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gennaio 2019

L’attuale Amministrazione Provinciale di Caserta, guidata dal Presidente Giorgio Magliocca, riconosce un ruolo fondamentale alla cultura nella costruzione di un’identità collettiva, imprescindibile prerogativa di una società civile fondata su valori comuni e proiettata verso una crescita reale e feconda. Con tali presupposti fin dal suo primo insediamento ha inteso sostenere la crescita dei Luoghi della Cultura disseminati sul territorio provinciale, istituendo l’apposita delega alla cultura, assegnata al consigliere dott. Luigi De Cristofaro e incrementare le attività del Museo Provinciale Campano di Capua, guidato dal direttore Mario Cesarano.

Il prestigioso Istituto, che si avvia a celebrare i suoi 150 di vita, nell’autunno 2018 ha concluso un importante intervento di restauro e valorizzazione di un vaso di marmo proveniente da una villa dell’antica Capua romana, grazie al progetto “Il Ritorno di Dioniso” cofinanziato con fondi della Provincia di Caserta e della Regione Campania (Direzione Generale 12 – U.O.D. 1-Promozione e Valorizzazione di Musei e Biblioteche).

Il vaso reca una meravigliosa decorazione di scene tratte dai riti celebrati in onore del dio Dioniso, passato alla storia come il dio del vino, dell’ebbrezza delle donne e del sovvertimento di ogni regola.

Il cantiere di restauro è stato aperto  alle scuole di ogni ordine e grado e accompagnato da attività didattiche  finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale del Museo Provinciale Campano.

Oggi a Capua, presso il Museo Provinciale Campano in via Roma le modelle con gli abiti realizzati da Ufficio Stile di Giovanna Panico, su passi di danza accompagneranno i presenti alla scoperta del vaso restaurato, esposto per la prima volta dopo decenni in una sala del museo in una vetrina realizzata apposta per renderne la migliore fruizione al pubblico. A tutti sarà raccontata la vera storia di Dioniso e offerto un calice del vino, dono che egli fece agli uomini, offerto dall’azienda Genti delle Alture.

 

 

Calato il sipario sulla terza edizione di “Favole di Luce” a Gaeta, il Comune è già pronto per festeggiare il Carnevale con i carri allegorici dal 25 febbraio. Il parere è unanime e concorde nell’affermare che le luminarie hanno riscosso un ampio consenso di pubblico rafforzando nel contempo l’immagine di Gaeta quale meta turistica da vivere e visitare ogni mese dell’anno. I dati acquisiti dagli uffici comunali confermano che “Favole di Luce” dal 3 novembre 2018 al 20 gennaio 2019 ha richiamato in città 500mila persone  provenienti da ogni parte d’Italia, oltre mille bus provenienti in particolar modo dalla Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, così come, in questo periodo, è stata accertata la presenza di tanti turisti stranieri! “Un consenso che va al di là di ogni più rosea previsione –commenta il Sindaco Cosmo Mitrano – Gaeta si è mostrata pronta ad accogliere tantissimi turisti che attratti dallo spettacolo delle luminarie hanno potuto visitare la nostra città anche nel periodo invernale. Grandi aspettative  – prosegue Mitrano – erano state riposte in questa terza edizione. Possiamo ritenerci soddisfatti poiché in circa tre mesi a Gaeta siamo riusciti grazie al lavoro di un affiatato gruppo che ringrazio vivamente, ad organizzare eventi nell’evento: abbiamo arricchito le installazioni luminose, predisposto un calendario con spettacoli per grandi e piccini con la presenza di artisti ed associazioni del territorio, richiamando l’attenzione ed il sostegno di Partner Istituzionali, coinvolgendo gli Istituti Scolastici e catturando l’attenzione di Sponsor che hanno creduto nel nostro progetto di destagionalizzazione turistica”.

Una terza edizione che sarà ricordata anche per il gran finale: “Sculture e Fornelli” dal 12 al 20 gennaio. “Abbiamo assistito – prosegue Mitrano – a ben due campionati di sculture di ghiaccio: quello italiano ed il World Ice Art Championship Città di Gaeta, giunto alla sua seconda edizione. Eventi davvero unici e singolari, considerata la location praticamente in riva al mare e che hanno consentito di far conoscere ulteriormente Gaeta in tutto il mondo anche grazie alla presenza in città di ben 12 artisti provenienti da 10 nazioni: Giappone, Russia, Canada, USA, Belgio, Malesia, Repubblica Ceca, Svezia, Norvegia e Finlandia! Così come altrettanto suggestiva la kermesse culinaria “Gli occhi del gusto” che ha visto confrontarsi studenti degli istituti alberghieri italiani con professionisti del settore presenti in città”.

La cerimonia di premiazione del campionato mondiale sculture di ghiaccio si è svolta domenica 20 gennaio coincidendo con la chiusura di “Favole di Luce”. A salire sul podio: primo classificato Vitaly Lednev, Russia; a seguire Junichi Nakamura, Giappone e l’italiano Marco Torrisi. Al termine dell’evento il Sindaco Mitrano ha dato appuntamento alla quarta edizione di “Favole di Luce”: il 3 novembre 2019.

“Con Favole di Luce – conclude il primo cittadino – abbiamo intrapreso un  percorso di crescita riempiendo di contenuti una parola, destagionalizzazione turistica, che prende forma e sostanza attraverso una seria programmazione politica. Abbiamo coinvolto tutte quelle realtà e persone che concretamente e con grande passione ed abnegazione hanno sposato questo nostro progetto”. “Abbiamo messo in campo – commenta l’Assessore al Turismo Angelo Magliozzi – una grande macchina organizzativa per far vivere al meglio a turisti e non la città con una veste invernale di particolare suggestione, promuovendo il suo ricco patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico in uno scenario spettacolare. “Favole di Luce” rappresenta ancora una volta una sana boccata d’ossigeno per l’economia locale, un volano per lo sviluppo economico non solo della nostra città con un importante indotto per tutto il comprensorio”.

A Faicchio, piccolo borgo dell’entroterra campano, è nata l’Azienda Agricola Zacà. “Coltiviamo cannabis sativa nel modo più naturale possibile: seguendo i canoni dell’agricoltura sinergica”, spiega Gianluca che nel marzo 2018 insieme alla sua compagna ha dato vita a questo progetto nel beneventano. “Abbiamo iniziato a parlarne tra fine febbraio e inizio marzo, mettendo sempre al centro del discorso il rispetto per l’ambiente e l’amore per il territorio sul quale siamo cresciuti. La coltivazione della pianta di canapa, infatti, speriamo sia solo l’inizio. Il tutto rientra in una cornice più ampia, che vede la nostra azienda anche come luogo di informazione, aggregazione e condivisione sociale. Questo project racchiude la nostra idea di Canapa Utile e la nostra mission aziendale, che mira ad un tipo di agricoltura “umana” e sostenibile come punto di partenza per la valorizzazione territoriale e culturale di questi luoghi. Non a caso stiamo organizzando in occasione della semina 2019, il “Piantiamola day”. Riprendendo i terreni di Nonno Carmine, questa giovane coppia si è lasciata alle spalle due lauree e tanti viaggi, per ritrovarsi nella semplicità di quello che già possedevano: la passione per il territorio e l’amore per la genuinità delle piccole cose “Produciamo e commercializziamo solo le nostre infiorescenze, senza semi e interamente lavorate a mano” –  continua Sara –  “Seguiamo personalmente ogni singola pianta, dalla semina alla concia. E così vogliamo continuare: quando qualcuno decide di acquistare un nostro prodotto, ci piace l’idea che questo riesca ad esprimere tutto l’impegno che c’è dietro. Coltivare secondo i metodi dell’agricoltura sinergica non è per nulla facile, ma ci permette di offrire ai nostri clienti quella stessa naturalità che noi stessi ricerchiamo quotidianamente. Anche il nostro shop online rispecchia quest’idea: non vogliamo essere un’azienda qualunque, che vende semplicemente un prodotto. Vogliamo creare un legame tra la nostra terra e chi decide di darci fiducia”.