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Gli artisti aderenti all’Art Construit International e al Movimento Madi Internazionale Italia espongono alla rassegna “CONVERGENCES”, in programma a Parigi presso Espace Christiane Peugeot dal 6 al 19 ottobre 2020, con il patrocinio del Comune di Parigi. All’inaugurazione la mostra sarà presentata dai direttori David Apikian e Milija Belic. Tra gli artisti presenti, anche cinque napoletani in rappresentanza del Movimento Madi Internazionale: Aldo Fulchignoni, Enea Mancino, Renato Milo, Antonio Perrottelli e Marta Pilone.

Venerdì 24 gennaio alle ore 21, con replica sabato 25 allo stesso orario e domenica 26 alle ore 18, la grande attrice napoletana Nunzia Schiano sarà in scena al Teatro Sancarluccio di Napoli. Lo spettacolo che la vedrà protagonista è “Femmene” – testi di Myriam Lattanzio e tratti da “Nostra Signora dei friarielli” di Anna Mazza – insieme a Myriam Lattanzio. Francesco Ponzo sarà alla chitarra mentre Roberto Giangrande al contrabbasso. La regia è affidata a Niko Mucci.

Con Fèmmene si entra in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne: ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno. Alla fine omaggio a grandi interpreti e autrici latino-americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz).

Torna puntuale il lunario «Fashion&Food» che come ogni anno ammalia il playground della moda partenopea e l’alta eno-gastronomia campana. Edizione 2020 declinata con l’arte contemporanea e intitolata “ArtiStatus” (lo stato dell’arte): un percorso lungo il lavoro di alcuni giovani e noti esponenti dei movimenti estetici e artistici italiani insieme a chef napoletani e le loro pietanze. Sei bimestri, sei ensamble cuoco-artista: ovvero sei eminenti autori nostrani che hanno ispirato con una forte impronta identitaria il ritratto di altrettanti cuochi anch’essi d’istanza nella nostra regione.

Questi i cucinieri testimoni del loro mestiere negli abiti dei grandi sarti all’ombra del Vesuvio: Amelia Falco da Caiazzo in Eles Couture azzurro polvere, Alois Vanlangenaeker a Positano in sportswear SartorioGino Sorbillo ai Tribunali in un elegante sportivo AttoliniAngelo Carannante da Capo Miseno in gessato IsaiaMario Di Costanzo dal Centro Storico in camicia e bretelle Gino Cimmino e l’ischitano Francesco Agnese in dandy look di Rubinacci. Pose austere ed essenziali, luci teatrali e sguardi solenni vengono contaminati con opere e suggestioni reali e virtuali dai sei rispettivi artisti. E proprio con questi ultimi sono ambientate le relative pietanze: Diego Cibelli in un costume di Dario BianculloSergio Fermariello in smoking e camicia Gianni Versace (dalla collezione privata di Antonio Caravano), Roxy In The Box in black rock Psico ParisPerino & Vele con le variopinte comicie in lino di Livio De SimoneMariangela Levita in seta e taffetà soirèe di Segreti Jorit Agoch nel suo work outfit. Al diametro opposto dei primi protagonisti, per loro sei i look sono trasversali o informali, i ritratti ironici e irriverenti, le pietanze singolarmente ispirate ai diversi mood artistici.

Tutto è redatto da Salvio Parisi, art director e fotografo del progetto con Simone Marigliano, nell’affascinante Made in Cloister, il chiostro cinquecentesco attiguo alla chiesa di Santa Caterina a Formiello in pieno Centro Storico di Napoli, tra sito rinascimentale e archeologia industriale, spazio espositivo e progetto architettonico. Di Diego Cibelli una cornucopia in ceramica dai laboratori di Capodimonte è il placement nel ritratto di Amelia Falco, mentre il segno di Fermariello con l’inconfondibile guerriero e la lancia reiterati campeggia nella foto di Vanlangenaeker. Le celebri affiches tra provocazione pop e urban tag di Roxy In The Box sono con Maradona e San Gennaro accanto a Gino Sorbillo. Con forme morbide in cartapesta, ferro e vetroresina Perino & Vele parlano di ambiente, ricerca e impegno sociale: la loro opera con Angelo Carannante è «Nonsolorock». Mariangela Levita crea installazioni di grandi dimensioni e site specific, grafiche e tinte energiche: «bloom» è il multicolor per Mario Di Costanzo. Jorit Agoch ovvero la street art come provocazione, racconto e denuncia: «human tribe» è il suo noto tratto guerriero rosso carminio sul volto di Francesco Agnese.

Lo styling è affidato ai gioielli di Alessandra Libonati coi guanti luxury di Istorique, le scarpe di Ernesto Esposito o De Cristofaro e le preziose borse di Angela, mentre il design ai divani Dorelan, i complementi marmorei di Pecorella o le estrose mise en place e posate Mepra. Il gourmet vanta la pasta Gerardo Di Nola coi i pomodori dop Corbarì, Dama e Così Com’è, il premiato olio Torretta coi caseari La Perla del Mediterraneo, le celebri farine Caputo per pizza o pasticceria coi cereali Chirico e i taralli di Leopoldo. I calici di vino sono dei campani e siculi Astroni, Mandrarossa, Torelle, Dubl o Diana, la birra artigianale è Kbirr, il caffè Bras e i liquori ‘E Curti, Alma De Lux o Dianara.

Riparte la stagione dell’Hub, il club che quest’anno punterà tutto su un elemento innovativo: la “True Connection”, e che da questo sabato, 12 ottobre ore 23:30 impreziosirà le serate degli appassionati della night life.

Hub è lo spazio che mette in contatto le anime dei clubbers attraverso una “rete” di connessioni reali, basate su rapporti umani autentici ed interessanti, capaci di portare il pubblico verso l’intrattenimento puro e sano. Strumenti catalizzatori di queste connessioni saranno gli innumerevoli eventi che prenderanno vita all’interno di uno spazio che è reduce da una stagione ricca di successi.

“Le connessioni più forti sono quelle umane, quelle vere, dato che siamo nell’era della connessione continua” – sottolineano gli organizzatori che assicurano al pubblico una stagione ricca di eventi innovativi e volti alla “connessione reale”.

Un luogo in cui le connessioni prendono vita e in cui tutti i sensi sono stimolati, un centro dove la musica diventa emozione, che prende energia dai numerosi mondi che la night life può creare. “La nostra idea – precisano gli organizzatori – è di esplorare come lo spazio fisico e le persone che lo attraversano, si influenzino a vicenda, in sintonia tra onirico e realtà.”

Il 27 dicembre in piazza 2 marzo a Pozzuoli grande show di Emme projectintitolato ‘Lighters’. Un incredibile mix di esibizioni differenti verranno portate in scena: le migliori performance si alterneranno a scene corali ed a sontuosi effetti speciali. Non mancheranno acrobazie, danze, trampolieri, fuoco, fiamme e scintille. Sarà un viaggio interiore alla ricerca di sé stessi, attraverso la riscoperta del corpo e delle sue straordinarie capacità. Appuntamento alle 18.30.

Guarda il video:

 

Chiesa di San Gennaro a Pozzuoli gremita ieri sera per un grande ritorno. Lino Cannavacciuolo è tornato a suonare nella sua Pozzuoli incantando i presenti con la musica passionale che lo contraddistingue da sempre. Il violinista e compositore puteolano h aproposto il suo storico repertorio insieme a brani inediti, accompagnato da una band d’eccezione. Per l’occasione si sono esibiti in chiesa con lui Francesco Lettieri (piano), Umberto Lepore (contrabasso) e i Brigan, gruppo di musicisti polistrumentisti composto da Francesco De Cristofaro, Gabriele Tinto e Ivan Del Vecchio. Un appuntamento speciale che si inserisce nell’ambito dell’articolato cartellone di eventi natalizi allestito dall’Amministrazione comunale dall’Immacolata all’Epifania che vedrà il suo momento clou a Capodanno con il trio Flo-Le Vibrazioni-Luché.

“Gaeta nel 2019 sarà protagonista anche nel campo del turismo crocieristico”. Manifesta soddisfazione ed entusiasmo il sindaco Cosmo Mitrano nel comunicare che ad oggi 25 navi da crociera hanno confermato, per il prossimo anno, lo scalo al Porto commerciale “S. D’Acquisto” e presso la Banchina “Caboto”. Dal 2012 ad oggi si è registrato un incremento del 100% di approdi. Il “S. D’Acquisto”, in particolar modo, dispone di piani d’ormeggio per navi da crociera lunghe 360 metri. Queste città galleggianti ospitano migliaia di passeggeri oltre il personale di bordo. Gaeta è pronta quindi a vivere una nuova ed entusiasmante stagione. Se la destagionalizzazione turistica è finalmente una realtà, tanto che i dati acquisiti durante l’evento “Favole di Luce” vedono nel mese di novembre triplicare le presenze in città rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente, il Sindaco Mitrano ribadisce la forte volontà di valorizzare ogni risorsa di Gaeta per lanciarla nel panorama internazionale del settore crocieristico. “Le previsioni di approdi di navi da crociera a Gaeta sono incoraggianti – afferma Mitrano – siamo pronti a conquistare quella fetta di mercato di un settore che movimenta milioni di persone ogni anno ed il cui trend è in forte crescita. Lo riteniamo determinante per l’economia della città, ma soprattutto – aggiunge il primo cittadino – abbiamo la consapevolezza che viviamo in uno dei posti tra i più belli ed accoglienti d’Italia. Il Golfo di Gaeta e la nostra città hanno potenzialità turistiche ancora inespresse e siamo convinti – prosegue Mitrano – che il 2019 sarà finalmente l’anno del riscatto per Gaeta che da troppo tempo è considerata la cenerentola del network portuale laziale”. L’esperienza di “Favole di Luce”, vede crescere Gaeta in termini di accoglienza ed offerta turistica dal Lazio ma anche dalla Campania. Un Patrimonio culturale ed artistico di inestimabile valore oggetto di importanti investimenti da parte dell’Amministrazione Mitrano che ad oggi ha stanziato circa 5milioni di € per il suo recupero e valorizzazione. Luoghi d’arte apprezzati ed ammirati da turisti provenienti dal territorio nazionale ed estero. Gaeta inizia finalmente ad assumere un’identità forte: quella turistica. “Gaeta è guardata con un maggiore interesse per le potenzialità che esprime nelle diverse stagioni dell’anno  – dichiara il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano – il nostro obiettivo è quello di far crescere l’offerta turistica in termini di servizi, ospitalità e qualità del prodotto. Possiamo farcela ed il turismo crocieristico rappresenta una sfida che abbiamo vinto ma vogliamo fare ancora di più”. Il Sindaco di Gaeta indica anche la strada da seguire: “abbiamo un porto commerciale dove attraccano senza difficoltà anche le grandi navi da crociera con migliaia di turisti a bordo, un porto che può accogliere navi passeggere e Ro/Ro ed è pertanto impensabile prevede lì l’attracco delle petroliere. Il S. D’Acquisto deve diventare il principale approdo delle navi da crociera ed insieme alla banchina Caboto nel centro storico”. E sull’importanza del traffico crocieristico, in un’ottica di sviluppo comprensoriale, il Sindaco Mitrano invita tutti gli Amministratori del Golfo ad instaurare un tavolo programmatico dove poter concertare le linee guida di uno sviluppo comprensoriale. “Un percorso unitario – precisa Mitrano – dove  possiamo mettere a sistema la fruizione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico dell’intero Golfo di Gaeta con un biglietto unico integrato per poter visitare i musei presenti sul territorio ed i principali luoghi d’interesse artistico-culturale. Il nostro obiettivo – conclude Mitrano – è quello di far rimanere i turisti nel Golfo e ciò diventa possibile se ragioniamo in un’ottica comprensoriale. Per rafforzare la nostra posizione anche nel settore crocieristico soprattutto nei confronti di Civitavecchia, auspico l’ingresso di Formia nel network portuale laziale ed invito il Sindaco Paola Villa ad iniziare le procedure d’adesione all’autorità portuale”. (cp)

(Foto luminarie Paolo Di Tucci)

 

 

Si chiama «Luxurious» il sesto capitolo del Calendario F&F, perché celebra a tinte forti l’eleganza austera, la voluttà degli orpelli e l’opulenza tout court.

Tra lusso e lussuria: esattamente in quel mezzo si colloca il concetto sottile e volatile del gusto e del bello, più che il bon ton o l’estetica ufficiale.

La moda e il cibo, la couture e il gourmet passano di fatto attraverso la sensualità e la percezione epicurea del bon vivre.

E’ proprio in omaggio a questo senso visivo del fasto che nascono le dodici immagini del 2019. Ed ecco perchè il lunario è interamente girato al Palazzo San Teodoro di Napoli, una tra le più regali dimore gentilizie partenopee dell’VIII secolo, situata davanti alla Villa Comunale sulla Riviera di Chiaia a ridosso del lungomare.

Sei, come sempre, gli eccellenti cucinieri campani testimoni del loro “mestiere” negli abiti dei grandi sarti nostrani, mentre la protagonista delle immagini in cui vengono ambientate le loro sei rispettive pietanze è Cristina Donadio, attrice di razza dal teatro al grande schermo, diretta da nomi come Corsicato, Squitieri, Pasquale Marrazzo, Liliana Cavani, Incerti, Sandro Dionisio o Edoardo De Angelis, approdata e apprezzata in tv con la serie Sky Gomorra nel 2016, interprete inequivocabile di una napoletanità coriacea e trasversale, eclettica e per molti versi inedita.

Sulle pagine di F&F si muove tra una tavola imperiale 3.0 e un letto iper-design.

Sei look di Roberta Bacarelli con scarpe Ernesto Esposito, borse Tramonatano, gioielli Alessandra Libonati e Bronx Colors cosmetics.

Mise en place ultra moderne griffate Schoenhuber Franchi coi decori verdi frutta&verdura di Massimo Iodice per Flover o con trionfi di pesci, ostriche e astici da Itticheria e Mare di Lucullo oppure di carni fresche in bella vista da Luca Pastore.

Complementi da interior contemporaneo di Riccio Caprese, Christofle, Kosta Boda, Yalos o Marioluca Giusti (per Interni d’Elite) convivono sulla tavola con le pietanze dedicate e gli svariati ingredienti d’eccellenza territoriale: pasta Gerardo di Nola, pomodori Così Com’è, oli Torretta, caseari La Perla del Mediterraneo, farine Caputo, i san marzano di Italiana Vera, le nocciole e creme Sodano o le delizie di Leopoldo.

E naturalmente vini, birre, liquori e caffè d’alto rango: Strione di Cantine Astroni, Alta Fila e Intrico della vinicola Diana, champagne Quenardel, birre artigianali Kymè e Titanium, nucillo E’Curti, elisir Alma De Lux, amaro Nastro d’Oro e il caffè per eccellenza, Kimbo.

Cartelle della tombola di un tempo per la tavola di Natale e carte napoletane sul letto ovale Pebble di Dorelan.

Gennaio apre con la cuoca Imma Ferraro, caprese di stanza a Torino: indossa un microabito in pelle nera di Marialaura Musollino Lallilab, abbinato a gioielli Libonati e una clutch di Giannotti. Franco Pepe, ambasciatore da Caiazzo della pizza italiana nel mondo, posa sornione in un look Kiton, mentre Salvatore Capparelli, pasticciere del centro storico di Napoli, siede in salotto con un abito sportivo di Isaia e sneaker De Cristofaro. Peppe Guida di Vico Equense annoda allo specchio una galla di Ugo Cilento (di cui sono anche i gemelli rigatone e san marzano), mentre Luciano Villani da Telese è vestito Rubinacci con sciarpone Pulcinella in cachemere e Fabio Pesticcio di Eboli indossa all’ingresso di Palazzo un doppiopetto e paltò in cachemere di Cesare Attolini.

Il primo ed unico Food & Leisure Park italiano è pronto per il Natale. Si sono accese  sabato le luci della festa che hanno dato il via al periodo natalizio e che aspettano l’arrivo di Babbo Natale, direttamente dal Polo Nord  accompagnato dalla sua banda di elfi venerdì 7 dicembre alle ore 19.

Ecco il “ Magic Christmas”,  un evento da non perdere, il vero Babbo Natale  ha organizzato la sua fabbrica di giocattoli  all’Edenlandia. Un viaggio nella magia del Natale, allegri  elfi e fatine popoleranno il grande parco cittadino dei divertimenti. Calde luci scintillanti e  canzoni e spettacoli natalizi trasformeranno il Parco nella succursale operativa di Babbo Natale. Per la festa più attesa dell’anno, che accomuna grandi e piccini come fantastici sognatori, Edenlandia  proporrà tanti appuntamenti e grandi sorprese. Il 7 dicembre Babbo Natale farà il suo ingresso all’Edenlandia su di una scintillante carrozza e inviterà i bambini a visitare la sua casa (l’ingresso al parco per quel giorno costerà 2 euro) e a scrivere e ad imbucare la propria letterina.
Un bosco incantato ti condurrà nella casa del barbuto signore, il  più amato da grandi e piccini, dove potrai conoscerlo ed essere  sussurrato  all’orecchio se sei stato buono o cattivo.
Il biglietto per questo viaggio incantato sarà di 5 euro. Edenlandia 2018:  anche i più scettici cambieranno idea, Babbo Natale esiste… e la magia è tornata.

“Sono orgoglioso e soddisfatto – afferma Gianluca Vorzillo, amministratore unico di New Edenlandia Spa-, la magia è davvero tornata. Edenlandia è pronta ad affrontare il suo primo Natale.  Ad appena 5 mesi dalla sua riapertura, il più antico parco d’Europa, ritorna al suo splendore acquisendo anche altre caratteristiche  che lo hanno portato a cambiare il concept iniziale e a rinnovarlo facendogli assumere il titolo del primo ed unico food and leisure park di Italia. Un lavoro fatto  di pazienza e convinzione fa si che per questo Natale, sotto l’albero, napoletani e turisti potessero  trovare la gioia di passare ore di spensieratezza all’interno della nostra oasi felice.”

La musica e i personaggi che hanno scritto la storia del Cinema al Club Partenopeo Sabato 17 novembre ore 23:30 per l’evento: MARKETT Movie.  Un tributo ai personaggi del cinema realizzato dal format che sta conquistato l’Italia, e che riaccende le sue vetrine nella città partenopea, reduce dal successo della nuova apertura a Napoli.

Il Markett dei personaggi più eccentrici della notte, in questo week end avrà come topic principe la musica e i personaggi che hanno scritto la storia del cinema mondiale e regalato tante emozioni ad appassionati cinefili, e non solo. Le emozionanti colonne sonore dei film incontreranno i personaggi del format, insieme alla consolle per eccellenza, composta dal noto vocalist Christian Key e da due djs d’eccezione come Caiano e Mya. Fiore all’occhiello dell’evento sarà, ancora una volta, la nuova location: il Club Partenopeo, spazio che da questa stagione si è trasformato in polo di aggregazione socio-culturale.

L’evento prende vita in 4 momenti salienti, fulcro dell’evento che a Napoli ha registrato un numero significativo di pubblico che ogni sabato ha preso parte allo show che celebra miti della cultura pop internazionale.

Le fasi del sano divertimento di Markett sono:

L’ Accoglienza, in cui le persone attraversano un percorso costruito da scenografie e performer.

Lo show, il momento clou con cui viene presentato il tema della serata con effetti performer e colpi di scena unici.

Il contest, dove tutti i partecipanti del concorso on line possono essere i protagonisti per una notte nelle nostre vetrine!

The voice Markett, il momento di chiusura dove la musica fa il suo corso in modo super coinvolgente e canterino passando I microfoni alla platea, rendendola protagonista.

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