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novembre 2018

Nelle giuste dosi, caffè e cioccolato amaro sono un connubio perfetto. Ed ecco che a Napoli è arrivato il caffè fondente. Gustoso, dolce quanto basta, realizzato con una base di crema di caffè, zucchero a velo e cioccolato fondente al 70%. Si prepara l’espresso, si versa nella tazzina già pronta con la crema al cacao amaro ed ecco servita una bevanda davvero unica: il “Black coffee”. Un concentrato di pura energia, ideato da Ciro Lomasto nel suo Gran Caffè Le Rondinelle. “Il caffè e il cacao – spiega – si ottengono entrambi dai semi di piante tropicali, che vengono sottoposti a processi di lavorazione simili. A differenziare le sfumature di sapore sia del caffè, sia del cacao sono le miscele e i tipi di tostatura. Io e miei collaboratori li abbiamo uniti, dosando nella giusta misura anche il quantitativo di caffeina, elemento che hanno in comune caffè e cioccolato fondente, benché in quantità minore nel cacao. Abbiamo così ottenuto il caffè fondente, che sta riscuotendo molto successo, soprattutto tra le donne”. Da anni l’imprenditore studia i caffè di tutto il mondo, ma la sua predilezione resta sempre per quello italiano e napoletano in particolare. Nel suo bar c’è la stanza del caffè, dove i chicchi vengono conservati a una temperatura costante, per poi ottenere la migliore tostatura. Persino quando va all’estero Lomasto porta con sé il suo caffè, la macchinetta napoletana e un fornellino per gustarne una tazzina fumante ovunque si trovi. Ovviamente non bisogna abusarne, un caffè fondente al giorno è consigliato. “Del resto gli effetti della caffeina sul nostro organismo sono vari – ribadisce Lomasto – ad esempio aumenta le prestazioni mentali, allontanando la fatica e la sonnolenza, accelera i battiti cardiaci e la respirazione, ma nello stesso tempo rilassa la muscolatura dello stomaco e dell’intestino e ha una leggera azione diuretica”. A tal punto appassionato e meticoloso Lomasto, da dirigere, dopo una lunga ricerca, i lavori per la costruzione della macchina del caffè del bar di Via Giacinto Gigante, realizzata con un solo obiettivo: servire l’espresso perfetto. E in vista del Natale la sorpresa sotto l’albero è già pronta: caffè fondente per tutti.

Bella vero la serie tv ‘L’amica geniale?’ E i ‘Bastardi di Pizzofalcone’? Qualità di scrittura, capacità recitativa e promozione del territorio. Ecco, l’ultimo punto è dolente. Lo è per il presidente della Regione Vincenzo De Luca orgoglioso del successo di questi prodotti, ma attacca un’altra serie televisiva di successo come ‘Gomorra’. Cosa li accomuna? Il fatto che prendano tutti fondi dalla Regione tramite la Film Commission. 200mila euro a ‘L’amica geniale’, stessa cifra alla serie tratta dai romanzi di De Giovanni e al film di Garrone ‘Dogman’, altri film girati in Campania hanno percepito cifre inferiori. Per De Luca ‘Gomorra’ (non è dato sapere quanto sia il finanziamento, ma dalla foto sotto si evince) è sottocultura che non aiuta la crescita sociale soprattutto tra i più giovani. Peccato però che la produzione Cattleya-Sky Atlantic riceva i suoi finanziamenti. La domanda allora è: può la politica indirizzare in qualche modo una sceneggiatura, ovvero il racconto di una terra, di un patrimonio, di un’idea di futuro?

 

Native torna al Club Partenopeo sabato 1 dicembre alle ore 23:30, dopo il successo del primo appuntamento, avvenuto a inizio novembre.

La musica sarà sempre al centro dell’evento grazie alla performance in consolle di MoBlack, produttore e creatore dell’omonima label MoBlack Records, label rivelazione del 2018.

MoBlack è un leader ed autentico pioniere del nuovo genere Afro House / Tech nel mondo.

Il suo unico ed inconfondibile sound Afro House ha influenzato la scena underground della musica dance elettronica mondiale ed ha condizionato tantissimo il mercato.

Un Dj supportato e stimato dai più grandi al mondo

Ad accompagnare MoBlack ci sarà Peppe Citarella dj/producer italiano di origini Messicane. Origini latine che caratterizzano i suoi dj/set e le sue produzioni, supportate dai migliori Djs internazionali.

L’evento, oltre ai suoi ospiti, torna insieme al suo show di laser.

Elementi che fanno da cornice ad un party impreziosito dalla performance del dj resident Caiano, che assieme a Christian Key, vocalist della serata, renderanno Native l’evento più esclusivo del week end della night life partenopea e campana.

Native questa volta porterà con sé al club di Coroglio un vento africano, che guiderà il pubblico direttamente nel continente nero.

Un nuovo format internazionale, che viaggia nell’universo delle diversità culturali, emozionali e musicali dei popoli di tutti i tempi, per riportarli ai giorni nostri indicando loro il futuro.

Popoli che abitavano il continente prima che arrivassero le varie colonizzazioni, i cosiddetti “Nativi”, che siano d’America, d’Asia, d’Africa o ancor prima d’Egitto.

Un viaggio che avviene attraverso musica, costumi, e scenografie multietniche abbinati ad effetti speciali futuristici.

L’Africa sarà il mood principe del party organizzato dall’art director Giovanni Setola, leader della community Lovely e innovatore assoluto e mente eccelsa della night life partenopea e ormai nome di spicco del clubbing nazionale.

Il Format che parte dalle origini e trasporta verso il futuro

Il format punta a portare nello show ciò che sono le origini dei Nativi, fino ad arrivare all’evoluzione futuristica di presenze aliene, per chi ci crede o meno, nell’universo non possiamo essere gli unici “NATIVI”.

Native promuove un ritmo multietnico che segue le tendenze Afrofuturistiche.  

Un show proiettato nel futuro, impreziosito da laser e trucchi a tratti fluo, e contaminazioni naturali con effetti futuristici.

La dodicesima edizione della Settimana mediterranea dei leader economici (MedaWeek Barcelona), che si è appena svolta lo scorso 21, 22 e 23 novembre, a Casa Llotja de Mar di Barcellona, superando le aspettative di partecipazione anche quest’anno, con oltre 1500 partecipanti – di cui oltre l’80% erano imprenditori, nonché le principali istituzioni economiche internazionali, esperti e rappresentanti del mondo economico aziendale di oltre 40 paesi in tutto il mondo.

Durante questa edizione, MedaWeek Barcellona ha annunciato la nomina di Salaheddine Mezouar, presidente della Confederazione generale delle aziende marocchine (CGEM) ed ex ministro degli affari esteri del Marocco, a  nuovo presidente del Advisory Council of the Mediterranean Week of Economic Leaders.

MedaWeek Barcelona, con lo slogan “One Sea, three continents“, ancora una volta manifesta la sua vocazione globale al Mediterraneo e si consolida come piattaforma di business internazionale tra Europa, Africa e Asia oltre che rappresentare la sua vocazione di ponte economico per il mondo intero. I paesi mediterranei hanno anche una dimensione africana e asiatica, che viene chiamato il Mediterraneo africano, uno spazio fondamentale nel progetto della nuova via della seta. È un mercato non integrato con un elevato potenziale di sviluppo di milioni di abitanti.

MedaWeek ha invitato i governi mediterranei a promuovere l’Agenda digitale tra le loro principali priorità affinché le PMI del Mediterraneo possano beneficiare di piani di aiuto speciali. Il 60% della popolazione mediterranea è composta da giovani sotto i 30 anni. Il vertice Mediterranean Digital and Innovation Summit, che si è appena svolto nell’ambito di MedaWeek Barcellona, ha dimostrato il grande potenziale di questo settore per promuovere e creare milioni di posti di lavoro in tutto il Mediterraneo. A tale riguardo, si stima che il settore digitale e dell’innovazione possa creare oltre 10 milioni di posti di lavoro supplementari entro il 2025.

Tra i principali risultati di questo MedaWeek di Barcellona, l’Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo (ASCAME) annuncia la volontà di promuovere la creazione di un fondo per le “Start-up”. Questo farà parte della strategia che mira a promuovere lo spirito imprenditoriale dei giovani laureati, e in particolare tra le donne laureate.

MedaWeek Barcellona sollecita inoltre i nuovi paesi produttori di gas del Mediterraneo orientale a promuovere strategie di cooperazione. Allo stesso modo in cui il commercio di “olio d’oliva” serviva per unire il popolo della regione mediterranea nell’antichità, lo sfruttamento di nuovi giacimenti di gas offshore sulle coste dei paesi mediterranei potrebbe essere un motore fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica di l’intera regione. Il gas esistente sui fondali marini del Mediterraneo può aiutare a unire la regione. Le mura non possono essere costruite all’interno del Mar Mediterraneo. La ricchezza e lo sviluppo futuro della regione passa attraverso la cooperazione e l’unione tra tutti i paesi delle due sponde del Mediterraneo.

Inoltre, durante il MedaWeek di Barcellona, sono stati organizzati forum sulla Blue Economy, l’Industria Halal, il Maghreb e sono stati organizzati centinaia di incontri regionali. Va notato che nel quadro di MedaWeek sono stati affrontati molti progetti europei mediterranei, come EBSOMED e Inno Blue Growth, e diverse organizzazioni internazionali come ASCAME, Unione delle confederazioni delle imprese del Mediterraneo (BUSINESSMED), l’Associazione internazionale di alberghi e ristoranti (IHRA) e la Mediterranean Hotels and Restaurants Association (MHRA), hanno tenuto riunioni dei loro dirigenti.

Allo stesso modo, MedaWeek Barcelona fa appello al settore alberghiero in favore del suo sindacato per cercare soluzioni sostenibili per affrontare le grandi sfide presentate dalle nuove imprese nell’economia collaborativa.

Infine, MedaWeek Barcelona nella sua strategia di apertura al mondo come piattaforma economica di riferimento per l’economia regionale mediterranea per l’Europa, l’Africa e l’Asia, è anche proiettata verso il continente americano e annuncia che come risultato dell’accordo firmato tra ASCAME e il Camere di commercio del Brasile, organizzeranno per la prima volta un grande forum economico che riunirà il mondo economico mediterraneo e americano, nella città di San Paolo (Brasile), nel 2020.

“E’ stata una conferenza ricca di spunti e di progettualità” – ha dichiarato Sergio Passariello, CEO del gruppo Euromed-Thesis, che ha partecipato come partner all’iniziativa di ASCAME – “Finalmente una visione chiara di ciò che può veramente rafforzare lo sviluppo dell’area euromed, sia nel settore commerciale che in quello dell’innovazione digitale e tecnologica.”

“Noi come gruppo Euromed-Thesis – precisa Passariello – abbiamo aderito all’iniziativa con grande entusiasmo, in quanto crediamo che la piattaforma di lavoro, messa in campo da ASCAME, possa rappresentare un serio sostegno alle PMI Italiane.”

“Da sempre ci siamo occupati del focus Euromed – conclude Passariello – ed oggi con la partecipazione al Medaweek2018 di Barcellona, abbiamo rafforzato i nostri rapporti con le Camere di Commercio di tutto il mediterraneo.”

Il primo ed unico Food & Leisure Park italiano è pronto per il Natale. Si sono accese  sabato le luci della festa che hanno dato il via al periodo natalizio e che aspettano l’arrivo di Babbo Natale, direttamente dal Polo Nord  accompagnato dalla sua banda di elfi venerdì 7 dicembre alle ore 19.

Ecco il “ Magic Christmas”,  un evento da non perdere, il vero Babbo Natale  ha organizzato la sua fabbrica di giocattoli  all’Edenlandia. Un viaggio nella magia del Natale, allegri  elfi e fatine popoleranno il grande parco cittadino dei divertimenti. Calde luci scintillanti e  canzoni e spettacoli natalizi trasformeranno il Parco nella succursale operativa di Babbo Natale. Per la festa più attesa dell’anno, che accomuna grandi e piccini come fantastici sognatori, Edenlandia  proporrà tanti appuntamenti e grandi sorprese. Il 7 dicembre Babbo Natale farà il suo ingresso all’Edenlandia su di una scintillante carrozza e inviterà i bambini a visitare la sua casa (l’ingresso al parco per quel giorno costerà 2 euro) e a scrivere e ad imbucare la propria letterina.
Un bosco incantato ti condurrà nella casa del barbuto signore, il  più amato da grandi e piccini, dove potrai conoscerlo ed essere  sussurrato  all’orecchio se sei stato buono o cattivo.
Il biglietto per questo viaggio incantato sarà di 5 euro. Edenlandia 2018:  anche i più scettici cambieranno idea, Babbo Natale esiste… e la magia è tornata.

“Sono orgoglioso e soddisfatto – afferma Gianluca Vorzillo, amministratore unico di New Edenlandia Spa-, la magia è davvero tornata. Edenlandia è pronta ad affrontare il suo primo Natale.  Ad appena 5 mesi dalla sua riapertura, il più antico parco d’Europa, ritorna al suo splendore acquisendo anche altre caratteristiche  che lo hanno portato a cambiare il concept iniziale e a rinnovarlo facendogli assumere il titolo del primo ed unico food and leisure park di Italia. Un lavoro fatto  di pazienza e convinzione fa si che per questo Natale, sotto l’albero, napoletani e turisti potessero  trovare la gioia di passare ore di spensieratezza all’interno della nostra oasi felice.”

Ieri, martedì 20 novembre 2018, nella cornice del Teatro Posillipo, si è svolto l’evento di lancio del nuovo dispositivo IQOS 3, la nuova generazione di IQOS, il dispositivo che, grazie alla tecnologia HeatControl, scalda il tabacco senza bruciarlo, evitando la combustione. Protagonisti della serata sono stati i Planet Funk: Dan Black, Marco Baroni e Alex Neri si sono esibiti in una speciale live performance ripercorrendo alcuni dei loro più grandi successi.

Il sistema IQOS 3™, disponibile in Italia a partire dal 15 novembre 2018, è l’ultima versione della tecnologia heat not burn di IQOS. Rispetto alla precedente versione, IQOS 3 è caratterizzato da un design più ergonomico e compatto, e ha una nuova modalità di chiusura magnetica. Il nuovo sistema ha un guscio esterno più robusto e resistente agli urti. Infine, sono state migliorate le prestazioni della batteria e sono stati diminuiti i tempi di ricarica dell’holder (15% in meno). Il dispositivo può essere inoltre personalizzato con oltre 500 diverse opzioni di customizzazione.

Utilizzando un avanzato software di regolazione della temperatura, IQOS scalda il tabacco – contenuto nello stick appositamente progettato per il suo utilizzo – ad una temperatura costante e controllata nettamente inferiore alla soglia di combustione. Mentre la sigaretta può raggiungere temperature fino a 900°C, con IQOS il tabacco è riscaldato fino a 350°C. Con la nuova versione IQOS 3 Philip Morris International conferma l’ambizioso progetto di disegnare un futuro senza fumo. Con oltre 3 miliardi di dollari investiti in ricerca e sviluppo di prodotti a rischio ridotto, e oltre 400 scienziati, esperti, ingegneri e tecnici con background professionali eterogenei, negli ultimi 15 anni l’azienda ha avviato un percorso di profonda trasformazione puntando su innovazione, cambiamento e sostenibilità.

Vida Loca, lo show collettivo che trasforma i suoi ospiti in protagonisti ritorna, dopo l’enorme successo del party del mese scorso, a Napoli al Club Partenopeo, sabato 24 novembre a partire dalle ore 23:30, in una location che si è trasformata in uno spazio capace di accogliere solo il meglio della night life partenopea, grazie alla sua nuova offerta artistica. Vida Loca è un evento che va oltre il solito dj set o concerto di una star musicale, regalando al pubblico uno spettacolo collettivo che trasforma i suoi ospiti in protagonisti, ponendoli al centro della scena.

La sensualità e la bravura delle ballerine e dei ballerini si fondono alla perfezione con il ritmo della serata, trasformando il sound del suo dj Tommy Luciani e la performance del vocalist Ares Favati in uno show innovativo, capace di far interpretare dal vivo ai suoi performer hit e brani poco conosciuti ma capaci di far vivere qualcosa di diverso dalla solita ’serata in discoteca’.  Ad impreziosire il party sarà Christian Key, vocalist del sabato al Club Partenopeo.

Grazie ai costumi, agli effetti scenici che stupiranno il pubblico e agli immensi cubi che daranno una nuova atmosfera alle location che ospiterà l’evento, Vida Loca porterà in scena un musical notturno tutto da vivere. Un tour fatto di eventi che sanno mescolare effetti speciali, performance di ballo, dj set, live music, scenografia d’impatto, passando tra pop, reggaeton, hip hop ed r’n’b.

Uno dei party più ballati in Europa, che solo durante l’estate 2018 ha fatto muovere a tempo circa 140 eventi in tutto lo stivale e pure a Formentera.

 

Il Club Partenopeo riapre le porte al suo pubblico e si trasforma puntando sull’essenza del proprio naming, composto dalle parole chiave Club: di respiro internazionale e associabile ad eventi, musica, intrattenimento e Partenopeo: tradizionale ma intrisa di storia, cultura, passione e solarità. L’obiettivo di questa stagione e potenziare gli aspetti positivi del clubbing partenopeo promuovendo ancora una volta eventi musicali di qualità, sana aggregazione e, soprattutto, promozione del brand “partenopeo”, ovvero Napoli e le sue innumerevoli bellezze e aspetti positivi.

Il club proporrà alle associazioni e movimenti che lavorano per promuovere e tutelare la napoletanità di usufruire del club per diffondere le proprie iniziative, esponendo materiale informativo e spiegando al pubblico, prima degli eventi, il proprio operato attraverso interventi o presentazioni digitali.

La Juventus non meritava l’ultimo scudetto. Chi lo dice? La Scienza, il diritto nello specifico. In un libro che sta facendo molto discutere. Il regolamento non è stato applicato, è la tesi di fondo. Potremmo essere d’accordo, anzi lo siamo. Ci permettiamo solo di sperare che tale approccio legalitario venga applicato a Napoli in tanti campi, così da migliorare come comunità. Il calcio può fare molto, a partire dal Napoli sta montando finalmente una coscienza collettiva ed un filone filomeridionalista che possa far valere le nostre ragioni (cp).

 

Di seguito la nota di presentazione del volume:

Ci sono numerose e documentate decisioni arbitrali illegittime alla base della vittoria della Juventus del Campionato di Calcio di Serie A 2017-2018. È la tesi, con tanto di dimostrazioni giuridiche, contenutanel volume“Campionato di Calcio e Stato di Diritto”(Editoriale Scientifica)a cura diGuido Clemente di San Luca, professore ordinario di Diritto Amministrativo all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si tratta diun lavoro collettaneo di un gruppo di autorevoli giuristi (dal magistrato Catello Marescaal penalista Giuliano Balbi) che analizza i più significativi profili di illegittimità nello svolgimento dell’ultimo campionato di calcio. “Il fenomeno calcio ha assunto una enorme rilevanzasociale ed economica – spiega Guido Clemente di San Luca- ed il suo svolgersi presenta problemi chehanno evidenti riflessi giuridici: questi vanno analizzati con serietà, anche perché rappresentano un prezioso indicatore di quel che sta accadendo in generale nella società e nelle istituzioni”. Il libro sarà presentato venerdì 23 Novembre alle ore 15.30, in anteprima nazionale, all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, con gli interventi di Raffaele Cantone,presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione,Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato,Amerigo Restucci, già Rettore dell’Università IUAV di Venezia e dello scrittoreMaurizio De Giovanni, autore di numerosi libri anche di ispirazione calcistica (da “Storie azzurre” a “Il resto della settimana”). Ad aprire la riflessione su“Calcio e diritto: il rispetto delle regole nell’era del VAR” saranno cinque Rettori delle Università Campane:Lucio d’Alessandro,Rettore dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, Alberto Carotenuto,Rettore dell’Università degli Studidi Napoli Parthenope,Filippo De Rossi,Rettore dell’Università degli Studi del Sannio,Gaetano Manfredi,Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,Giuseppe Paolisso,Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.Per discutere di“Libertà d’informazione e diritto ad essere informati nel racconto del calcio”, che èuno dei temi specifici affrontati nel libro, ci sarà l’intervento del giornalistaPaolo Chiariello, direttore di Juorno.it, che ha seguito per Sky TG 24 e Sky Sport il processo ordinario di Calciopoli. Saranno presenti, insieme con il curatore del volume,Guido Clemente di San Luca, gli altri autori dei saggi contenuti nel libro:Giuliano Balbi,Roberto Barbieri,Claudio Botti,Vittorio Dini,Catello Maresca,Silver Mele,Francesco Pinto,Angelo Scala,Guido Trombetti,Carlo Venditti.

Da Cagliari – Juventus al ‘celebre’ Inter – Juventus con Orsato: l’analisi scientifica di quattro partite simbolo degli errori arbitrali dell’ultimo Campionato

“Nel volume, tra le altre cose, viene effettuata “la ricognizione delle norme regolamentari che sovrintendono al gioco (Regolamento del gioco del calcioeProtocolloVAR), soffermandosi analiticamente sulla loro morfologia giuridica per verificare criticamente la loro concreta applicazione da parte degli arbitri, in esercizio talvolta di attività più o meno vincolata, talaltra di attività caratterizzata da discrezionalità tecnica. L’esame, facilitato da tavole esplicative comprensibili anche da chi di diritto non s’intende, dimostra la illegittimità delle decisioni scrutinate, e si conclude avanzando il dubbio sulla liceità dei comportamenti assunti da alcuni arbitri, dubbio che risulta non infondato in base alla dimostrazione della palese ed inspiegabile illegittimità delle loro scelte. Vengono specificamente analizzate quattro partite esemplari dello scorso campionato: Cagliari-Juventus(6 gennaio 2018),Fiorentina-Juventus(9 febbraio 2018), Lazio-Juventus (4 marzo 2018) eInter-Juventus (28 aprile 2018), conla dimostrazione giuridicamente scientifica che un corretto utilizzo del VAR avrebbe potuto sovvertire l’esito di quelle partite e quindi dell’intero campionato”.

Presentazione del volume: le ragioni scientifiche e accademiche alla base del lavoro: l’insegnamento sulle regole uguali per tutti – Estratti dall’introduzione al volume di Guido Clemente di San Luca

“Mosso dalla passione azzurra, avvertendo la frustrazione derivante dalla delusione per l’andamento dell’ultimo campionato di calcio e dalla forte sensazione che ciò non fosse avvenuto correttamente, un gruppo di studiosi ha provato ad interrogarsi, in maniera rigorosamente tecnico-scientifica, su alcune questioni di fondo che investono il contesto regolativo del gioco più bello del mondo.L’esame obiettivo e scrupoloso della morfologia delle norme del Regolamento del gioco del calcioe del Protocollo VAR,e l’analisi critica della loro applicazione, rientrano perfettamente fra i compiti istituzionali di chi studia ed insegna il diritto nelle Università, pubbliche o private che siano, alla stessa stregua di quel che concerne un qualunque altro oggetto di disciplina giuridica: dalla P.A. al mercato, dall’ambiente alla sanità, dall’industria al lavoro,dalla scuola ai beni culturali, al turismo, e così via. Il calcio ha acquisito ormai una significativa crucialità, fino al punto che il suo racconto ben può ritenersi servizio pubblico in senso oggettivo, anche perché il fenomeno investe molteplici e svariati profili di criticità dell’ordinamento generale: i principi di legalità e di separazione dei poteri, il rispetto della legge e delle sentenze, la libertà d’informazione, il diritto ad essere correttamente informati. Del resto – e veniamo alla seconda ragione della genesi del volume -oggi è sempre più difficile insegnare agli studenti di Giurisprudenza, perché avvertono nel profondo che l’applicazione delle regole è diseguale in favore dei più forti. Persino nel campionato di calcio. E rivendicano, fra gli altri, pure il diritto a un calcio ‘regolare’. I professori fanno molta fatica a convincere gli studenti che debbono conservare la fiducia nelle istituzioni, perché si sentono sempre più privati della speranza. Sono convinti che non ci sia niente da fare. Sono rassegnati ad accettare un mondo in cui il diritto si pratica effettivamente solo se fa comodo ai potenti. Vedono che pure nel calcio le regole non sono applicate in modo eguale, favorendosi i più forti senza rimedi praticabili, e finiscono per concludere che lo studio del diritto e delle istituzioni sia utile soprattutto in funzione del guadagno realizzabile, in modo, cioè, da poterlo mettere al servizio di chi paga meglio, per essere aiutato ad eludere o a violare la legge”.

Gli insegnamenti di Calciopoli e la differenza tra illegittimità edilliceità delle decisioni arbitrali

Clemente di San Luca conclude il suo saggio spiegando che va contrastato il luogo comune secondo cui“per fare affermazioni come quelle esposte nel volume ci vogliono le prove. Non è affatto vero. Una cosa è rilevare i fatti illegittimi – come qui si è fatto – altra cosa è rinvenirne le cause.Un osservatore ‘neutrale’, studioso o giornalista, che rileva un fenomeno illegittimo ha il dovere deontologico di segnalarlo, potendo solo supporne le cause”. Spetterebbe, poi, agli organi giurisdizionali preposti avviare le indagini sulle eventuali cause illecite di questi comprovati fatti illegittimi e “stabilire se ed eventualmente come ci sia stato dolo nel favorire la Juventus, non spetta allo studioso, ma al giudice (penale o sportivo che sia)”.Molto interessante su questo tema, la riflessione nel contributo del magistrato Catello Maresca, sugli insegnamenti, o come meglio spiega sui ‘non insegnamenti’, della vicenda Calciopoli. In conclusione secondo quanto emerge dal volume appare intellettualmente disonesto minimizzare la disapplicazione del diritto nel calcio, giustificando la vittoria della Juventus nell’ultimo campionato con la superiorità in campo. Perchése è un campionato è stato oggettivamente falsato dall’applicazione illegittima delle sue regole, anche il verdetto del campo risulta alterato.

La musica e i personaggi che hanno scritto la storia del Cinema al Club Partenopeo Sabato 17 novembre ore 23:30 per l’evento: MARKETT Movie.  Un tributo ai personaggi del cinema realizzato dal format che sta conquistato l’Italia, e che riaccende le sue vetrine nella città partenopea, reduce dal successo della nuova apertura a Napoli.

Il Markett dei personaggi più eccentrici della notte, in questo week end avrà come topic principe la musica e i personaggi che hanno scritto la storia del cinema mondiale e regalato tante emozioni ad appassionati cinefili, e non solo. Le emozionanti colonne sonore dei film incontreranno i personaggi del format, insieme alla consolle per eccellenza, composta dal noto vocalist Christian Key e da due djs d’eccezione come Caiano e Mya. Fiore all’occhiello dell’evento sarà, ancora una volta, la nuova location: il Club Partenopeo, spazio che da questa stagione si è trasformato in polo di aggregazione socio-culturale.

L’evento prende vita in 4 momenti salienti, fulcro dell’evento che a Napoli ha registrato un numero significativo di pubblico che ogni sabato ha preso parte allo show che celebra miti della cultura pop internazionale.

Le fasi del sano divertimento di Markett sono:

L’ Accoglienza, in cui le persone attraversano un percorso costruito da scenografie e performer.

Lo show, il momento clou con cui viene presentato il tema della serata con effetti performer e colpi di scena unici.

Il contest, dove tutti i partecipanti del concorso on line possono essere i protagonisti per una notte nelle nostre vetrine!

The voice Markett, il momento di chiusura dove la musica fa il suo corso in modo super coinvolgente e canterino passando I microfoni alla platea, rendendola protagonista.

Torna la Notte Bianca a Caserta dopo undici anni, sabato 8 dicembre dalle ore 19:00 alle 03:00 presso le piazze principali di Caserta: Piazza Vanvitelli, Piazza Duomo, Piazza Margherita, Piazza Correra, Corso Triste, Piazza Marconi e Piazza Ruggero. La manifestazione è “rinata” grazie all’opera di un gruppo di ardimentosi casertani che ha creduto fermamente nella validità di questa simpatica kermesse ricca di iniziative interessanti. La manifestazione è stata organizzata dal comune di Caserta in collaborazione con l’Avv. Giampiero Menditto e il suo comitato giovani Caserta.

La Notte Bianca di Caserta avrà come protagonisti, oltre agli spettatori, molti artisti locali e di livello nazionale, e sarà impreziosita da vari stand eno-gastronomici. Il comitato Giovani & Caserta, capitanati dall’Avv. Gian Piero Menditto, che già aveva partecipato attivamente all’organizzazione della Notte Bianca a Caserta undici anni fa, sta dando vita a un evento che Caserta attendeva da tempo.

 

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