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Gennaio 2021

Grande affluenza nella prima giornata di screening rapidi del Progetto Satwork, tenutasi a Benevento presso l’Area Asi di Ponte Valentino, che si rivolge ad utenti appartenenti ad Insediamenti Urbani ed a Comunità Produttive situate in Aree in “divario infrastrutturale e digitale” che necessitano di interventi sul posto per tenere sotto controllo l’evoluzione dell’epidemia da Coronavirus attraverso l’eventuale identificazione precoce dell’infezione.Durante la sessione di Screening, svoltasi grazie al laboratorio mobile sono stati effettuati sia dei Rapid Test immunocromatografici per la determinazione qualitativa degli anticorpi IgM e IgG da Covid-19 (su sangue periferico) e sia dei Rapid Test immunocromatografici per la rilevazione qualitativa dell’antigene SARS-CoV-2 (in campioni da tampone nasofaringeo ed espettorato). Alla fine della prima giornata sono stati rilevati 2 soggetti positivi al Rapid Test sugli anticorpi IgM/IgG (per la precisione sono stati rilevati, per entrambi i soggetti, gli anticorpi IgG).I kit diagnostici sono stati forniti dalla Technogenetics che, da oltre 30 anni, opera nel campo dell’immunodiagnostica e della genetica molecolare ed è specializzata nella ricerca & sviluppo di test diagnostici e dispositivi medici IVD, con uno specifico know-how nell’ambito delle malattie infettive, autoimmunità e dei disordini cromosomici.“L’impegno della Cattedra Unesco della ‘Federico II’ – afferma la professoressa Annamaria Colao, Chairholder della Cattedra – nella promozione della cultura della salute in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile si rispecchia pienamente nelle azioni e negli obiettivi che il progetto SATWORK intende perseguire. L’uso della tecnologia e degli strumenti che i diversi partner di progetto hanno deciso di utilizzare, consentirà di raggiungere le aree interne della Campania ed aumentare la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e dei giusti comportamenti per prevenire il contagio tra i cittadini”.Gli fa eco il Prof. Ivan Gentile di Malattie Infettive dell’Università ‘Federico II’ di Napoli e membro dello staff della Cattedra Unesco: “La possibilità di portare sul territorio un’offerta gratuita di test per diagnosticare l’infezione da SARS-CoV-2 e stadiare la malattia COVID-19 ha notevoli ripercussioni per la salute dei cittadini. Da una parte, infatti, la diagnosi precoce rappresenta un’arma potente per prevenire possibili focolai all’interno di luoghi di lavoro, dall’altro essa è strumento importante per il contact-tracing e quindi per tutelare per la salute pubblica”.“Il progetto SATWORK rappresenta una novità importante nel panorama delle diverse iniziative in corso per monitorare l’evoluzione dell’epidemia da COVID-19 – asserisce Roberto Tartaglia Polcini, amministratore delegato della Mapsat.  “SATWORK – prosegue Tartaglia Polcini -, infatti coniuga, intelligentemente, soluzioni tecnologiche innovative per il trattamento e la trasmissione dei dati di salute, con l’utilizzo – smart, sostenibile ed efficiente – di kit molto affidabili, per l’esecuzione di Test Rapidi anticorpali ed antigenici per la rilevazione del Coronavirus”.“Con SATWORK le aziende Partner del progetto (Kell, Euro.soft, MAPSAT) intendono fornire un servizio operativo sul territorio, per accompagnare – in sicurezza e serenità – le comunità produttive e sociali delle nostre aree interne verso il completamento della campagna di vaccinazione su larga scala”, conclude.

Covid, parte domani da Benevento il progetto di screening rapidi ‘Satwork’*

Parte domani da Benevento il progetto “SATWORK” che si svilupperà nella Regione Campania. “SATWORK” si rivolge principalmente ad utenti appartenenti ad Insediamenti urbani ed a Comunità Produttive situate in Aree in DIGITAL & INFRASTRUCTURAL DIVIDE che necessitano di interventi sul posto per tenere sotto controllo l’evoluzione dell’epidemia da Coronavirus attraverso l’eventuale identificazione precoce dell’infezione da COVID 19.“SATWORK”, acronimo per “Safe AT WORK”, prevede l’allestimento di un Laboratorio mobile, dotato di tecnologie SATCOM e NAVSAT, per la realizzazione di campagne di screening rapidi sul Covid-19 in aree interessate da divario digitale ed infrastrutturale, nella fase di ripresa delle attività produttive e sociali dell’emergenza italiana. Il Laboratorio Mobile sarà un veicolo opportunamente configurato per la tipologia di attività che dovrà ospitare, e sarà dotato di sistemi di telecomunicazione satellitare per la comunicazione – in tempo reale – del personale medico operativo sul campo. I primi 6 interventi sono previsti presso siti del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Benevento nelle seguenti date:- 19, 20 e 25 gennaio 2021- 2, 3 e 8 febbraio 2021Il numero totale di “missioni” previste dal progetto sono 32.Il progetto è finanziato dall’ESA (European Space Agency) nell’ambito del programma “Space in Response to COVID-19 – Outbreak in Italy ed ha come partner industriali Kell srl, Euro.Soft e Srl Mapsat Srl. partner Scientifico la Cattedra Unesco – Federico II “Educazione alla Salute e allo sviluppo sostenibile” ed infine, i partner tecnologici Technogenetics S.r.l. e GeneGis GI S.r.l.

Un contributo a fondo perduto ai ristoratori che inseriscono nel proprio menù una sezione dedicata al regime alimentare ipocalorico, ma anche prodotti tipici del territorio con particolare riferimento al Carnevale e alla tradizione palmese.

È questo il senso dell’iniziativa dell’amministrazione comunale di Palma Campania, che ha pubblicato un bando di concorso per lo sviluppo dell’offerta del turismo enogastronomico del Comune.

L’obiettivo è incentivare le imprese palmesi che, attive nell’ambito enogastronomico, concorrono a creare la rete turistica incentrata sui cibi tipici della tradizione di Palma Campania senza dimenticare la corretta alimentazione e la salute.

Possono beneficiare del contributo comunale le imprese che svolgono la propria attività sul territorio di Palma Campania nell’ambito dell’enogastronomia (ristoranti, pizzerie, paninoteche e pub, rosticcerie e tavola calda): basta consultare il bando pubblicato sul sito dell’ente e presentare la domanda entro la fine del mese di gennaio

“Si tratta di un importante strumento di promozione del territorio, attivato grazie all’impegno dell’assessore Luigi Albano: proseguiamo sulla strada della valorizzazione delle nostre eccellenze”, è il commento del sindaco Nello Donnarumma.

La pandemia ha mostrato i limiti del Servizio sanitario nazionale e regionale sui quali occorre intervenire per migliorare l’intero sistema di assistenza. Tra le criticità emerse durante l’emergenza, il ricorso parziale alla medicina territoriale: è necessario affiancare ai medici di famiglia strutture intermedie, assistenza domiciliare efficiente, ma anche ospedali più moderni per costruire un modello di ‘sanità circolare’. Su questo presupposto si fonda il dibattito che verrà alimentato dal webinar ‘La pandemia da Covid-19: ripensare la sanità territoriale’ – organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali, Università Federico II, nell’ambito delle attività dei Master di I e II livello sul management sanitario e sociosanitario – in programma su piattaforma digitale venerdì 15 gennaio dalle ore 9. Previsti i saluti di Matteo Lorito, Rettore Università Federico II; Stefano Consiglio, Direttore Dipartimento di Scienze Sociali Università Federico II; Anna Iervolino, Direttore Generale AOU Policlinico; Fausto Piccolo, Direttore Ordine Medici Napoli e Provincia; Vincenzo Santagada, presidente Ordine Farmacisti Napoli; Gilda Panico, presidente Ordine Assistenti Sociali della Campania; Margherita Ascione, Ordine Professioni Infermieristiche Napoli. Presiede i lavori: Gianfranca Ranisio, Coordinatrice Master Sociosanitari, Dipartimento di Scienze Sociali Università Federico II. Tra i relatori: Ettore Cinque, assessore regionale al Bilancio, Ugo Trama, Dirigente Politica del Farmaco della Regione Campania impegnato nella campagna di somministrazione del vaccino. Per iscriversi: www.lomea.it. Per informazioni: [email protected]; [email protected]; www.mastersociosanitario.com.

“Dai rappresentanti dell’ amministrazione comunale di Napoli arrivano notizie di tante iniziative per onorare Maradona, ma tutte sconnesse. Non c’è un piano interistituzionale di eventi. Se non si creano sinergie e ognuno va per la sua strada si sprecano risorse economiche e occasioni di sviluppo per la Città e la Regione. Sappiamo che oltre alle azioni regionali anche sul tavolo del Comune di Napoli ci sono diverse iniziative. Si parla di crowdfunding e di un museo di Maradona, ma la Regione ha già approvato un ordine del giorno, tra l’altro da me presentato, sull’acquisizione del Centro Sportivo Paradiso per la creazione di un museo dedicato a Maradona e di un centro educativo. Il museo si faccia presso il Centro Paradiso e il Comune collabori per accelerare i tempi. Per un programma d’ iniziative, poi, pensiamo ad esempio all’utilizzo di uno strumento come l’Agenzia delle Universiadi. E’ comunque necessario fare rete tra le istituzioni per garantire che i progetti da realizzare non solo permettano di onorare il Campione ma risultino anche funzionali ed armonici con obiettivi di sviluppo formativo e culturale per i giovani ed i cittadini di Napoli e della Campania”. Così il consigliere Regionale Moderati Pasquale Di Fenza.

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