorie più colpite dagli effetti economici del Covid-19, sono stati raccolti 125mila euro sul conto corrente dedicato alle donazioni. Sono stati spesi ad oggi 106mila euro per distribuire 4mila pacchi alimentari destinati a 12mila persone – con la collaborazione di Supermercati Decò in Campania, Abruzzo e Molise e di Futura Supermercati in Puglia, Basilicata e Calabria – e per consegnare 30mila mascherine ai medici di base. Martedì 14 aprile prenderà il via la seconda fase di distribuzione alle fasce sociali più bisognose su segnalazione delle associazioni di volontariato impegnate sul territorio. “E’ molto importante continuare a donare, ci aspettiamo i contributi di grandi aziende sensibili ai bisogni dei meno fortunati: una grande comunità si costruisce con i piccoli gesti, nessuno si salva da solo”, è l’appello lanciato dalla presidente della Fondazione Banco di Napoli Rossella Paliotto. Una goccia nell’oceano #pocomatanto ha avuto da subito la condivisione dell’Unione Industriali di Caserta, la collaborazione della Camera di Commercio di Caserta e il prezioso sostegno logistico di Croce Rossa Italiana e Protezione Civile.

Questi gli estremi del conto corrente

IBAN: IT7180306909606100000172086

CAUSALE: FBN PER EMERGENZA COVID-19

“Non è il momento delle polemiche”. Quante volte abbiamo sentito, letto o pronunciato questa frase? Tra “radio-Coronavirus” in onda 18 di ogni santo giorno dalla sede della Protezione civile e le canzoni dai balconi che invitano a riscoprirci fratelli d’Italia, in pochi hanno sollevato accuse. Invece, inaspettata, è arrivata la polemica tra scienziati. Milano contro Napoli, per sintesi brutale. Il Nord geloso del talento meridionale, per capirci. Il professore Massimo Galli, responsabile di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, non ha ritenuto di esimersi dall’aizzare un’invettva in diretta tv nell’ultima puntata di ‘Carta bianca’ il programma condotto da Bianca Berlinguer. “Non facciamoci sempre riconoscere. La sperimentazione del Tocilizumab era già in atto da tempo in Cina e il primo ad usarlo qui è stato il dottor Rizzi a Bergamo. Prendetevi pure i meriti ma non fate quelli che tolgono a Cesare quel che è di Cesare e ai cinesi quel che è dei cinesi. Hanno cominciato loro e li abbiamo seguiti noi, stop!”, l’uscita di Galli dinanzi alla domanda sulla sperimentazione del farmaco all’Istituto Tumori Pascale di Napoli. “Il protocollo approvato dall’Aifa è vostro, peccato però che lo stesso protocollo era già applicato da tempo in almeno dodici ospedali. Il provincialismo è intollerabile”, ha aggiunto rivolgendosi  al professore Paolo Ascierto, direttore della Struttura Complessa Melanoma e Terapie Innovative dell’istituto dei tumori Pascale di Napoli.

I DUBBI

Un attacco virulento. Scomposto, ma portatore di una notizia finora ignota. Già a Bergamo avevano provato a curare gli effetti del Coronavirus sui pazienti. E perché mai non è stato resto noto al mondo scientifico? Forse non ha avuto i risultati sperati o è stato somministrato tardi rispetto all’emergenza? Domande legittime, considerando che invece è grazie al team di cui fa parte il meritevole Ascierto – uomo mite, con radici anche al Nord avendo un fratello a Padova – se l’Agenzia del Farmaco ha autorizzato il protocollo. Un immunologo partenopeo, molto apprezzato nella comunità di esperti, pur preferendo non essere citato proprio per non entrare nell’odiosa disputa, svela al Quotidiano del Sud: “Queste sterili rivendicazioni sul primato delle osservazioni riguardo il Tocilizumab rischiano di offuscare il messaggio fondamentale che invece dobbiamo lanciare in questi giorni: l’anti-IL6 (l’interleuchina, ndr) ha un preciso razionale per l’impiego nella infezione da Sars-CoV-2, ovvero la capacità di ridimensionare repentinamente l’eccessiva risposta infiammatoria che caratterizza alcuni pazienti”. Un dato di fatto da cui partire per intravedere una speranza, consapevoli che non è la cura per il Coronavirus. “Sarà un’arma in più, ma attenzione – mette in guardia l’immunologo – andrà utilizzata scegliendo accuratamente i pazienti che possono beneficiarne”. Un dettaglio non indifferente, perché forse non l’uso in Lombardia non è stato appropriato. Anche altri farmaci come la clorochina anti-malria o il Redmesivir  anti-Ebola stando dando buoni esiti. Insomma, ci sono tentativi in atto.

L’APPELLO

Invece, Galli in pochi minuti televisivi ha voluto far diventare gli italiani chiusi in casa spettatori di un ring in cui uno sferrava i colpi con rabbia malcelata e l’altro li parava con signorilità. Tanto è vero che Ascierto sui social ha voluto precisare: “Il lavoro di brainstorming fatto con il dottor Franco Buonaguro e le giovani oncologhe Claudia Trojaniello e Maria Grazia Vitale, la discussione “cruciale” fatta con il dottor Ming, la professionalità dei dottori Montesarchio, Punzi, Parrella, Fraganza e Atripaldi dell’Ospedale dei Colli, il supporto dei nostri Direttori Generali Bianchi e Di Mauro e del nostro Direttore Scientifico Dr Botti, sono tutti elementi che sabato 7 marzo ci hanno portato ad incominciare a trattare i primi pazienti al Cotugno di Napoli. Non ci risulta che qualcuno lo stesse facendo in contemporanea e saperlo ci avrebbe peraltro aiutato”. In questa fase, ha aggiunto, “non è importante il primato, in pochi giorni siamo stati in grado di scrivere una bozza di protocollo per Aifa che ha avuto un riscontro positivo”. La parola magica è “tutti”. Senza tifo. Senza il Nord geloso. Ci sono morti da contare e tante vite da salvare. DI CARLO PORCARO SU IL QUOTIDIANO DEL SUD 19/03/2020

 

 

Parola d’ordine per San Valentino è romanticismo. La festa degli innamorati di HappyNing, per questo 2020 sarà vivibile in una città da favola: Napoli.

Location dell’evento è lo Starhotels Terminus, importante catena alberghiera a 4 stelle, che grazie alla sua strategica posizione è sicuramente meta favorita da chi vuole avere a portata di mano, gli accessi alla città per godersela nel giorno più romantico dell’anno. In piena sintonia con quello che è la filosofia aziendale di HappyNing (finto inglesismo, che richiama le parole happyness e happening), l’esperienza di San Valentino vedrà come protagonista per la coppia la cena, un’elegante terrazza alle pendici del Vesuvio, musica ed intrattenimento con un ospite a sorpresa del cast de L’Amica Geniale… in una notte sola.

LA CENA – Dal punto di vista del food, l’evento prevede un welcome drink, seguito da una cena esclusiva con antipasto, due primi, secondo, e dessert. La cena prevede la possibilità (a discrezione di chi vorrà usufruirne) di far trovare sul tavolo un regalo a scelta per il proprio partner.

LO SPETTACOLO – Prima della cena il Maestro Andrea De Vivo, accoglierà gli ospiti con musica dal vivo eseguita al pianoforte in terrazza. Durante la cena, prosegue l’intrattenimento a cura del Maestro De Vivo, accompagnato dalla cantante Federica Cardone con brani dal vivo ispirati alle colonne sonore di più celebri film d’amore. Ad intervallare i momenti musicali, le scene recitate che sposano a pieno le serie ambientate in questa città, ultimamente sempre protagonista di storie e racconti per il cinema e la televisione. Una tra tante serie, L’Amica Geniale, dalla quale arriverà un ospite d’eccezione dal cast, che accompagnerà in versi la serata.

E così, passeggiando tra i racconti per raccontare l’amore attraverso Napoli e Napoli attraverso il cinema, con i suoi volti che hanno fatto sognare come Totò, Sofia Loren, Massimo Troisi. Con musica e parole i film d’amore più celebri, intervallati da momenti recitati e scene tratte da film per trasmettere a livello emozionale forti sensazioni.

ALTRI MOMENTI DELLA SERATA – Saranno realizzate, durante la serata, foto in HD inviate direttamente sullo smartphone degli ospiti in tempo reale. Inoltre, durante la cena è possibile scegliere tra i cadeaux messi a disposizione dell’organzzazione come servizi Extra: un mazzo di fiori, una scatola di cioccolatini, un orsacchiotto realizzato con rose rosse o in altri colori.

Oltre a questo, la possibilità di dormire in camera Superior e Deluxe a tariffe scontate.

DETTAGLI EVENTO – La cena di San Valentino si terrà il 14/02/2020 sulla splendida terrazza dello Starhotels Terminus di Napoli (Piazza Giuseppe Garibaldi, 91).

Prenotazioni telefoniche: 3317002461
Prenotazioni online: https://www.happyning-italia.it/project/cena-di-san-valentino/

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