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ottobre 2019

Luciano, uno dei dj producer più amati della scena elettronica mondiale, torna in Italia e sbarca per la prima volta all’ HUB Clubgiovedì 31 ottobre alle ore 23:00, in via Appia a Sant’Antimo (Na), per un Djset da non perdere che illuminerà Break, il party più alternativo, divertente e inebriante nella città di Napoli.

Dai piccoli club di Santiago ai migliori locali del mondo, Luciano vanta una carriera incredibile e un curriculum internazionale e ricco di successi.

L’HUB, dopo il successo dell’opening party, impreziosisce il proprio programma di eventi con il live del dj e produttore svizzero-cileno, che grazie al suo inconfondibile sound house, techno e minimal, arricchito da influenze melodiche di ritmi latini, farà impazzire il pubblico del club.

L’evento potrà contare anche sulla performance di IDRISS D, dj di talento e di fama internazionale, grazie al suo stile unico e alle sue vibrazioni ipnotiche.

BREAK: il party più alternativo, divertente e inebriante nella città di Napoli

Giunti al terzo anno, il party Break si fa ancora più grande.

Eclettico musicalmente e con un target cosmopolita, l’evento Break è al momento il party più alternativo, divertente e inebriante nella città di Napoli. Un collettivo di promoters che unendo la loro storicità, la passione per la musica e la voglia di creare qualcosa di eccezionalmente nuovo nella città di Napoli, hanno dato vita al movimento break.

Luciano è nato in Svizzera francese da madre Cilena e padre svizzero. Successivamente alla separazione dei genitori, all’età di 11 anni Luciano torna con la madre in Cile, a Santiago.
La sua avventura con la musica inizia all’età di 16 anni, quando la madre gli regala una chitarra, a scuola con altri ragazzi formerà una band, e sarà questa esperienza, marcata negativamente dai problemi per le prove con il gruppo, ad avvicinarlo al mondo della musica elettronica dove ai vari musicisti si sostituisce il sintetizzatore, ha infatti affermato: This is how I fell in electronic music: because I discovered that you can replace the drummer with the drum machine (Così sono arrivato alla musica elettronica: perché ho scoperto che si può sostituire al batterista la drum machine). A causa della precaria situazione economica, a 17 anni lascia la scuola, comincia a svolgere piccoli lavori, fattorino, cameriere ed altri, e questo impiego parziale gli permette di mettere dischi nei quartieri poveri di Santiago, dove viene soprannominato magic. La sua abilità gli permette di trovare posto prima in club della città, poi il suo nome si fa sempre più conosciuto, in Cile, nell’America Latina e poi in Europa. In Cile conosce di lì a poco due dj che si sono già affermati: Ricardo Villalobos e Dandy Jack. Entrambi i musicisti, hanno i genitori esiliati in Europa per motivi politici. Ed è proprio Villalobos a far approdare Luciano ai club Europei. Il suo sound è misto fra housetechno e minimal, ed è influenzato da melodici ritmi Latini. I suoi dischi escono su etichette musicali: Cadenza Records (di sua proprietà), TransmatPerlon e Klang Elektronik.

Circondato dalla musica fin dalla sua prima infanzia, Idriss si innamorò di Funk, Disco e di tutti i tipi di musica nera grazie al programma radiofonico che ascoltava e registrava ogni sera e all’enorme influenza del suo amico Nadir, un dj di Costantino.
All’inizio degli anni ’90, ha scoperto la scena del club in Algeri e in particolare Adel e Chafik, due djs che erano icone in tutto il Nord Africa con lì mixtape che giravano in tutti i paesi del Maghreb. Ed è stato Chafik a chiedere a Idriss di suonare per la prima volta, dopo il suo set al Rai Hamidou club.
Idriss arriva in Italia e apre il suo negozio di dischi iniziando a organizzare piccole feste a Mantova, dove si è rapidamente affermato tra i nuovi dj di talento e, grazie al suo stile unico e alle sue vibrazioni ipnotiche. La sua abilità e la sua perseveranza lo hanno portato a suonare in alcuni dei luoghi più famosi come Echoes, Cocoricò, Red Zone e  Mafia club.
E’ stato resident al Cocoricò di Riccione, uno dei club più grandi e famosi della scena europea, e la sua etichetta Memento ospita una festa settimanale nel prezioso club Macarena di Bareclona. Il suo tour lo ha portato in club come Tresor, Watergate e KaterBlau a Berlino, Club 4 ed El Row a Barcellona, Rex a Parigi, Norsdstern a Basilea, Amnesia Milano e Privilege Ibiza.

Al di là del suo fitto programma da dj, Idriss è riuscito a costruire in 12 anni una forte reputazione internazionale per la sua impronta Memento, firmando artisti come Carl Craig, Luciano, Ten Walls e The anals poliziotti e pubblicando musica di molti produttori sotterranei di talento come Lino Pugliese, Acirne e molti altri.

Un portale interattivo e un’app per riqualificare il territorio vesuviano, mettendo in rete pubblico e privato per promuovere e valorizzare il comparto culturale e le eccellenze del territorio. Tutto questo è Vesuvius Campania Felix, il progetto promosso dall’associazione Città Nostra guidata da Salvatore Graziano, che ha preso il via ufficialmente con il Gran Galà di presentazione a Villa Campolieto ad Ercolano con oltre mille partecipanti.

Il portale www.vesuviuscampania.com punta ad essere un hub tra domanda di eventi culturali e artistici ed offerta di attività facenti capo ad operatori culturali, commerciali e dell’artigianato locale.

“Il nostro obiettivo – spiega Graziano – è quello di colmare il gap esistente tra la presenza di un vastissimo e straordinario patrimonio artistico e culturale presente sul territorio vesuviano e la scarsa comunicazione verso la cittadinanza e i principali stakeholders, tra cui il potenziale turismo. Forniamo quindi una soluzione tecnologica per incrementare la conoscenza della straordinaria varietà di siti di assoluto rilievo artistico, storico ed enogastronomico e diffondere le numerose iniziative ad essi correlate”.

“Riteniamo che Vesuvius Campania Felix potrà contribuire ad un incremento delle visite turistiche e del PIL, alla scoperta di itinerari meno noti, all’aumento della forza comunicativa dispiegata da hotel, B&B, case vacanza, allo sviluppo delle attività commerciali”.

Il progetto può contare su partner istituzionali quali l’Assessorato al Turismo della Regione Campania, la presidenza del Consiglio della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e gli undici comuni del territorio vesuviano con i quali è già stato stipulato un protocollo di intesa: Boscotrecase, Castellammare, Ercolano, Ottaviano, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase.

Il progetto:

Vesuvius Campania Felix è un luogo virtuale in cui domanda e offerta del territorio si incontrano. Accanto all’offerta tradizionale dei siti turistici culturali a disposizione, delle strutture ricettive o dei prodotti commerciali, la piattaforma offre la possibilità di gestire un’offerta dinamica, in termini di disponibilità, di prenotazione e di realizzazione di “pacchetti” o “esperienze” – combinazione di più elementi – o dagli eventi che si realizzano sul territorio.

L’identità del territorio, rappresentata nella piattaforma web, viene “ospitata” in una app che diventa il punto di accesso all’area vesuviana: il visitatore ha immediatamente nel proprio smartphone l’intero pacchetto di offerta, che sia culturale, archeologica, ricettiva o commerciale. In questo modo, sarà possibile scoprire le risorse del territorio, individuare con velocità il percorso che meglio si adatta alle proprie esigenze, con la sensazione di avere una guida virtuale; inoltre si potranno effettuare acquisti e prenotazioni e accedere con facilità ai servizi, ricevendo in tempo reale, attraverso push-notification, informazioni utili.

No, non è la risposta a Giulia De Lellis. È il libro di Giusy Cigni. Il primo libro, con lo straripante entusiasmo e l’inevitabile ingenuità dell’esordiente. Bozze vergate a mano su un quadernone tra un viaggio e l’altro sui binari che separano Roma e Napoli, sempre più periferia qualificata della Capitale. Tema: la vita dei pendolari, categoria sociale nata per necessità certo non per volontà. Carichi di dignità, sogni, pensieri e retropensieri, su vagoni che diventano una propaggine della propria casa lasciata all’alba con figli, mogli e mariti ancora al caldo delle lenzuola. Risultato finale, un libro – Guida editori – delicato e profondo allo stesso tempo, che toglie la maschera a chi la indossa per coprire la propria mediocrità, che ci riporta all’essenzialità della vita, alla sua intima ragion d’essere.

“Lato finestrino” invita a guardare negli occhi le persone, ad ascoltarle senza presunzione, ad abbozzare un sorriso anche quando non vorresti, ad essere se stessi. In mezzo, l’escamotage narrativo di un evento straordinario che sconvolge la vita di questi pendolari in balìa di ciò che accade fuori dal finestrino. Apparentemente. Perché nella realtà sono appesi alla loro coscienza. Infatti il treno viene descritto come “amplificatore dei sentimenti, un potenziometro che registra lo stato d’animo delle persone e lo moltiplica all’ennesima potenza”. Siete pronti a salire su quel treno lato finestrino? Non tutti lo sono, me compreso che scelgo se posso sempre il lato corridoio. Ma Giusy è Giusy. Il suo libro è un affresco di vite vissute, quelle che rincorrono il futuro, vanno a lavorare dove c’è il lavoro, restando aggrappati al proprio bagaglio morale indistruttibile. Con quello, qualsiasi viaggio si può affrontare. Salite a bordo!

Riparte la stagione dell’Hub, il club che quest’anno punterà tutto su un elemento innovativo: la “True Connection”, e che da questo sabato, 12 ottobre ore 23:30 impreziosirà le serate degli appassionati della night life.

Hub è lo spazio che mette in contatto le anime dei clubbers attraverso una “rete” di connessioni reali, basate su rapporti umani autentici ed interessanti, capaci di portare il pubblico verso l’intrattenimento puro e sano. Strumenti catalizzatori di queste connessioni saranno gli innumerevoli eventi che prenderanno vita all’interno di uno spazio che è reduce da una stagione ricca di successi.

“Le connessioni più forti sono quelle umane, quelle vere, dato che siamo nell’era della connessione continua” – sottolineano gli organizzatori che assicurano al pubblico una stagione ricca di eventi innovativi e volti alla “connessione reale”.

Un luogo in cui le connessioni prendono vita e in cui tutti i sensi sono stimolati, un centro dove la musica diventa emozione, che prende energia dai numerosi mondi che la night life può creare. “La nostra idea – precisano gli organizzatori – è di esplorare come lo spazio fisico e le persone che lo attraversano, si influenzino a vicenda, in sintonia tra onirico e realtà.”