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ottobre 2018

Da oggi 31 ottobre al 7 novembre il Centro Sub Campi Flegrei ha organizzato la II edizione di Archeo Camp,  rassegna di archeologia subacquea, che si concluderà il giorno 7 novembre con una tavola rotonda sul tema:  “Il Parco Archeologico Sommerso di Baia come driver per lo sviluppo territoriale. Il turismo archeologico subacqueo prospettive di sviluppo”, presso il Rione Terra a Pozzuoli alla quale parteciperanno i sindaci dei Comune Flegrei, Il direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il responsabile dell’Area ricerca e tutela dell’AMP di Baia, il Direttore del Nucleo per gli interventi di Archeologia Subacquea ISCR, ICA MIBAC, Studiosi, professionisti, imprenditori ed associazioni di categoria. Tanta la curiosità per scoprire chi sarà quest’anno la persona che negli anni si è contraddistinto per le attività svolte nell’area sommersa dei Campi Flegrei e si aggiudicherà  l’ambito premio “ULISSE di BAIA”. Durante la tavola rotonda saranno presentati dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro del MIBAC, dalla 3D Research spin off dell’Università della Calabria, i risultati del Progetto Europeo H2020  I-MAREculture della ricostruzione in virtuale della Città Sommersa di Baia ed in particolare della Villa a Protiro. Indossando un caschetto per la Realtà Virtuale, si potrà osservare come appare oggi la villa  e, grazie alle tecnologie della computer grafica, ritornare indietro nel tempo per apprezzare come la villa poteva appariva nel II secolo dopo Cristo.

Superare una certa legittima ingenuità giornalistica legati ai fatti di cronaca locale per creare un mix esplosivo capace di dar vita in nuce ad un nuovo genere letterario. Sembra questo il principio che muove ‘Cancellare la città’, il romanzo di Marco Aragno per la serie antologica ‘Wildword’ edizioni Transeuropa. Partire dal basso, anzi dalle bassezze dei giorni nostri – caccia all’immigrato, vento sovranista, fake news, politica che invade ogni campo soffocando la libertà – per provare a librarsi in aria, volare alto, verso la fanta-politica più che la fantascienza. Nella Terra di Fuochi (ah quindi esiste ancora?!) si registrano una serie di incendi, la morte di una ragazza e la conseguente rappresaglia contro i rom. In mezzo, un giornalista che ha scritto una bufala di cui cerca di autoconvincersi. La bugia (ah quindi i giornalisti hanno un’etica e un’anima?!) lo tormenta fino alla fine della storia. Questo il plot in sintesi senza spoiler. Ciò che sorprende è il soffermarsi sui dettagli, sulla descrizione degli odori, sulle scene tratteggiate come in una sapiente sceneggiatura cinematografica. ‘Cancellare la città’ appare come un instant book, denso di paure che vengono trasmesse al lettore, per cogliere le caratteristiche del tempo che stiamo vivendo. Vale a dire la post-verità? E quale sarebbe la verità? Meglio perdersi nella fantasia reale. Come se la serie ‘Black mirror’ diventasse un libro.

Il Markett che offre sensazioni, emozioni e, soprattutto, i personaggi più eccentrici della night life: questa la mission dell’evento nato e vissuto a Napoli ma ormai pronto ad entrare nei club di tutta Italia.

Un format? Uno show? Un party? Markett è tutto questo, e molto di più, tanto da portare all’interno del mondo del clubbing e della night life spettacolo, musica di qualità e performance mai viste prima.

Un evento che mira a rompere la “la quarta parete” tra performer e pubblico e che rende protagonisti tutti coloro che hanno voglia di entrare in vetrina.

Dopo il successo della stagione 2017-2018, Markett è pronto a sbarcare in tutta Italia: eventi a Palermo, Napoli, Roma, Milano a breve e presto in tutto il Paese.

L’evento prende vita in 4 momenti salienti.

L’ Accoglienza, in cui le persone attraversano un percorso costruito da scenografie e performer.

Lo show, il momento clou con cui viene presentato il tema della serata con effetti performer e colpi di scena unici.

Il contest, dove tutti i partecipanti del concorso on line possono essere i protagonisti per una notte nelle nostre vetrine!

The voice Markett, il momento di chiusura dove la musica fa il suo corso in modo super coinvolgente e canterino passando I microfoni alla platea, rendendola protagonista.

“Quest’anno lo show sarà ancora più coinvolgente e innovativo rispetto a quello della scorsa stagione” spiega Giovanni Setola, art director del format.

 

Il Club Partenopeo riapre le porte al suo pubblico e si trasforma puntando sull’essenza del proprio naming, composto dalle parole chiave Club: di respiro internazionale e associabile ad eventi, musica, intrattenimento e Partenopeo: tradizionale ma intrisa di storia, cultura, passione e solarità.

“L’obiettivo di questa stagione e potenziare gli aspetti positivi del clubbing partenopeo promuovendo ancora una volta eventi musicali di qualità, sana aggregazione e, soprattutto, promozione del brand “partenopeo”, ovvero Napoli e le sue innumerevoli bellezze e aspetti positivi. Il club proporrà alle associazioni e movimenti che lavorano per promuovere e tutelare la napoletanità di usufruire del club per diffondere le proprie iniziative, esponendo materiale informativo e spiegando al pubblico, prima degli eventi, il proprio operato attraverso interventi o presentazioni digitali. Napoli, spesso mortificata da chi non conosce la città e dalle terribili fake news, ha bisogno di essere sostenuta! E noi, attraverso questa iniziativa, intendiamo dare una mano costruttiva al percorso di promozione culturale delle capitale del Sud. Se è vero che le rivoluzioni si fanno ridendo, allora si possono fare anche ballando, stando assieme e condividendo il sano divertimento: punto fondamentale della nostra filosofia del clubbing” – affermano i nuovi organizzatori che lanciano una proposta innovativa che fonde musica e intrattenimento con la promozione della napoletanità”, informa una nota.

Nelle ultime stagioni il Club ha ospitato djs e guest stars internazionali e italiane, che hanno portato a Napoli la migliore musica house, techno ed elettronica del momento, senza trascurare una nutrita selezioni di musica dal vivo, e ospiti anche dello scenario latino.

Nicky Jam, The Martinez Brothers, Nina Kraviz, Solomun, Gué Pequeno, Nto, David Morales, Jamie Jones, Seth Troxler, Jerry Calà, Maurizio Filisdeo, questi nomi sono solo alcuni degli artisti di fama nostrana ed internazionale che hanno calcato il palco del Club Partenopeo.

 

 

 

 

 

 

 

Cambiare, dare valore al proprio talento e scoprire attitudini della propria personalità nascosti. Sono questi i pilastri su cui poggia il progetto ‘Back to Work: Donne, lavoro e la voglia di cambiare in meglio’, iniziativa dedicata all’empowerment femminile e di supporto al reinserimento nel mondo del lavoro. L’Iqos Embassy di Napoli ha ospitato l’ultima tappa del progetto, promosso da Piano C, realtà no profit di riferimento nel settore, Elle Active! e Philip Morris Italia. Si è discusso soprattutto di Diversity & Inclusion, con le testimonianze di Stefania Brancaccio, Vice Presidente dell’azienda napoletana Coelmo e Roberta Francavilla, Direttrice Risorse Umane Unilever Napoli, professioniste che si sono affermate, ignorando preconcetti su genere in contesti lavorativi ancora prettamente maschili. Brancaccio ha sottolineato che «il futuro di ognuno di noi è legato al nostro coraggio: il coraggio di assumersi la diretta responsabilità di realizzare una vita piena; il coraggio di superare la paura dei propri limiti; il coraggio di mantenere e difendere, anche con forza, la propria identità di donna». Per Francavilla “l’empowerment femminile è da considerarsi un asset fondamentale per la crescita di ogni business, da perseguire lato aziende grazie a tutti gli strumenti utili ad ottimizzare il tempo delle donne e andare incontro alle loro esigenze». «La diversità, l’inclusione e il cambiamento sono temi sui quali ci impegniamo con attenzione e responsabilità – ha detto Natasa Milosevic, Direttrice Marketing Philip Morris Italia –. Vogliamo trasformare completamente il nostro business, per dare vita a un futuro senza fumo, grazie a prodotti come IQOS che sostituiscano il prima possibile le sigarette. Per questo è fondamentale intraprendere un percorso di radicale trasformazione culturale anche all’interno della nostra azienda, puntando su una maggiore inclusione delle donne come leva del cambiamento». Ma in cosa consiste il programma Back to Work?  «Molte donne tendono a cercare lavoro ripercorrendo strade già note, senza osare cambiare rotta – ha spiegato Sofia Borri, Direttrice Generale di Piano C – Con questo progetto vogliamo aiutare le donne a pensare a loro stesse come a un patrimonio di talento, esperienza e personalità da valorizzare e di mettere al centro delle loro scelte professionali la voglia di essere felici, gratificate e parte attiva del tessuto produttivo». ‘Cambiare si può’ è il tema della prossima edizione di Elle Active! che si terrà il 10 e 11novembre 2018 presso l’Università Bicocca di Milano. Il forum, dedicato al lavoro delle donne e ai temi dell’empowerment femminile è giunto alla sua terza edizione in Italia. – ha spiegato Elena Mantaut, direttice di ELLE – lo scorso anno ha coinvolto oltre 5000 donne che hanno preso parte a circa 1000 appuntamenti, tra workshop formativi, interventi di relatori e istituzioni,  attività di consulenza, mentoring e formazione». Attraverso un sistema di valutazione verrà poi redatta una lista di 30 candidate che parteciperanno a una giornata di formazione e a un ulteriore livello di selezione da cui uscirà la rosa delle 5 finaliste. Queste ultime saranno presentate al Forum Elle Active! del 10 e 11 novembre presso l’Università Bicocca di Milano e inizieranno un percorso di riprogettazione professionale a Piano C della durata di 4 mesi, tra novembre 2018 e febbraio 2019.

I giovani che restano in una realtà complessa e provano a reinventarsi o quelli che scelgono di andare via sperando in un futuro migliore. I cittadini colpiti da catastrofi naturali che, nelle difficoltà, cercano di ricostruire le proprie vite. I disoccupati e i lavoratori precari che lottano in cerca di maggiore stabilità. Le imprese che resistono alle crisi adattandosi ai nuovi mercati valorizzando il capitale umano. Sono alcuni esempi di resilienza, la capacità di affrontare e superare le difficoltà e riorganizzare positivamente il proprio vissuto. Sarà questo il tema al centro della IX edizione della Settimana del benessere psicologico, l’evento organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Campania e presentato oggi a Napoli.

Dall’8 al 13 ottobre il tema della resilienza sarà declinato nei circa 400 incontri organizzati dagli psicologi in 70 Comuni e 200 scuole della regione. Si conferma la collaborazione con l’Anci Campania, l’Ufficio scolastico regionale e con l’assessorato regionale alle Politiche sociali. La rete sociale creata negli anni si allarga coinvolgendo, per la prima volta, 25 Ordini professionali, nell’ottica di promozione del dialogo e dello scambio di competenze tra professionisti per creare opportunità di sviluppo per la comunità. Torna l’iniziativa ‘Studi aperti’, grazie alla quale oltre 400 psicologi offriranno gratuitamente il primo colloquio ai cittadini che ne faranno richiesta.

La Settimana si aprirà l’8 ottobre con il concerto al teatro Trianon delle Ebbanesis, le due ragazze napoletane che stanno spopolando con il loro talento e con la loro comicità e che si autopromuovono pubblicando sul web i video dei loro arrangiamenti musicali. Il 10 ottobre, in occasione della Giornata nazionale della psicologia, il Palazzo della Borsa ospiterà a partire dalle 9 un convegno sulle comunità resilienti e sulle professioni come risorse. Dopo i saluti del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è previsto, tra gli altri, l’intervento della eurodepuata Cécile Kyenge.

Siamo un Paese in cui i ponti crollano perché non si fa manutenzione sul territorio – spiega la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra e lo stesso accade con la relazioni, quando non ci si prende cura dell’altro o della propria comunità. In questo contesto, noi lavoriamo da anni per creare reti, per rafforzare le relazioni e costruire insieme benessere psicologico per i cittadini”.

“Per noi è fondamentale la cura delle relazioni – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali, Lucia Fortini come Regione abbiamo puntato a creare reti con il terzo settore e la società civile e con l’Ordine degli Psicologia portiamo avanti una politica attenta ai ragazzi”.

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