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Redazione di FAN

Come guadagnare con il turismo a Napoli? Facendo pagare gli ingressi alle tante meraviglie nostrane. Castel dell’Ovo, per esempio, prevede un ingresso gratuito. E se i suoi cannoni sparassero un euro a visitatore quanto tornerebbe alla città? Va considerato che il Castello è ancora di proprietà del Demanio quindi dello Stato centrale e il Comune paga un canone di locazione per la concessione. Nel corso dei secoli, il luogo ha avuto diverse destinazioni: convento, residenza reale fortificata, prigione, fino a Castello così come appare oggi, realizzato durante il vicereame spagnolo dal 1503 fino al 1700. Se fosse un piccolo “tesoro” per la città? Quelle stanze, le celle, le scale, la terrazza: le regaliamo. Come siamo buoni. O fessi.

 

Prima di raccontarvi dei napoletani emigrati a Milano bisognerebbe raccontare dell’emigrazione e di tutti i suoi perché. Quella nuova. Quella dei trolley che hanno sostituito nell’ultimo decennio i cappotti, le borse di pelle, le valigie di cartone e i monolocali abitati da 7 persone negli anni ’50 e ’60.
C’era la nebbia ai tempi delle valigie di cartone e forse pure ai tempi dell’immigrazione col cappotto, quella dei laureati in economia che  venivano a fare il master alla Bocconi e che trovavano lavoro nel settore finanz iario, quelli che a Napoli non stavano male ma che cercavano qualcosa di meglio.
Ora la nebbia non c’è più, almeno in città, perché hanno coperto i fiumi e perché l’urbanizzazione ha modificato il clima cittadino. Le nebbie sono diventate più dense al Sud dove, finito un altro fiume, quello di denaro proveniente dall’Europa e speso malissimo dalle Regioni, in tanti hanno deciso di fuggire. Il fenomeno migratorio verso Londra è storia nota. Tra le mete più ambite restando in territorio nazionale c’è ovviamente Milano.

 

La prospettiva di cercare fortuna come “migrante non straniero” è troppo allettante. Inoltre la nuova emigrazione non è fatta solo di ragazzi giovanissimi o comunque under 25, quelli che per esempio cercano lavoro nei bar di Londra o nei ristoranti di Tenerife, ma anche e soprattutto da trentenni che subiscono di più il fascino di una città molto particolare. Una città dove, nell’immaginario collettivo, il lavoro paga, il merito anche, dove si può lavorare e ci si può pure divertire.
In realtà ci sono immaginari collettivi discordi. Quando nel 2013 iniziai il mio primo periodo milanese, un conoscente mi disse con sguardo sbigottito: “Vuoi andare lì? Ma lì si fatica solo”. Chiuso quel periodo dopo pochi mesi, tornai a lavorare in Campania e dopo un anno ancora ripensai alle parole del mio conoscente avellinese. Non ci fu più occasione di rispondergli: “A Milano si fatica solo? Qui si fatica solo!!!” Qui – o per me, ormai, lì – al Sud dove il lavoro è considerato un privilegio tanto grande da configurare lo scenario “siccome ti pago devi lavorare sempre, non ci sono orari, né turni, né diritti”.
A chi di voi non è capitato? Succede in tutti i settori o quasi. Ecco il perché di una immigrazione variegata e trasversale. Un’immigrazione frutto di una considerazione di stampo inglese in lingua francese, una di quelle considerazioni che vengono fuori dallo sguardo rivolto ai piatti della bilancia e dal pensiero rivolto a chi ti dà lavoro facendotelo poi scontare caro e amaro tra illusioni, prediche e progetti: “Ma nun ce scassate ‘o cazz!” (Dario De Simone)

Affollano via Marina con i loro autobus, carichi, stracolmi. Di domenica o nei giorni festivi. Sono i pugliesi, turisti specializzati nel mordi e fuggi: mordi le bellezze di Napoli in poche ore, fuggi poi a Bari, Brindisi e Lecce. Bravi i tour-operator locali che vendono migliaia di questi pacchetti verso Napoli e dintorni. Tutto bello, sono amici del Sud, sono la California d’Italia. Ma una domanda sorge spontanea: perché i pugliesi si limitano a trascorrere qui poche ore mentre noi andiamo in Puglia per almeno una settimana spendendo cifre ben superiori a quelle che incassiamo grazie alla loro presenza estemporanea? Perché lì si va a passare l’estate, si direbbe. Vero, allora c’è qualcosa che non va.

Domenica 6 maggio (con appuntamento in piazza Dante alle ore 11.00), NarteA presenta Facimmoce ‘a croce: Napoli e i suoi Altarini, itinerario teatralizzato che coniuga il percorso turistico alla pièceteatrale, mostrando la storia e l’evoluzione delle edicole votive, definite in gergo altarini. Questi tabernacoli sono espressione del culto popolare e di riconoscenza nei confronti di santi e madonne, ma pure di fede e idolatrie pagane per calciatori e cantori di quartiere.

Scritto e diretto da Febo Quercia, l’itinerario teatralizzato vede in scena Sergio Del Prete e Valeria Frallicciardi, che alterneranno le loro performance alla spiegazione della guida, conducendo il pubblico nei quartieri del centro storico di Napoli alla scoperta di quei piccoli templi, semplici luoghi di culto, dove sono sedimentate le radici antropologiche del popolo partenopeo.

Riprendendo un’espressione comune, Facimmoce ‘a croce, l’itinerario vuole essere esplicativo di quei particolari elementi di arredo urbano, presenti a Napoli già dalla seconda metà del XVI secolo, che sono ormai diventati parte integrante del tessuto abitativo, soprattutto dell’area di fondazione greco-romana: «Questa visita – spiega l’autore e regista Febo Quercia – vuole evidenziare come le edicole votive siano il segno di una tradizione e di usi ormai scomparsi, tracce di un passato storico, artistico, e religioso. Divenute ormai parti integranti del contesto cittadino, che valorizza i vicoli della nostra città, questi altarini rappresentano il bisogno che il popolo napoletano ha sempre avuto di vedere e sentire una presenza superiore a cui chiedere aiuto e protezione”».

Profumi e sapori territoriali, leggerezza e digeribilità dell’impasto. Sono la “carta” vincente di Angelo Ranieri, all’anagrafe 48 anni, maestro pizzaiolo di professione, da tutti identificato semplicemente come “Totò Sapore”.

Sempre impegnato nel mondo della cucina di qualità, il pizzaiolo-imprenditore torna nella sua seconda patria, il Cilento, per rilanciare, dopo aver eseguito un vero e proprio restyling nelle forme e nei contenuti, il locale di Agropoli, ubicato sul lungomare San Marco.

Affacciato, infatti, sul mare blu del Cilento, “Totò Sapore” ha riaperto le porte alla clientela, offrendo la possibilità di scoprire da vicino l’arte del pizzaiolo, uno dei più antichi mestieri e riconosciuto recentemente Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e di assaporare le numerose pizze proposte nel menù.

A prepararle, ovviamente, ci pensa lui, Angelo Ranieri, maestro pizzaiolo e campione del mondo nel 2017 al Pizza Village di Napoli con la pizza “ ‘A Stagione”, che ha fatto delle sue pizze un cult imperdibile per chi già da tempo frequenta il locale di via Gramsci, a Napoli.

I Consorzi di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e del Grana Padano Dop avranno un’area comune nel Padiglione 2 – Stand L71-K72 e lanciano lo slogan “C’è più gusto a stare insieme”, con una serie di eventi alla scoperta delle due grandi realtà del food. Si cala un tris d’autore: il pizzaiolo Franco Pepe e gli chef Rosanna Marziale e Giuseppe Daddio daranno vita a uno straordinario “tributo” allo stile di vita italiano.

Più di 9mila studenti, 450 istituti coinvolti e 29 tappe formative in tutte le province della Campania. Sono i numeri record della VI edizione del progetto “Sii saggio, guida sicuro”, promosso dall’associazione Meridiani per educare i giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado al rispetto del codice della strada che si concluderà domani 20 aprile a Napoli, in piazza del Plebiscito, con il gran gala in cui saranno premiati i vincitori del concorso di idee “Inventa un segnale stradale!”. Tra i testimonial presenti Gigi & Ross, Alessandro Bolide e Alessandro Incerto. Prevista la presenza di molti rappresentanti istituzionali.


A partire dalle 8, aprirà il Villaggio “Sii Saggio, Guida Sicuro” all’interno del quale ci saranno il Villaggio dello sport a cura del Coni Campania e il Villaggio tecnico con stand interattivi sulla sicurezza stradale a cura dell’Esercito, dell’associazione nazionale Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Forze dell’Ordine, Ordine Ingegneri Napoli, Tangenziale di Napoli, Car Service – Auto Bruognolo, Iveco, Fondazione Telethon, Anas, Accademia Aeronautica, Polizia Penitenziaria, British Institutes, Polizia Locale Napoli e Confarca.
A seguire (ore 10.30), saranno consegnati 36 premi alle scuole vincitrici e attestati a tutte le scuole partecipanti al progetto. Nel pomeriggio (ore 14.30), nella Sala Conferenze di palazzo “Salerno”, sede del Comando Forze Operative Sud, si terrà il convegno dal titolo “La sicurezza stradale… un impegno di tutti”, durante il quale si discuterà delle azioni per migliorare i comportamenti al volante soprattutto dei giovani e le infrastrutture stradali.

In programma dal 18 aprile al 13 maggio presso il PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, la mostra fotografica “La Napoli di Maurizio. Fotografie ed eventi sugli anni Settanta”.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Valenzi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, il PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, l’Associazione Amici di Maurizio Valenzi, e col patrocinio morale della Regione Campania e del Comune di Napoli, ripercorre la realtà napoletana degli anni Settanta e Ottanta attraverso gli scatti di dodici grandi fotografi: Cecilia Battimelli, Antonio Biasiucci, Francesco Paolo Cito, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Gianluigi Gargiulo, Guido Giannini, Mimmo Jodice, Lucia Patalano e Sergio Riccio, Salvatore Sparavigna.
La mostra consente ai cittadini, napoletani e non, di “conoscersi” e “riconoscersi” negli scatti di quegli anni come in una sorta di  “album di famiglia” della città.  Gli anni dell’amministrazione Valenzi, dal 1975 al 1983, sono anni caratterizzati da un ritrovato fervore, dalla voglia di fare e dalla speranza di poter ricominciare e ricostruire una città migliore nonostante i tanti problemi, tra la paura della camorra e del terrorismo, e il post terremoto.
La mostra, allestita per la prima volta nel 2009 in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli,  è arricchita oggi dalle opere dei giovani fotografi under 35 selezionati attraverso il concorso fotograficoNapoli Oggi. La giuria del concorso, composta da Vera Maone, Cecilia Battimelli e Lucia Patalano, ha scelto di premiare i lavori di: Battipede Benedetto, Calia Gerardo, Calvaruso Giulia, Cerullo Sara, D’Urzo Assunta, Esposito Luca, Lagarde Ahtziri, Morniroli Emilio, Palladino Antonio, Russo Santa.

Collegata alla mostra la campagna di crowdfunding Arapimmo ‘o Cascione, organizzata dall’Associazione Amici di Maurizio Valenzi con la piattaforma Meridonare. L’obiettivo è raccogliere € 5000,00 per finanziare la ricerca di documenti video e audio di Napoli degli anni tra il 1975 e il 1983 in archivi pubblici e privati per renderli accessibili alle nuove generazioni attraverso la loro digitalizzazione. I cittadini potranno partecipare alla campagna anche condividendo sui propri profili social con l’hashtag #arapimmocascione propri ricordi di quegli anni. Tutti i contenuti condivisi verranno poi raccolti dall’Associazione Amici di Maurizio Valenzi in un unico album.
Connessi alla mostra una serie di eventi per ripercorrere quegli anni grazie alle testimonianze dei protagonisti di quell’epoca.

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A Delightful Discovery

Editor’s Picks

That there were no curtains to the window, and that the street being very narrow, the house opposite commanded a plain view into the room.

1Creating Small Gathering – However, a good laugh is a mighty good thing & rather scarce good thing the more’s the pity. At last, stepping on board the Pequod, we found everything in profound quiet, not a soul moving. The cabin entrance was locked within the hatches were all on, and lumbered with coils of rigging. Going forward to the forecastle, we found the slide of the scuttle open.

2London: The Food – The bar-room was now full of the boarders who had been dropping in the night previous, and whom I had not as yet had a good look at. And as if the now tested reality of his might had in former legendary times thrown its shadow before it we find some book naturalists Olassen and Povelson. Declaring the Sperm Whale not only to be a consternation to every other creature in the sea, but also to be so incredibly ferocious as continually to be athirst for human blood.

3The Private Chats – You could pretty plainly tell how long each one had been ashore. This young fellow’s healthy cheek is like a sun-toasted pear in hue, and would seem to smell almost as musky; he cannot have been three days landed from his Indian voyage. There now is your insular city of the Manhattoes belted round by wharves as Indian isles by coral reefs commerce surrounds it with her surf. Its extreme downtown is the battery, where that noble mole is washed by waves, and cooled by breezes, which a few hours previous were out of sight of land. Look at the crowds of water-gazers there.

Among many other fine qualities, my royal friend Tranquo, being gifted with a devout love for all matters of barbaric vertu, had brought together in Pupella whatever rare things the more ingenious of his people could invent; chiefly carved woods of wonderful devices, chiselled shells, inlaid spears, costly paddles & aromatic canoes. All these distributed among whatever natural wonders, the wonder-freighted, tribute-rendering waves. Sperm Whale among these latter was a great whale after an unusually long raging gale, had been found dead and stranded, with his head against a cocoa-nut tree, whose plumage-like, tufted droopings.

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Now cried the landlord, flinging open a door, and in we went to breakfast. They say that men who have seen the world, thereby become quite at ease in manner, quite self-possessed in company. Not always, though: Ledyard, the great New England traveller, and Mungo Park, the Scotch one; of all men, they possessed the least assurance in the parlor. But perhaps the mere crossing of Siberia in a sledge drawn.

Livenet News Network Valerio Granato: Sistemista Linux a Napoli, Programmatore PHP. Founder: 3d0 Srl, LiveNet Srl, AlDiQua, LiveCode. Comprare libri online, vendere libri online, marketplace libri online, community libri online, scambiare libri online, app libri online