Il Sud sulla griglia dà il meglio di sè: MacelleGria festeggia 5 anni nel segno della carne di qualità

Un luogo accogliente e luminoso, una brace a vista da cui si alza un profumo di arrosto indescrivibile, una
qualità elevata delle carni scelte. Tutto questo è la MacelleGria di via Formisano a Fuorigrotta, ristorante/braceria/macelleria dichiaratamente ispirata alla tradizione pugliese, dove si incontrano gusto e tradizione. A cinque anni dalla sua apertura, questo locale particolare mantiene elevati gli standard di qualità puntando su carni selezionate che nella sezione macelleria possono essere acquistate e cucinate a casa oppure possono essere gustate in loco la sera o a pranzo il giovedì e il sabato, cucinate dalle sapienti mani dei grigliatori della MacelleGria. A dare forma alle bombette pugliesi, declinate in quattro varianti, è la
carne di maiali allevati allo stato brado.

Tutte buone, dalla classica al formaggio alla “siciliana”, con una fine panatura che ne conserva la morbidezza della carne rendendola succosa, ma le vere rivelazioni di gusto sono le due campane. La prima è ai friarielli, che in questo periodo è più difficile trovare perché qui si usano solo prodotti di stagione, e l’altra, probabilmente la più buona di tutte, è al limone: il gusto della scorzetta fresca sposa la carne in un connubio veramente interessante, in cui la freschezza del limone esalta la bontà della carne. Per gli amanti del crudo ci sono due tartare da non perdere: una mediterranea con capperi, olive e acciughe, l’altra siciliana appoggiata su spicchi d’arancia pelati a vivo: una bontà assoluta in cui si
sente tutto il gusto della carne di Podolica allevata allo stato brado.

 

Una carne che viene da allevamenti storicamente localizzati tra Campania e Basilicata e mai apprezzata fino in fondo, eppure era la carne della
Corte di Borbone, che va lavorata a dovere per dare il meglio di sé. E infatti la Podolica che viene messa sulla brace della MacelleGria viene da 120 giorni di frollatura ed è la regina incontrastata della griglia.
L’unica carne straniera usata in braceria è la rubia gallega, la deliziosa carne galiziana che viene da vacche tenute libere al pascolo e coccolate fino ad età avanzata, il che conferisce alla loro carne quelle striature di grasso “adulto” che con una lunga frollatura regalano un sapore indimenticabile. Il menù della MacelleGria prevede solo secondi piatti della tradizione napoletana: genovese, polpette e soffritto, di quella pugliese con le già citate bombette, di quella siciliana di cui è fortemente consigliato l’assaggio della cosiddetta
“carne appanata”, una fettina passata in una panatura leggera, senza uovo, e poi cotta alla brace. Ci sono poi gli hamburger a punta di coltello, classici o “borbonici” cioè con stracciata di mozzarella, pesto e pomodorini, e per finire i ‘classici della brace’: fiorentine, costate e entrecote. Per finire, un buon dolce
fatto in casa non ce lo toglie nessuno! Come in tutte le cose che hanno una buona riuscita, il segreto è la passione e in questo progetto Donatella Bova, padrona di casa della Macellegria, ce ne ha messa tanta. Donatella faceva tutt’altro nella vita, lavorava come grafico e poi, cinque anni fa, ha voluto scommettere e
mettere su quest’attività che ha raggiunto ottimi risultati sia dal punti di vista delle presenze che dal punto
di vista della qualità dei prodotti offerti. (Claudia Sparavigna)

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