Category

Art

“Gaeta nel 2019 sarà protagonista anche nel campo del turismo crocieristico”. Manifesta soddisfazione ed entusiasmo il sindaco Cosmo Mitrano nel comunicare che ad oggi 25 navi da crociera hanno confermato, per il prossimo anno, lo scalo al Porto commerciale “S. D’Acquisto” e presso la Banchina “Caboto”. Dal 2012 ad oggi si è registrato un incremento del 100% di approdi. Il “S. D’Acquisto”, in particolar modo, dispone di piani d’ormeggio per navi da crociera lunghe 360 metri. Queste città galleggianti ospitano migliaia di passeggeri oltre il personale di bordo. Gaeta è pronta quindi a vivere una nuova ed entusiasmante stagione. Se la destagionalizzazione turistica è finalmente una realtà, tanto che i dati acquisiti durante l’evento “Favole di Luce” vedono nel mese di novembre triplicare le presenze in città rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente, il Sindaco Mitrano ribadisce la forte volontà di valorizzare ogni risorsa di Gaeta per lanciarla nel panorama internazionale del settore crocieristico. “Le previsioni di approdi di navi da crociera a Gaeta sono incoraggianti – afferma Mitrano – siamo pronti a conquistare quella fetta di mercato di un settore che movimenta milioni di persone ogni anno ed il cui trend è in forte crescita. Lo riteniamo determinante per l’economia della città, ma soprattutto – aggiunge il primo cittadino – abbiamo la consapevolezza che viviamo in uno dei posti tra i più belli ed accoglienti d’Italia. Il Golfo di Gaeta e la nostra città hanno potenzialità turistiche ancora inespresse e siamo convinti – prosegue Mitrano – che il 2019 sarà finalmente l’anno del riscatto per Gaeta che da troppo tempo è considerata la cenerentola del network portuale laziale”. L’esperienza di “Favole di Luce”, vede crescere Gaeta in termini di accoglienza ed offerta turistica dal Lazio ma anche dalla Campania. Un Patrimonio culturale ed artistico di inestimabile valore oggetto di importanti investimenti da parte dell’Amministrazione Mitrano che ad oggi ha stanziato circa 5milioni di € per il suo recupero e valorizzazione. Luoghi d’arte apprezzati ed ammirati da turisti provenienti dal territorio nazionale ed estero. Gaeta inizia finalmente ad assumere un’identità forte: quella turistica. “Gaeta è guardata con un maggiore interesse per le potenzialità che esprime nelle diverse stagioni dell’anno  – dichiara il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano – il nostro obiettivo è quello di far crescere l’offerta turistica in termini di servizi, ospitalità e qualità del prodotto. Possiamo farcela ed il turismo crocieristico rappresenta una sfida che abbiamo vinto ma vogliamo fare ancora di più”. Il Sindaco di Gaeta indica anche la strada da seguire: “abbiamo un porto commerciale dove attraccano senza difficoltà anche le grandi navi da crociera con migliaia di turisti a bordo, un porto che può accogliere navi passeggere e Ro/Ro ed è pertanto impensabile prevede lì l’attracco delle petroliere. Il S. D’Acquisto deve diventare il principale approdo delle navi da crociera ed insieme alla banchina Caboto nel centro storico”. E sull’importanza del traffico crocieristico, in un’ottica di sviluppo comprensoriale, il Sindaco Mitrano invita tutti gli Amministratori del Golfo ad instaurare un tavolo programmatico dove poter concertare le linee guida di uno sviluppo comprensoriale. “Un percorso unitario – precisa Mitrano – dove  possiamo mettere a sistema la fruizione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico dell’intero Golfo di Gaeta con un biglietto unico integrato per poter visitare i musei presenti sul territorio ed i principali luoghi d’interesse artistico-culturale. Il nostro obiettivo – conclude Mitrano – è quello di far rimanere i turisti nel Golfo e ciò diventa possibile se ragioniamo in un’ottica comprensoriale. Per rafforzare la nostra posizione anche nel settore crocieristico soprattutto nei confronti di Civitavecchia, auspico l’ingresso di Formia nel network portuale laziale ed invito il Sindaco Paola Villa ad iniziare le procedure d’adesione all’autorità portuale”. (cp)

(Foto luminarie Paolo Di Tucci)

 

 

Si chiama «Luxurious» il sesto capitolo del Calendario F&F, perché celebra a tinte forti l’eleganza austera, la voluttà degli orpelli e l’opulenza tout court.

Tra lusso e lussuria: esattamente in quel mezzo si colloca il concetto sottile e volatile del gusto e del bello, più che il bon ton o l’estetica ufficiale.

La moda e il cibo, la couture e il gourmet passano di fatto attraverso la sensualità e la percezione epicurea del bon vivre.

E’ proprio in omaggio a questo senso visivo del fasto che nascono le dodici immagini del 2019. Ed ecco perchè il lunario è interamente girato al Palazzo San Teodoro di Napoli, una tra le più regali dimore gentilizie partenopee dell’VIII secolo, situata davanti alla Villa Comunale sulla Riviera di Chiaia a ridosso del lungomare.

Sei, come sempre, gli eccellenti cucinieri campani testimoni del loro “mestiere” negli abiti dei grandi sarti nostrani, mentre la protagonista delle immagini in cui vengono ambientate le loro sei rispettive pietanze è Cristina Donadio, attrice di razza dal teatro al grande schermo, diretta da nomi come Corsicato, Squitieri, Pasquale Marrazzo, Liliana Cavani, Incerti, Sandro Dionisio o Edoardo De Angelis, approdata e apprezzata in tv con la serie Sky Gomorra nel 2016, interprete inequivocabile di una napoletanità coriacea e trasversale, eclettica e per molti versi inedita.

Sulle pagine di F&F si muove tra una tavola imperiale 3.0 e un letto iper-design.

Sei look di Roberta Bacarelli con scarpe Ernesto Esposito, borse Tramonatano, gioielli Alessandra Libonati e Bronx Colors cosmetics.

Mise en place ultra moderne griffate Schoenhuber Franchi coi decori verdi frutta&verdura di Massimo Iodice per Flover o con trionfi di pesci, ostriche e astici da Itticheria e Mare di Lucullo oppure di carni fresche in bella vista da Luca Pastore.

Complementi da interior contemporaneo di Riccio Caprese, Christofle, Kosta Boda, Yalos o Marioluca Giusti (per Interni d’Elite) convivono sulla tavola con le pietanze dedicate e gli svariati ingredienti d’eccellenza territoriale: pasta Gerardo di Nola, pomodori Così Com’è, oli Torretta, caseari La Perla del Mediterraneo, farine Caputo, i san marzano di Italiana Vera, le nocciole e creme Sodano o le delizie di Leopoldo.

E naturalmente vini, birre, liquori e caffè d’alto rango: Strione di Cantine Astroni, Alta Fila e Intrico della vinicola Diana, champagne Quenardel, birre artigianali Kymè e Titanium, nucillo E’Curti, elisir Alma De Lux, amaro Nastro d’Oro e il caffè per eccellenza, Kimbo.

Cartelle della tombola di un tempo per la tavola di Natale e carte napoletane sul letto ovale Pebble di Dorelan.

Gennaio apre con la cuoca Imma Ferraro, caprese di stanza a Torino: indossa un microabito in pelle nera di Marialaura Musollino Lallilab, abbinato a gioielli Libonati e una clutch di Giannotti. Franco Pepe, ambasciatore da Caiazzo della pizza italiana nel mondo, posa sornione in un look Kiton, mentre Salvatore Capparelli, pasticciere del centro storico di Napoli, siede in salotto con un abito sportivo di Isaia e sneaker De Cristofaro. Peppe Guida di Vico Equense annoda allo specchio una galla di Ugo Cilento (di cui sono anche i gemelli rigatone e san marzano), mentre Luciano Villani da Telese è vestito Rubinacci con sciarpone Pulcinella in cachemere e Fabio Pesticcio di Eboli indossa all’ingresso di Palazzo un doppiopetto e paltò in cachemere di Cesare Attolini.

Il primo ed unico Food & Leisure Park italiano è pronto per il Natale. Si sono accese  sabato le luci della festa che hanno dato il via al periodo natalizio e che aspettano l’arrivo di Babbo Natale, direttamente dal Polo Nord  accompagnato dalla sua banda di elfi venerdì 7 dicembre alle ore 19.

Ecco il “ Magic Christmas”,  un evento da non perdere, il vero Babbo Natale  ha organizzato la sua fabbrica di giocattoli  all’Edenlandia. Un viaggio nella magia del Natale, allegri  elfi e fatine popoleranno il grande parco cittadino dei divertimenti. Calde luci scintillanti e  canzoni e spettacoli natalizi trasformeranno il Parco nella succursale operativa di Babbo Natale. Per la festa più attesa dell’anno, che accomuna grandi e piccini come fantastici sognatori, Edenlandia  proporrà tanti appuntamenti e grandi sorprese. Il 7 dicembre Babbo Natale farà il suo ingresso all’Edenlandia su di una scintillante carrozza e inviterà i bambini a visitare la sua casa (l’ingresso al parco per quel giorno costerà 2 euro) e a scrivere e ad imbucare la propria letterina.
Un bosco incantato ti condurrà nella casa del barbuto signore, il  più amato da grandi e piccini, dove potrai conoscerlo ed essere  sussurrato  all’orecchio se sei stato buono o cattivo.
Il biglietto per questo viaggio incantato sarà di 5 euro. Edenlandia 2018:  anche i più scettici cambieranno idea, Babbo Natale esiste… e la magia è tornata.

“Sono orgoglioso e soddisfatto – afferma Gianluca Vorzillo, amministratore unico di New Edenlandia Spa-, la magia è davvero tornata. Edenlandia è pronta ad affrontare il suo primo Natale.  Ad appena 5 mesi dalla sua riapertura, il più antico parco d’Europa, ritorna al suo splendore acquisendo anche altre caratteristiche  che lo hanno portato a cambiare il concept iniziale e a rinnovarlo facendogli assumere il titolo del primo ed unico food and leisure park di Italia. Un lavoro fatto  di pazienza e convinzione fa si che per questo Natale, sotto l’albero, napoletani e turisti potessero  trovare la gioia di passare ore di spensieratezza all’interno della nostra oasi felice.”

La musica e i personaggi che hanno scritto la storia del Cinema al Club Partenopeo Sabato 17 novembre ore 23:30 per l’evento: MARKETT Movie.  Un tributo ai personaggi del cinema realizzato dal format che sta conquistato l’Italia, e che riaccende le sue vetrine nella città partenopea, reduce dal successo della nuova apertura a Napoli.

Il Markett dei personaggi più eccentrici della notte, in questo week end avrà come topic principe la musica e i personaggi che hanno scritto la storia del cinema mondiale e regalato tante emozioni ad appassionati cinefili, e non solo. Le emozionanti colonne sonore dei film incontreranno i personaggi del format, insieme alla consolle per eccellenza, composta dal noto vocalist Christian Key e da due djs d’eccezione come Caiano e Mya. Fiore all’occhiello dell’evento sarà, ancora una volta, la nuova location: il Club Partenopeo, spazio che da questa stagione si è trasformato in polo di aggregazione socio-culturale.

L’evento prende vita in 4 momenti salienti, fulcro dell’evento che a Napoli ha registrato un numero significativo di pubblico che ogni sabato ha preso parte allo show che celebra miti della cultura pop internazionale.

Le fasi del sano divertimento di Markett sono:

L’ Accoglienza, in cui le persone attraversano un percorso costruito da scenografie e performer.

Lo show, il momento clou con cui viene presentato il tema della serata con effetti performer e colpi di scena unici.

Il contest, dove tutti i partecipanti del concorso on line possono essere i protagonisti per una notte nelle nostre vetrine!

The voice Markett, il momento di chiusura dove la musica fa il suo corso in modo super coinvolgente e canterino passando I microfoni alla platea, rendendola protagonista.

Napoli, la penisola iberica e l’America Latina. Un legame sempre più forte che va avanti non solo grazie al calcio ma anche a nobili iniziative come il premio “Quaderni Ibero Americani”, la rassegna letteraria giunta alla VI edizione, curata da Patricia Martelli e promossa dall’omonima, più antica e prestigiosa rivista italiana di ispanistica “Quaderni Ibero Americani” e da Ambito cultural de El Corte Inglés, con il sostegno dell’Hotel Excelsior e Argenio Napoli – Fornitore Real Casa Borbonica e il patrocinio del Comune di Napoli.

Il premio, che per la terza volta ha fatto tappa a Napoli, quest’anno ha incoronato vincitore lo scrittore e giornalista Bruno Arpaia.

Scrivere i propri romanzi è un’esperienza unica, che ti precipita nelle più nere depressioni e ti esalta quando imbrocchi una pagina decente. E’ un lavoro totale, senza interstizi, una delle poche cose in grado di farti perdere la nozione del tempo. La crisi del mercato editoriale e dei giornali colpisce duro. Si fa sempre più fatica. Non è soltanto un mio problema individuale ma coinvolge molti colleghi scrittori, autori di best-seller e che spesso non sono più in grado di lavorare ai loro libri, con una grave perdita di bibliodiversità. Un danno per tutti, scrittori e lettori”, ha sottolineato Arpaia.

Premi speciali allo scrittore uruguaiano Milton Fornaro, agli artisti Ughetta Parisio e Davide Carnevale, alla diplomatica Amarilis Gutiérrez Graffe e allo scrittore e supertifoso del Napoli Maurizio De Giovanni: il suo “I bastardi di Pizzofalcone” ha ispirato la serie tv che sta spopolando in Rai.

Napoli è la più sudamericana delle città italiane e per noi napoletani ricevere un premio conferito dalla Rivista Quaderni Ibero Americani è veramente un grande onore. Sono felicissimo di essere qui, non sarei mancato per niente al mondo soprattutto perché il premio di questa VI edizione è stato conferito a Bruno Arpaia, un traduttore di straordinaria sensibilità e grande intelligenza”, ha aggiunto De Giovanni.

La giuria presieduta da Alfredo Conde ha conferito anche il Premio Jolanda Beccaris a Virginia Attanasio Cinque e il Premio Paolo Tomasi a Enrico Panini, neo vicesindaco di Napoli.

Un’edizione straordinaria che ha riscosso tanto successo – ha commentato soddisfatta Patricia Martelli – Abbiamo in cantiere alcune novità per il VII premio che illustreremo al momento opportuno per rinsaldare i rapporti tra Napoli, la penisola iberica e il Sudamerica”.

I giovani che restano in una realtà complessa e provano a reinventarsi o quelli che scelgono di andare via sperando in un futuro migliore. I cittadini colpiti da catastrofi naturali che, nelle difficoltà, cercano di ricostruire le proprie vite. I disoccupati e i lavoratori precari che lottano in cerca di maggiore stabilità. Le imprese che resistono alle crisi adattandosi ai nuovi mercati valorizzando il capitale umano. Sono alcuni esempi di resilienza, la capacità di affrontare e superare le difficoltà e riorganizzare positivamente il proprio vissuto. Sarà questo il tema al centro della IX edizione della Settimana del benessere psicologico, l’evento organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Campania e presentato oggi a Napoli.

Dall’8 al 13 ottobre il tema della resilienza sarà declinato nei circa 400 incontri organizzati dagli psicologi in 70 Comuni e 200 scuole della regione. Si conferma la collaborazione con l’Anci Campania, l’Ufficio scolastico regionale e con l’assessorato regionale alle Politiche sociali. La rete sociale creata negli anni si allarga coinvolgendo, per la prima volta, 25 Ordini professionali, nell’ottica di promozione del dialogo e dello scambio di competenze tra professionisti per creare opportunità di sviluppo per la comunità. Torna l’iniziativa ‘Studi aperti’, grazie alla quale oltre 400 psicologi offriranno gratuitamente il primo colloquio ai cittadini che ne faranno richiesta.

La Settimana si aprirà l’8 ottobre con il concerto al teatro Trianon delle Ebbanesis, le due ragazze napoletane che stanno spopolando con il loro talento e con la loro comicità e che si autopromuovono pubblicando sul web i video dei loro arrangiamenti musicali. Il 10 ottobre, in occasione della Giornata nazionale della psicologia, il Palazzo della Borsa ospiterà a partire dalle 9 un convegno sulle comunità resilienti e sulle professioni come risorse. Dopo i saluti del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è previsto, tra gli altri, l’intervento della eurodepuata Cécile Kyenge.

Siamo un Paese in cui i ponti crollano perché non si fa manutenzione sul territorio – spiega la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra e lo stesso accade con la relazioni, quando non ci si prende cura dell’altro o della propria comunità. In questo contesto, noi lavoriamo da anni per creare reti, per rafforzare le relazioni e costruire insieme benessere psicologico per i cittadini”.

“Per noi è fondamentale la cura delle relazioni – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali, Lucia Fortini come Regione abbiamo puntato a creare reti con il terzo settore e la società civile e con l’Ordine degli Psicologia portiamo avanti una politica attenta ai ragazzi”.

Spettacoli teatrali, concerti, laboratori, passeggiate ed escursioni, showcase esclusivi, corsi di chitarra, yoga, ginnastica posturale, mostre di arti figurative, seminari, presentazioni di libri e tanto altro: è una stagione ricca di eventi quella che venerdi 28 settembre a partire dalle 16.30 sarà presentata nell’Open day della associazione Guapanapoli in Via Tino da Camaino 4 al Vomero. Il via sarà dato dallo showcase per voce e chitarra di Michelangelo Iossa: il giornalista musicista nel suo Love and Beatles percorrerà la storia della band inglese. A novembre è in programma la presentazione del libro “Come le storie che cominciano”, di Christian Capriello e Armando Grassitelli, edito da La bottega delle parole. A dicembre la grande musica farà irruzione in GuapaNapoli, con Christmas in musical, un recital che vedrà protagonista Graziano Galàtone, grande protagonista del Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante. A gennaio sarà di scena l’inedita ed esplosiva accoppiata formata da Daniele Sepe e Amleto de Silva, che proporranno per la prima volta “Cinque pezzi facili”, un esperimento tra musica e letteratura, con la storia del jazz a fare da filo conduttore.
La primavera sarà la stagione di “GuapaSport&Teatro”. Il 9 marzo i cancelli del Palapartenope si apriranno per la prima volta per GuapaNapoli e Federico Buffa. Il grande giornalista di Sky, ormai da anni “prestato” al teatro, continua il suo storytelling tra cronaca e sport, questa volta con “Il rigore che non c’era”, una storia che parla –anche- di calcio e di Maradona. Ad aprile ancora un grandissimo dello sport, un fuoriclasse vero; Andrea Zorzi, il Zorro della nazionale di pallavolo più vincente della storia, porterà a Napoli il uo “La leggenda del pallavolista volante”.

L’editoria è in crisi da un decennio, ma sa anche ripartire con nuove forme. A Napoli, per esempio, le librerie con il marchio Colonnese e la relativa casa edirice non sono più gestite dagli eredi del fondatore Gaetano. Per Colonnese parte però una nuova scommessa, quella di dare vita a una casa editrice: Edizioni San Gennaro. Il marchio editoriale della Fondazione di comunità San Gennaro onlus, sarà presentato al pubblico il prossimo 7 ottobre nel Giardino delle Fontane del MANN alle ore 12.00.

L’idea – fa sapere una nota – scaturisce dal bisogno di proseguire e delineare con maggiore puntualità i confini di un progetto che da anni vede la Fondazione impegnata sul territorio del rione Sanità , nel tentativo di valorizzarne le peculiarità, favorire la diffusione del bello e della cultura. Le diverse attività messe in piedi nel corso degli ultimi anni, si fondano sulla valorizzazione del capitale umano. Così si è giunti alla decisione di costituire la casa editrice, perché si ritiene che il libro e la lettura siano strumenti necessari per comunicare la bellezza, per trasmettere memoria e identità e  per non disperdere quell’enorme patrimonio materiale e immateriale di cui è permeato il distretto culturale del rione Sanità. La casa editrice si sviluppa come naturale evoluzione di una realtà complessa con lo scopo di dar voce con chiarezza al bisogno di diffondere e condividere lo strumento di cultura per eccellenza, il libro.

Le Edizioni San Gennaro rappresentano uno strumento duttile al servizio del territorio e della comunità, innestandosi in un percorso più ampio che unisce i diversi aspetti dell’attuale editoria, affiancando a quella tradizionale cartacea un approccio volutamente transmediale: sviluppo di app ed e-book. Il progetto editoriale si articola in sei collane che proporranno libri di Saggistica, biografia e memorie; Fotografia; Repȇchage di autori del passato in formato tascabile; Guide storico artistiche; Narrativa; Libri per ragazzi.

Le Edizioni San Gennaro rappresentano un open space dove la presenza delle giovani risorse del territorio coadiuvate da professionisti del settore editoriale intendono proporre da Napoli un modello aziendale virtuoso, che si avvarrà di collaborazioni trasversali e di qualità. La direzione editoriale della casa editrice è affidata a Edgar Colonnese, mentre il comitato scientifico è composto da Carlo Borgomeo, Ilaria Borletti Buitoni, Mimmo Jodice, Antonio Loffredo, Paolo Verri e Marco Vitale. Del comitato di redazione, invece, fanno parte Mario Cappella, Edgar Colonnese, Mario Donatiello, Gaetano Iaia, Paolo La Motta, Chiara Nocchetti, Diego Nuzzo, Vincenzo Porzio, Viviana Salzano

Il primo testo che la casa editrice ha deciso di pubblicare,  inaugurando la collana Le pietre scartate è “Vico Esclamativo” della giovane Chiara Nocchetti, con prefazione di Carlo Borgomeo e postfazione di Antonio Loffredo. Questo libro, in libreria dal 4 ottobre, è nato da un desiderio: quello di tessere un lungo filo che incrociasse le storie di chi, ogni giorno, ha scelto di vivere questi luoghi e di trasformarli per provare a raccontare cosa si nasconde dietro un volto, uno sguardo, una stretta di mano. Un percorso lungo, doloroso, tenero e incredibilmente emozionante, che si snoda delicatamente nel territorio più fragile di tutti: quello delle vite degli altri. Venticinque vite elette a paradigma di un lavoro straordinario di accoglienza, di fiducia verso persone  per le quali vi era un futuro di disperazione definitivamente segnato.

La Campania Music Commission (CMC) sceglie il 21 giugno, data che celebra la Festa della Musica, per presentare i componenti del suo Comitato Scientifico.

Anche il luogo dell’incontro è significativo: la straordinaria cornice delle Scuderie di Palazzo San Severo (Piazza San Domenico Maggiore), il laboratorio creativo del Maestro Lello Esposito, autore del logo della CMC, dove verranno presentati i componenti del comitato alla presenza, tra gli altri, di alcuni dei protagonisti dell’industria musicale e produttiva campana e nazionale, oltre che delle istituzioni.

“La CMC è una associazione privata – spiega l’avvocato di diritti d’autore, presidente e promotore dell’associazione, Ferdinando Tozzi – che nasce con lo scopo di creare un ‘Hub’ della musica e fare della Campania la prima Regione della Musica; anche con una rete di servizi e strutture che tendano a valorizzare, aiutare, e consigliare chiunque si voglia avvicinare al mondo discografico e all’intero comparto. La Campania Music Commission intende fra l’altro affiancare le major nazionali ed internazionali facendo così da anello di congiunzione tra le diverse realtà del settore, quella locale campana, quella nazionale e oltre confine. Il significativo sviluppo dei fermenti artistici – continua Tozzi – che investe il territorio, implica una sempre maggiore esigenza di valorizzare in modo coordinato quelle professionalità e proposte musicali che attualmente, per le caratteristiche stesse del mercato, stentano a trovare una possibilità di espansione oltre i propri circuiti di riferimento”.

La Campania Music Commission sarà dunque supportata da un proprio Comitato Scientifico, costituito da figure rilevanti del mondo accademico e dell’industria culturale, al fine di individuare strategie utili per il consolidamento del comparto musicale in Campania, per attrarre investimenti e incentivare lo sviluppo delle produzioni musicali e delle iniziative emergenti insieme a tutta la filiera di riferimento, tenendo conto delle significative trasformazioni in atto sia sul piano economico e culturale che tecnologico.

Borsa Italiana sceglie il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli insieme per la terza edizione del progetto “Rivelazioni-Finance for Fine Arts” per il restauro di otto opere. A presentare questa edizione oggi il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, l’amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, la responsabile del progetto Valentina Sidoti, l’advisor per il fundraising e le relazioni con le imprese del Museo di Capodimonte, Giovanni Lombardi. Questa edizione è realizzata grazie all’impegno di aziende campane di Elite, il programma internazionale di Borsa Italiana spa nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita. In particolare sette aziende hanno già adottato cinque opere: D&D Italia spa adotta Adorazione dei pastori di Giovan Battista Salvi; Protom adotta Natività di Luca Signorelli; Cartesar adotta La Cantatrice di Bernardo Cavallino; Epm adotta Adorazione del bambino di Michelangelo Anselmi; Pasell, Graded e Tecno adottano Ritratto di Pier Luigi Farnese di Tiziano Vecellio. Grazie a un accordo tra Borsa Italiana e Museo e Real Bosco di Capodimonte, è stata promossa la raccolta di risorse destinate al restauro delle opere presso aziende e operatori appartenenti alla comunità finanziaria nazionale e internazionale. Attraverso una nuova forma di mecenatismo, favorita anche dall’Art Bonus, i finanziatori che aderiscono al progetto adotteranno un’opera tra quelle selezionate dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e promosse da Borsa Italiana contribuendo alla loro restituzione e alla piena fruibilità da parte del pubblico.
Il progetto messo a punto da Borsa Italiana consente di ottimizzare il meccanismo di raccolta fondi attraverso la proposta di più opere con costi di restauro differenti, facilitando la relazione tra mecenate e museo e semplificando le modalità di donazione. Borsa Italiana, inoltre, promuoverà il progetto presso il proprio network nazionale e internazionale. Le opere restaurate saranno esposte presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte e, ove possibile, presso Big-Borsa italiana gallery, lo spazio espositivo all’interno di Palazzo Mezzanotte, la storica sede di Borsa Italiana a Milano. “Borsa Italiana -spiega Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana- è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e vede nel sostegno al nostro patrimonio artistico uno strumento essenziale per lo sviluppo economico e per il rilancio del Paese. Il lancio di questa nuova edizione del progetto ‘Rivelazioni’ con il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli segna un ulteriore passo in avanti nell’efficace collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di un moderno mecenatismo a favore della valorizzazione dei beni culturali”. “Le aziende del made in Italy -sottolinea Valentina Sidoti, responsabile del progetto Finance for Finance Arts- sono un mix unico di creatività e competenze molto legato alla nostra tradizione culturale e artistica. Abbiamo creato una piattaforma che mette in relazione partner con culture diverse, dai musei, alle aziende alle istituzioni con l’obiettivo di promuovere e facilitare il percorso verso il sostegno finanziario dei restauri di opere pubbliche”.
“La giornata di oggi -commenta Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte- con Borsa Italiana apre, spero, una nuova era per Capodimonte. Sono stato sempre convinto, infatti, che il futuro delle nostre grandi istituzioni museali non possa rimanere solo a carico dello Stato ma vada condiviso con tutti i cittadini, le imprese e il genio imprenditoriale italiano”. “Il Museo di Capodimonte -afferma Giovanni Lombardi, advisor per il fundraising e le relazioni con le imprese del Museo- è un orgoglio per Napoli e per l’intero Paese ed è un bene dell’umanità, e sono contento che Borsa Italiana abbia scelto di realizzare qui la terza edizione di Rivelazioni. Questo progetto ha un valore importante per pmi, le quali possono offrire un grande contributo alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, in una logica di investimento sostenibile per l’azienda e per il Paese. Rivelazioni semplifica la relazione tra azienda e museo, aggiungendo valore ad entrambi i soggetti, dimostrando di essere una piattaforma ottimale per le attività di mecenatismo delle pmi”. Queste le opere selezionate dal Museo e Real Bosco di Capodimonte: Tiziano Vecellio, ritratto di Pier Luigi Farnese, Giovan Battista Salvi, Adorazione dei Pastori, Claude Lorrain, Paesaggio con la ninfa Egeria.
“Con l’impegno assunto per il restauro del quadro di Tiziano Vecellio, Graded, assieme ad altre imprese napoletane impegnate nel programma Elite di Borsa Italiana, ha voluto contribuire all’avvio in Campania di nuovi modelli virtuosi di gestione culturale – dice Vito Grassi, amministratore unico di Graded –. La responsabilità sociale per un’azienda si traduce anche nella cura del territorio e, dunque, nella valorizzazione del suo patrimonio artistico. Ci auguriamo che questo progetto, in una fase in cui è sempre più difficile reperire risorse per la cultura e gli investimenti sono ben al di sotto della media europea, sia soltanto l’inizio di un mecenatismo diffuso fra imprese e organizzazioni culturali. Un approccio nuovo che veda la cultura come ricchezza e patrimonio comune da valorizzare. Penso a nuove sinergie e progetti di coproduzione e co-progettazione diffusa fra privato, pubblico ed enti culturali, che facciano sì che aziende e fondazioni culturali siano sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda, riducendo i gap esistenti anche fra realtà di settori diversi, rendendo sovrapponibili i linguaggi e le dinamiche anche più divergenti”. Presenti alla conferenza stampa per Graded, Ludovica Landi e Federico Grassi.
centro assistenza compressori, centro assistenza compressori kaeser, compressori ricondizionati, kaeser News Italia Agenzia SEO a Napoli