Ponticelli si svela tra inganni e luoghi comuni: 9 fotografi sperimentano l’ecologia visiva

Sabato 26 maggio alle 12 presso il chiostro grande di Santa Maria La Nova sarà presentata la mostra collettiva dal titolo PONTICELLI  X , ideata e curata da Luca Sorbo e coordinata da Monica Aurino. E’ soprattutto un esperimento di ECOLOGIA VISIVA per vedere e far vedere. Interverranno esponenti delle associazioni di Ponticelli ed autorità del Comune e della Città Metropolitana di Napoli. Gli autori dei reportage sono: Monica Aurino, Maria Cafaro, Marco Cicala, Francesca Paola Cilento, Elisa D’Ambrose, Lidia De Campora, Giovanna Marrazzo, Marco Menduni, Marco Pescosolido. Il progetto grafico è a cura di Francesca Paola Cilento e Maurizio Avati, la responsabile dell’organizzazione è Lidia De Campora.

Martedì 5 giugno alle 16 i nove fotografi presenteranno i loro reportage. Il reportage collettivo di lungo periodo nasce per raccontare la complessità del territorio attraverso la condivisione di esperienze con le associazioni che operano nel quartiere. E’ un progetto di ascolto e attenzione che cerca attraverso la fotografia di far emergere l’identità e le contraddizioni dei luoghi.

Ponticelli è stato comune autonomo  fino al 1936. Un comune ricco, grazie alla straordinaria fertilità del terreno e alla ricchezza di acqua, combinazione questa che consentiva di avere dai 3 ai 5 raccolti l’anno. Poi è divenuto parte di Napoli ed ha avuto una drammatica trasformazione dopo il terremoto del 1980, che ha visto la costruzione di un’edilizia popolare che ha stravolto gli equilibri precedenti, creando molte tensioni e gravi problemi. Molto interessante il centro storico, che trova il suo nucleo identitario nella pregevole Cattedrale ed è documentato dalle tante cartoline d’epoca della collezione dello storico Luigi Verolino, una parte delle quali saranno in mostra.  Durante gli anni del sindaco Maurizio Valenzi è divenuta centro di molte sperimentazioni artistiche che si possono ancora ammirare nella Casa del Popolo.

Il progetto, nato dalle esperienze delle passeggiate consapevoli per conoscere e documentare la città, ha coinvolto  nove fotografi, alcuni di loro alla prima esperienza espositiva, che per un anno hanno provato a conoscere uno degli aspetti del territorio.

La fotografia è un confronto fisico, un incontro\scontro  con la realtà, obbliga l’autore ad indagare a fondo il soggetto della sua rappresentazione, obbliga a svelarne gli inganni ed i luoghi comuni e quindi l’attraversamento del territorio produce sempre risultati interessanti. Quasi tutti i partecipanti ai vari progetti hanno seguito un corso con Luca Sorbo alla Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme e, spesso, molte idee sono nate durante le esercitazioni. Questa è una tappa  intermedia di un percorso che dovrebbe avere un rapporto costante con il quartiere. A fine settembre la mostra sarà presentata alla Casa del Popolo di Ponticelli e, poi, a marzo 2019, ci sarà un’ulteriore tappa al PAN in cui sarà presentato anche il libro catalogo, per poi ritornare in modo permanente nel quartiere in una sede che dovrà essere individuata.

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