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febbraio 2019

C’era una volta, è così che cominciano le belle storie, Solopizza, storico brand partenopeo. Il finale da favola è che oggi, a distanza di 40 anni Solopizza c’è ancora e, per festeggiare questo storico compleanno, ha dato un tocco di nuovo al locale mentre la tradizione della pizza resta quella di sempre. Profumata, friabile, con ingredienti selezionati di ottima qualità e una lievitazione lunga con lievito madre, la classica “ruota di carro” resta la regina della tavola.

Quello che ho amato di questa pizzeria è la cura, la dedizione nella scelta degli ingredienti, così anche una semplice margherita, condita con pomodoro passato al momento e fior di latte di Agerola diventa una delizia! Oltre ai grandi classici, Solopizza ha scelto di innovare il menù a partire proprio dalla pizza celebrativa per i 40 anni di attività: la Solopizza 40, un equilibrio non facile da trovare tra pomodorini gialli e rossi del Vesuvio, mozzarella di bufala e provolone del Monaco. Ce n’è per tutti i gusti e non lo dico per dire, ad esempio, se scegliete una “Social” potete avere ben 12 fette di pizza ognuna con un gusto diverso, se scegliete un tronchetto, troverete nel vostro piatto un ripieno a barchetta con ricotta e salame, rivestito a crudo di speck e provolone del Monaco. Dite che vi piacciono i funghi? E allora il consiglio è quello di prendere una “Don Alfonso”, con un’ombra di pomodoro, provola, chiodini e salsiccia piccante, dedicata ad Alfonso Focaccio, anima del locale da 40 anni.  La scelta è ampia e la qualità ovunque, tutte le pizze sono condite con olio extravergine d’oliva e tanto basilico fresco, come tradizione comanda.

“Una delle pizze intramontabili è anche  la pizza a  farfalla – spiega il direttore di sala Rocco Petrone, – una pizza ripiena, che nei quattro angoli nasconde un cuore dolce amaro di friarielli e uno piccante di salsiccia e ricotta, al centro pomodorini e mozzarella, con una fetta di prosciutto per dare il tocco naturale di sale e di sapore ad ogni morso”.

Non poteva mancare il classico dei classici tra le pizze fritte, il ripieno tradizionale, a cappello di Pulcinella, con scarole, provola, capperi e olive. Un capitolo, quello del fritto, che vale la pena di approfondire anche con i cuoppi in cui ci sono deliziosi scagliozzi, crocchè di patate fatti veramente bene, cosa rara di questi tempi in cui la maggior parte delle friggitorie e delle pizzerie usano la fecola di patate al posto delle patate fresche, frittatine e arancini mignon croccanti, asciutti e profumati.

A portare gli auguri del Sindaco e a festeggiare Solopizza anche l’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli Alessandra Clemente, che ha cenato con uno dei noti imprenditori fondatori del marchio, Ermanno Farnioli.

Durante la serata dedicata ai festeggiamenti di Solopizza, che ricordiamo essere stato il primo marchio ad avere una catena di pizzerie in Italia, alla fine degli anni ’70 c’erano 11 locali Solopizza sparsi in tutta Italia, il critico gastronomico Roberto Esse ha spiegato le peculiarità del Provolone del Monaco utilizzato dalla pizzeria e ha annunciato la consegna del diploma di fedeltà da parte del Consorzio.

“Scelgo con cura gli ingredienti uno a uno – spiega il maestro pizzaiolo Ciro Buonomo, 52 anni, che ha iniziato a 13 anni accanto al padre a impastare e infornare – e gioco tutto sul bilanciamento di sapori semplici: mozzarella di bufala, pomodoro fresco, olio e basilico. Una delle mie pizze preferite è infatti la Marinara, con la passata di pomodoro fatta in casa e l’origano fresco. Più è semplice una pizza e più ci vuole maestria per renderla unica. La nostra pizza è quella tradizionale a ‘ruota di carro’, come la chiamava mio padre, una pizza sottile e friabile, con una lievitazione di 48 ore”.

Oggi, ad affiancare il maestro Buonomo nella nuova Solopizza, c’è il cuoco Francesco Sarnelli che propone un menù “Nonsolopizza” per la trattoria che include i piatti tipici della cultura partenopea come gli gnocchi alla sorrentina,  gli ziti al ragù e i rigatoni alla siciliana.

1979-2019: Solopizza, storico brand e ambasciatore della pizza napoletana, festeggia i suoi primi 40 anni con un nuovo look sempre condito di tradizione.

Nuovo locale, nuove pizze firmate dal maestro pizzaiolo Ciro Buonomo, nuovo menù trattoria. Un pezzo di storia di Napoli fatto di ingredienti genuini, passione, tradizione e accoglienza. E la pizzeria di via Medina 55 per celebrare il traguardo dei 40 anni di successi si è fatta più bella: restyling del logo, nuovi colori blu e giallo e soprattutto nuove pizze accanto a quella “a ruota di carro” e a quelle della tradizione, dove spicca la “Solopizza 40” con mozzarella di bufala, pomodorini gialli e rossi, provolone del Monaco, basilico fresco e un servizio di trattoria e friggitoria. Alla fine degli anni ’70 c’erano undici locali Solopizza sparsi in tutta Italia: quattro a Napoli (in corso Vittorio Emanuele, via Manzoni, via Luca Giodano e via Medina), tre a Milano, uno a Ischia, uno a Cagliari, uno a Roma e uno a Sorrento. Il primo maestro pizzaiolo del marchio Solopizza è stato Mario Abate, a cui sono seguiti: Francesco Uccello (‘0 re), Massimo Esposito (Puffetto), Andrea Castiglione, Alfredo Capoccelli, Claudio Santella, Carmine Magistri (Cammello), Salvatore De Angelis (Zombino) e Gaetano Genovesi. Nomi che hanno fatto la storia della pizza napoletana e che hanno contribuito a creare l’arte del pizzaiolo diventata patrimonio Unesco. Oggi, l’erede di questi grandi pizzaioli, che lavora nella sede storica di via Medina, è Ciro Buonomo. “Scelgo con cura gli ingredienti uno a uno – spiega Buonomo, 52 anni, che ha iniziato a 13 anni accanto al padre a impastare e infornare – e gioco tutto sul bilanciamento di sapori semplici: mozzarella di bufala, pomodoro fresco, olio e basilico. Una delle mie pizze preferite è infatti la Marinara, con la passata di pomodoro fatta in casa e l’origano fresco. Più è semplice una pizza e più ci vuole maestria per renderla unica. La nostra pizza è quella tradizionale a ‘ruota di carro’, come la chiamava mio padre, una pizza sottile e friabile, con una lievitazione di 48 ore”.

Tradizione e innovazione. Sfogliando il menù ecco che fanno capolino anche pizze complesse e corpose, come la 12 gusti, che il cliente può scegliere uno a uno o “La profumata”, una margherita con rucola cotta, specialità della casa o ancora la “Merenna napoletana” ripiena di provolone del Monaco, mozzarella e speck. Tra le pizze più gettonate la “Don Alfonso” con pomodoro, provola, chiodini e salsiccia, dedicata ad Alfonso Focaccio, anima del locale da 40 anni. “Una delle pizze intramontabili è anche la pizza a farfalla – spiega il direttore di sala Rocco Petrone – una pizza ripiena, che nei quattro angoli nasconde un cuore dolce amaro di friarielli e uno piccante di salsiccia e ricotta, al centro pomodorini e mozzarella, con una fetta di prosciutto per dare sapore ad ogni morso”. Ad affiancare Buonomo nella nuova Solopizza, ai fornelli c’è il cuoco Francesco Sarnelli, 50 anni, che propone una cucina napoletana come quella fatta in casa: gnocchi alla sorrentina, paccheri con il ragù, rigatoni alla siciliana. Imperdibile il “cuoppo” di frittura all’italiana bollente, croccante e profumatissimo. La storia si rinnova nella pizzeria di Via Medina: Solopizza è un nome e un punto di riferimento per tutti i napoletani, per i turisti che arrivano al porto, per i giovani della movida, per chi lavora nella City e in particolare per quella generazione che è stata adolescente negli anni ’80-’90, che usciva per la prima volta a mangiare la pizza da sola con i compagni di classe.

Tornano a Napoli due amatissimi Djs Internazionali Sunnery James & Ryan Marciano.  Ospiti di festival importanti quali Tomorrowland, Ultra Music Festival, Electric Daisy Carnival (EDC) e Creamfields, resident quest’estate all’ Hï Ibiza di Ibiza, il duo olandese sa alternare nei propri set house, tribal, techno, electro e un pizzico di sound latino. Il portentoso duo è conosciuto in tutto il mondo per l’irresistibile sexy vibe e la grande energia.

Imponente anche la loro discografia: vantano release per etichette quali Size, Mixmash, Spinnin’ Records, Musical Freedom e soprattutto Armada, per la quale hanno appena inciso l’EP “Affective”. Reduci dagli ultimi successi come: Born Again (Babylonia), Coffee Shop, In My Mind che rendono il loro live set unico nel genere. Dopo aver dominato le piste da ballo di tutto il mondo sono ansiosi di portare ancora una volta i loro travolgenti suoni a Napoli.

L’evento che li vedrà protagonisti indiscussi si svolgerà sabato 16 febbraio 2019 al Club Partenopeo alle ore 23:00. Club che sta confermando le aspettative con format di successo del nuovo sabato sera e artisti di calibro internazionale, con l’obiettivo di rappresentare un assoluto punto di riferimento della night life per i clubbers di Napoli e dell’intera Campania.

Grazie alla gestione di un team di organizzatori leader nel settore insieme alla direzione artistica di Giovanni Setola.